Gazebo, piante e pubblicità | Chiusi per 5 giorni 60 negozi - Live Sicilia

Gazebo, piante e pubblicità | Chiusi per 5 giorni 60 negozi

Il Suap ha incaricato la polizia municipale di notificare i provvedimenti per multe elevate dal 20011 a oggi. All'interno l'elenco completo.

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PALERMO – Pub, bar, ristoranti, pizzerie, pompe di benzina, fruttivendoli, drinkerie, dai nomi noti ai meno conosciuti, passando per alcuni dei locali più in vista della città. In tutto 60 esercizi commerciali che, a breve, dovranno abbassare le saracinesche per cinque giorni. Il Suap ha già firmato le determine dirigenziali (pubblicate all’albo pretorio) che sono arrivate in questi giorni in via Dogali, dove adesso si sta organizzando l’invio degli agenti per notificare il provvedimento.

Ma di cosa si tratta nello specifico? Per ogni tipo di occupazione di suolo pubblico ai fini commerciali, sia che si parli di una pianta, di un gazebo da 80 metri quadrati o da un semplice manifesto pubblicitario di appena un metro quadrato, il Codice della Strada prevede una multa da 168 euro. Ma il Comune può decidere di applicare anche una legge del 2009 che prevede il ripristino dei luoghi, in caso di pericolo per la pubblica incolumità, e la chiusura coatta di almeno cinque giorni fino a che la strada non tornerà come prima.

Una pena accessoria, questa, applicata a Palermo dal commissario Luisa Latella e in questi anni mai abrogata. Il sindaco Leoluca Orlando la scorsa estate aveva chiesto però un supplemento di riflessione: è corretto chiudere per cinque giorni anche quei negozi che pagano la multa e ripristinano i luoghi? Il Suap così aveva congelato i provvedimenti in attesa di un parere dell’Avvocatura non pervenuto e così il vecchio dirigente, Giovanni Carlo Galvano, poco prima di andarsene a fine gennaio aveva scritto al primo cittadino annunciando di stare sbloccando tutto. Cosa poi attuata dal successore, Paolo Basile, che ha firmato 63 provvedimenti applicando la legge.

Un modo per smaltire peraltro tutto l’arretrato: basti pensare che alcuni verbali risalgono all’agosto del 2011. Molti hanno fatto ricorso al giudice di pace, altri hanno intanto pagato (nel 2013 in 84 lo hanno fatto entro i 60 giorni evitandosi così la cartella esattoriale) e ripristinato i luoghi, ma adesso nessuno li esimerà dal dover chiudere cinque giorni. E quando scatteranno i provvedimenti? Bel mistero, visto che il Suap questa volta non ha indicato il giorno preciso per evitare che la mancata notifica costringesse a scrivere una nuova determina. E così la data sarà affidata alla discrezione della Polizia municipale, cosa questa che sta facendo tremare via Dogali nel timore di essere presi d’assalto dalle richieste dei commercianti e alla ricerca di un criterio che metta al riparo delle polemiche.

I locali, come detto, sono tanti: per la maggior parte multati dalla Municipale, in alcuni casi dai carabinieri. Vanno dal centro storico a Mondello, da via Messina Marine a via Leonardo da Vinci. Spalmati per la città e accomunati da un destino segnato. La stessa pena sarà applicata a chi occupava 80 metri quadrati e a chi aveva messo qualche pianta sul marciapiede o una semplice tabella pubblicitaria. Alcuni negozi hanno preso addirittura due multe, a distanza id qualche mese, e dovranno così chiudere dieci giorni. Per cambiare musica il sindaco dovrebbe adottare un nuovo provvedimento, ma in mancanza di questo tutto resterà così com’è. In questo elenco figurano anche i gazebo non dismessi e multati a gennaio. Ecco l’elenco.

Le volte di via Agrigento 12 (gazebo di 35 metri quadrati non dismesso)

Matranga di viale del Fante 54 D/E (gazebo di 36,8 metri quadrati senza concessione)

Rosso siciliano di piazza Stazione Lolli 13 (gazebo di 14 metri quadrati senza concessione)

Il Marchese di via Marchese Ugo 58 (gazebo di 34 metri quadrati non dismesso)

Ditta A.R. di via Pannieri 3 (rastrelliere in metallo da nove metri quadrati per la vendita di alimenti ed esercizio di vicinato senza la Scia)

Al covo dell’arte via dei Tintori 22/26 (ombrelloni e sedie per 16 metri quadrati senza concessione; due multe: 8 novembre e 19 ottobre 2013)

L’alcova dei sapori via Bara all’Olivella 101 (ombrelloni e sedie per 20 metri quadrati)

La Braciera via San Lorenzo 6/B (gazebo di 21 metri quadrati non dismesso)

Capricci di gola via Francesco Lo Jacono 73 (occupazione di suolo pubblico di 20 metri quadrati)

Ristorantino Agrodolce di via Messina Marine 81 (sedie e tavoli per 30 metri quadrati)

Il Minto via Enrico Albanese 30/32 (occupazione di suolo pubblico di sei metri quadrati)

Il Baretto di via XX settembre 43 (gazebo di 35 metri quadrati non dismesso)

Fioraio di via Leonardo da Vinci 154 (occupazione di suolo pubblico per cinque metri quadrati)

Trattoria da Enzo di piazza Mondello (16 sedie e tavoli per 24 metri quadrati)

Ditta A. di viale Regione siciliana 2535 (tabella pubblicitaria a due facce su sede stradale senza permesso)

Pizzo e Pizzo di via XII gennaio 1q (gazebo di 23 metri quadrati non dismesso)

Caffè Martini di via Folengo 7/9/11 (sedie e tavoli per 28 metri quadrati senza concessione)

Bar Damì di via Maqueda 427 angolo via dell’Orologio (sedie e tavoli per 16 metri quadrati senza concessione)

Ditta P. G. di via dell’Orologio 29 angolo via Cacciatore (occupazione di suolo pubblico di 20 metri quadrati; due multe: il 22 agosto e il 3 ottobre 2013)

Gelateria Ilardo di via Foro Umberto I 10/12 (sedie e tavoli per 50 metri quadrati senza concessione)

Gelateria da Josè di via Messina Marine 265/267 (sedie e tavoli per 32 metri quadrati senza concessione)

Al Grappolo d’uva di via Franz Liszt 2/E (occupazione di suolo pubblico per 37 metri quadrati e rastrelliere in ferro per la vendita di frutta e verdura, vasi e articoli di giardinaggio per 77 metri quadrati senza concessione; due multe)

Arancinando di via Messina Marine 301/B (sedie e tavoli per 45 metri quadrati senza concessione)

All’antico arco di via dell’Orologio 26 (occupazione di suolo pubblico per 20 metri quadrati)

Sapori di mare di via Torre di Mondello 28 (sedie e tavoli senza concessione)

L’aurora del buon gelato di piazza Tommaso Natale 66 (ombrelloni e panchine per 10 metri quadrati senza concessione)

Chiosco di piazza Indipendenza 31 (sedie e tavoli per 36 metri quadrati senza concessione)

Lo scrigno dei sapori di piazza Principe di Camporeale 83 (sedie e tavoli per 20 metri quadrati senza concessione)

Berlin Cafè di via Quintino Sella 54/56 (sedie e tavoli per 13 metri quadrati senza concessione)

Ditta L. V. M. di piazza Garraffello 16 (banco espositore di 12 metri quadrati senza concessione)

Bar Latini di via Brunetto Latini 27/C (sedie e tavoli per sei metri quadrati senza concessione)

Antica Osteria Lo Bianco di via Emerico Amari 104 (piante e una botte di vino per 20 metri quadrati senza concessione)

P e V di Prezzomolo e Vitale di via Principe di Villafranca 20 (piante e scivolo in metallo per l’uscita dei carrelli per tre metri quadrati)

Ditta P. A. di via Candelai 78 (sedie e tavoli per 16 metri quadrati senza concessione)

Ditta F. L. di via Dante 19 (sedie e tavoli per 12 metri quadrati senza concessione)

Luna rossa di via Piano di Gallo 6/A (sedie e tavoli per 56 metri quadrati senza concessione)

Al covo dei beati paoli di piazza Marina 50 (sedie e tavoli per 64 metri quadrati senza concessione)

Gold Cafè di via Simone Corleo 6/C (occupazione di suolo pubblico per la somministrazione di alimenti e bevande per otto metri quadrati senza concessione)

Ditta A. U. di via Principe di Belmonte 100/B (gazebo di 36 metri quadrati)

Stazione di servizio Eni di via Sampolo 5 (cartello pubblicitario di un metro quadrato senza autorizzazione)

Ditta M. G. di piazza Garraffello 17 (sedie e tavoli per tre metri quadrati senza concessione)

La Traviata di piazza Olivella 18/A (sedie e tavoli per 70 metri quadrati senza concessione)

Patapalo di piazza Borgese 13/14 (occupazione di suolo pubblico per la somministrazione di alimenti e bevande per 30 metri quadrati senza concessione)

Violet di via Ricasoli 30 (sedie e tavoli per sei metri quadrati senza concessione)

Pescheria D’Amico di via Cataldo Parisio 92/B (rastrelliere in metallo per sei metri quadrati senza concessione)

La taverna dell’artista di via Principe di Belmonte 45 (sedie e tavoli per 44 metri quadrati senza concessione)

A rarigghia nnè Tony di piazza Olivella 23 “A rarigghia nnè Tony” (sedie e tavoli per 200 metri quadrati senza concessione)

Work Cafè di via Enrico Albanese 47 (sedie e tavoli per 10 metri quadrati senza concessione)

Malox di piazzetta della Canna 8/9 (sedie e tavoli per 28 metri quadrati senza concessione)

Panificio Arculeo di piazza Mondello 28 (sedie e tavoli senza concessione)

Frutta e verdura di via Rocco Jemma 102 (pannelli mobili di legno per dodici metri quadrati senza concessione)

Biondo di via Carducci 15 (gazebo di 17 metri quadrati non dismesso)

Tr Ceylon di via Dante 176 (sedie e tavoli per sei metri quadrati senza concessione)

Big Bus Bar di via Paolo Balsamo 28/30/32 (sedie e tavoli per 40 metri quadrati senza concessione)

Gelateria Bacio nero di via Rocco Jemma 100 (sedie e tavoli per sei metri quadrati senza concessione)

Degustibus di vicolo Fonderia 3/5 (sedie e tavoli senza concessione)

Ditta F. M. di via Spinuzza 18 (sedie e tavoli per 80 metri quadrati senza concessione)

Trattoria dal Pompiere di via Bara all’Olivella 107 (sedie e tavoli per 80 metri quadrati senza concessione)

Ohana di via Sammartino 150 (vasi per otto metri quadrati senza concessione 16 dicembre e 4 ottobre)

Roxanne di piazzetta Monteleone 3/4 (sedie e tavoli per 72 metri quadrati senza concessione)

LE REAZIONI
“In una città dove vige l’abusivismo e in ogni angolo di strada esistono venditori abusivi di qualsiasi tipo – dice Paolo Caracausi, presidente della commissione Attività produttive – e senza nessun controllo sanitario, colpire i soliti noti è un paradosso. Invito il sindaco e l’assessore Di Marco a prendere i dovuti provvedimenti per non creare ulteriori danni economici a chi oggi in questa città paga le tasse. Anche su questo argomento l’assessore Di Marco ha le idee confuse: mentre asserisce di dover verificare gli elenchi, questi vengono pubblicati all’albo pretorio e la Polizia municipale è già pronta a fare il suo dovere, mentre a quanto pare il sindaco non sa nulla. Confido nell’intervento del sindaco”.

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Commenti

    Non vedo né via selinunte né piazza Lolli….. chissà….

    Un buon segnale, speriamo che non facciano marcia indietro…

    come si fa a multare il Chiosco di piazza Indipendenza 31 (sedie e tavoli per 36 metri quadrati senza concessione) e non accorgersi del Fioraio a pochi metri di distanza che occupa almeno 500 metri quadrati… se la redazione accetta posso documentare con foto diurne e notturne.

    In pratica, questi chiedendosi se era necessario qualche permesso si rispondevano
    da soli. In sindaco affitta la barca con un funzionario Gesap?

    Anche io faccio quello che voglio.
    Regole? Quali regole?

    Se Di Marco riesce a farli chiudere davvero per 5 gg, sarà il segnale che è finita.
    In Consiglio — e gli avvocati — proveranno a strappare l’ennesimo rinvio.
    Vediamo, se ce la fa.

    Mancano altri nomi,spesso citati da tanti cittadini…

    Aluia…Nino u’ ballerino…

    In via Garzilli esiste il gazebo di Biondo…ma di fronte a questo esiste anche un altro gazebo …
    mai citato!!!

    Forse, ma e’ tutto in discussione visto che la legge del 2011, non entrera’ in vigore, ma volevo aggiungere , i frutta e verdura che estendono oltre le strisce blu…………ed i metri quadri sono piu’ di quelli evidenziati…………..dai ristoratori
    non siete credibili….

    Sarebbe opportuno verificare se nei giorni in cui sono state elevate le contravvenzioni i vigili hanno verificato e contravvenzionato ogni singola violazione verificabile ed accertabile nel percorso che hanno compiuto perchè in caso contrario si tratterebbe di omissione in atti d’ufficio…….
    Per esempio se lasci la macchina in piazza borsa e blocchi il traffico il vigile che arriva può solo sanzionare quella macchina senza sanzionare le macchine e i posteggiatori abusivi che stazionano ogni giorno?????
    Non dovrebbe….. a meno che il vigile non eccepisca che non può procedere perchè non è inserito nel suo ordine di servizio……
    Sfido a trovare un poliziotto della stradale o un basco verde della tributaria che davanti ad un rapinatore non intervenga perchè ciò non è inserito nel prorpio ordine di servizio..
    Bahh scusate vi ho tediato, le cose vanno per come devono andare….

    Mizzika, in via Carducci 11 accaanto a Biondo…….il kitcsh bar…….Nulla????Con le piante a impedire il parcheggio????? e a occupare il marciapiede???

    Caro Paolo Caracausi,
    Quando si elargiscono delle multe non si “colpiscono” i commercianti, ma semplicemente si fa rispettare la legge.
    Non metto in dubbio che questi commercianti paghino le tasse, ma ciò non giustifica assolutamente illeciti di altra tipologia.

    I Palermitani che lavorano, pagano le tasse, gli affitti e i dipendenti sono costretti a chiudere per ordine del COMUNE di PALERMO. Viceversa i Vu Cumprà e i parcheggiatori abusivi sono padroni indisturbati di tutta la città e il Comune di Palermo (sempre lo stesso di cui sopra) finge di non vedere, basta fare una passeggiata a Mondello, in via Ruggero Settimo, Via libertà, piazza Massimo, Via E. Amari e…..

    Lo stigliolaro di Piazza olivella, occupa abusivamente 200 mq di suolo pubblico ed il signor caracausi afferma che si colpiscono sempre i soliti noti, forse ha ragione,ma sono 20 anni circa che questo occupa abusivamente il suolo pubblico ed arrostisce in mezzo la strada le stigliole puzzolenti, vorrei vedere se uno sotto la sua finestra si mette ad arrostire stigliola riempendogli la casa di fumo, se la penserebbe alla stessa maniera.

    Facciamo chiudere tutti .però paghiamo le tasse mi raccomando.

    invece di aiutare i commercianti che si ammazzano per guadagnare qualche cosa si pensa a farli chiudere,ci sono persone che criticano i gazebbi o i tavoli con sedie e poi sono i primi a cercare un tavolino fuori dal locale per prendere un caffe’ AIUTIAMO I COMMERCIANTI CHE NON CE LA FANNO PIU

    Questa penosa vicenda, culminata con la chiusura coattiva di ben 60 attività commerciali, misura la vicinanza tra l’amministrazione comunale di Palermo, a mio avvico insufficienmtemente rappresentata, nello specifico dagli assessori alla polizia municipale e il comandante e l’assessore all’annona e il suo direttore, e i commercianti. Quest’ultimi (in gran parte)hanno immediatamente ottemperato alle intimazioni di rimuovere l’abuso e hanno corrisposto la sanzione. Giusta o sbagliata che sia, la procedutìra, lo hanno fatto. Non capisco proprio l’esigenza di aggravare la loro posizione, comminando una sanziona ulteriore, BEN PIU’ PESANTE a ben vedere, della sanzione principale. Ma cosa vogliamo fare di questa città, della sua economia basate sostanzialmente sul commercio, un deserto per LSU, ARTICOLISTI, PIP ed altre categorie di gente pagato dallo Stato?

    Io, da cittadino onesto, invece di 5 giorni di chiusura imporrei:
    1) dismissione immediata degli obbrobbri illegali e abusivi e insicuri;
    2) multa di euro pari al costo (fatturato…) del gazebo;
    3) Chiusura di un mese;
    4) risarcimento danni ai contadini onesti da versare alle associazioni di disabili e da prelevare dal patrimonio personale del titolare e dei suoi familiari.

    Lo stigliolaro di Piazza Olivella se opera in maniere illegale la sua attività va chiuso, multato e segnalato alle autorità giudiziaria. Inoltre occupare 200mq di suolo pubblico senza avere mai pagato l’occupazione del suolo pubblico non è da città evoluta ed europea. Certo è’ strano che mai nessuno abbia segnalato il fatto alle autorità. Il mio disappunto e’ generale e non specifico su questo sono d’accordo con lei.

    Sono d’accordo e condivido che la multa va elevata a tutti quelli che non rispettano le leggi ma la chiusura di 5 giorni ad attività che lavorano regolarmente con licenza, che emettono scontrini, che hanno personale assunto regolarmente e che pagano le tasse mi sembra troppo in una città dove l’abusivismo in tutti i settori e’ dilagante e dove non si rispetta alcuna regola di quelle sopra elencate comprese le autorizzazioni sanitarie.

    Ma come mai il pub di via Petrarca continua ad utilizzare il gazebo? Forse sarà in regola……

    Lo schifo è vedere gente che gode nel vedere applicare una norma infame. Non basta pagare, non basta rimettere tutto come prima non basta perdere i soldi dei lavori, ma queste sanguisughe vogliono vedere la gente ridotta sul lastrico. VERGOGNATEVI voi che godete, non capite che questi piccoli esercizi fanno si che ancora oggi il nostro paese, seppur barcollante, stia ancora in piedi. Sono sicuro che quando leggete di qualche extracomunitario a cui sequestrano le merci, vi commuovete e prendete a parole i vigili, loro che quello che guadagnano mandano fuori dall’Italia contribuendo al progressivo impoverimento del nostro paese (7 miliardi secondo la cgia di Mestre).

    P.s. scritto da un’operaio emigrato al Nord.

    Le dichiarazioni di Caracausi sono esaustive della mentalità palermitana.

    Ripeto ancora per l’ennesima volta, nella speranza che qualcuno della PM mi legge: il MONTEZEMOLO da anni ha vasi e tavolini sulla pista ciclabile!!!

    http://goo.gl/maps/sSkUw

    fate un regolamento e vedrete che tutti si mettono in regola, il pesce puzza dalla testa ricordatevelo,dateci la possibilita di lavorare ,COMUNICAZIONE AL SINDACO;RICORDATI CHE TU CI RAPPRESENTI E DEVI FARE IN MODO CHE NOI POSSIAMO CAMPARE LE NOSTRE FAMIGLIE,FAI DEI REGOLAMENTI GIUSTI E VELOCI,ALTRIMENTI UNO DOPO L’ALTRO CHIUDIAMO E TU DOVE VAI A PRENDERE I SOLDI PER CAMPARE,,RIFLETTI.

    non so che mestiere tu fai penso che non hai bisogno di lavorare oppure sei un lagnusazzo vieni un giorno con noi commercianti e vedi cosa significa sopravvivere non sputare sentenze inutili.

    Ma la vogliono vedere proprio morta questa città!!
    La chiusura di 5 giorni per un locale significa il blocco non soltanto del locale, che ovviamente ne risente, ma anche il mancato stipendio dei lavoratori, dei fornitori e di tutto ciò che ruota attorno all’attività commerciale. PERCHE’ E’ COSI’ DIFFICILE CAPIRLO!!!!

    LE BANCARELLE DI EXTRA COMUNITARI OCCUPANO I MARCIAPIEDI I VIGILI SONO ORBI,SIGNORE PERCHE’ NON MI AI FATTO NASCERE EXTRA COMUNITARIO?E NON SOLO, QUELLO CHE GUADAGNANO LO MANDANO AI LORO PAESI E NOI?VERGOGNATEVI.

    In una città dove per troppo tempo si è lasciato che tutti facessero quello che gli pare ora questi provvedimenti vengono visti come ingiusti e persecutori. Di certo non si eliminano decenni di cattive abitudini e inciviltà totale con la bacchetta magica, ma se c’è una cosa che questa amministrazione sta facendo con impegno è proprio di lanciare il messaggio che la festa è finita e che è ora di rispettare delle regole che sono sempre state ben scritte nei vari codici.

    Naturalmente, come già scritto da molti altri, mi auguro che questa giusta e sacrosanta fiscalità non venga applicata solo per chi ha qualcosa da perdere ed è facilmente sanzionabile, ma anche nei confronti di tutti quelli che non hanno nulla da perdere ovvero bancarelle abusive, stigghiolari, lapinari della frutta e del pane e posteggiatori abusivi. Perché se è giusto sanzionare chi sbaglia non è giusto che questi “invisibili” continuino a fare quello che vogliono 10 metri più avanti di chi è stato sanzionato. La legge è uguale per tutti.

    Riportando ciò che è scritto nell’articolo: “In una città dove vige l’abusivismo [..] colpire i soliti noti è un paradosso. Invito il sindaco e l’assessore Di Marco a prendere i dovuti provvedimenti per non creare ulteriori danni economici a chi oggi in questa città paga le tasse”.. quanto sopra l’ha detto Paolo Caracausi presidente ecc. ecc. Io però voglio invitare lui a non dire stupidaggini, in quanto le persone che lui dice che pagano le tasse, sono state multate PROPRIO PER NON AVERLE PAGATE (la concessione è una tassa). Ma la gente si ascolta quando parla?? Io personalmente sono d’accordo a tutto questo trambusto più che altro perché ormai alcuni marciapiedi sono inesistenti, occupati per intero da ogni tipo di arredo. Andrebbe però differenziata la multa, rapportandola al tipo di infrazione.

    il problema è se autorizzato e paga il suolo pubblico oppure no ,se non paga ha ragione lei la legge e uguale x tutti

    Forse la signora/e “chissà” che nemmeno scrive il suo vero nome, nn Sa Leggere il rossosiciliano di piazza Lolli e citato come terzo in questo elenco. Ma oltre che nn sa leggere nn è nemmeno informata che il rossosiciliano aveva un autorizzazione fino a dicembre 2013 ed è in questa lista solo per uno sbaglio!!!! Per qualsiasi chiarimento io sono al locale tutti i giorni.

    ma perchè è difficile capire che l’illegalità e sbagliata

    E TUTTI I COMMERCIANTI CHE POSTEGGIANO VECCHIE MOTOCLITTE O SISTEMANO PIANTE SULLE STRISCE BLU NON DISTURBANO?

    Non hanno investito me e mio figlio di 7 anni per poco..!!! Grazie VIGILI URBANI e SINDACO ma prima o poi accadrà che qualcuno sarà ferito o MORIRA’. I fatti Viale STRASBURGO di fronte via Aldisio, il fioraio – con la sua esposizione -invade tutto il marciapiede e i pedoni DEVONO scendere sotto per camminare rischiando l’investimento. GRAZIE ci auguriamo che non succeda mai nulla e che la vostra coscienza rimanga integra, signori VIGILI URBANI e FORZE DELL’ORDINE con gli occhi bendati.:!!!
    Dario Genovese – Palermo Viale strasburgo 268.

    oppure si fermano a prendere il caffè in via sardegna e non prendono la multa alle macchine che sistematicamente lo spazio per l’inversione di marcia di via abruzzi..oppure proprio in via abbruzzi dove anche li c’è lo slargo per l’inversione di marcia puntualmente occupato da macchine in tripla fila per la palestra o per l’ingrosso di alimenti per animali (dove si forniscono anche le unità cinofile!)….eppoi si preoccupano delle piante che occupano i marciapiedi…delle cacazzate dei cani che rendono praticamente impraticabili i marciapiedi se ne fottono….

    giusto, va bene la multa, la rimozione di tutto ciò che occupa abusivamente il suolo pubblico….ma la chiusura di 5 gg è una cazzata pazzesca….proponiamo anche la fustigazione e la lapidazione in piazza!….allora per chi scacazza il marciapiede con il canuzzo con il cappottino…che si fa…forse un servizio civile di 2 gg per la pulizia dei marciapiedi non sarebbe male…ed invece niente….meglio una “grasta” con i fiori (che ho dovuto levare) e le piante messa tra l’altro per deviare la puntuale cacca e pipì dei porci palermitani con i cani….tassare all’inverosimile i proprietari di cani….vista la vastasaggine….

    i pollici in giù sono dei titolari dei pub con gazebo abusivi e insicuri che si scantano di avere come multa i “prelievi” sui loro conti correnti e sulle loro case da pignorare!

    Luca speriamo che dove lavori chiuda per sempre .buona giornata

    I VV.UU hanno anche una sede presso cui inoltrare una raccomandata, sono troppo impegnati per leggere i commenti a LiveSicilia….

    attenzione le chiusure, attengono anche attività che hanno posto delle fioriere dinanzi la propria sede. quindi differenziamo le posizioni.

    ma almeno nino ballerinho balla

    le ho messo un pollice su e anche uno giu

    Ora quanto si terranno le pratiche i vigili?spero facciano subito!ps non vedo lord green…..

    PERCHE’ LA CHIUSURA COATTIVA
    Recentemente,un commerciante ha asserito di perdere 400 euro al giorno d’incasso se dovesse rinunciare al gazebo…

    Se fosse multato di 50 euro al giorno,il suo introito pro die scenderebbe a 350 euro.
    Costo sopportabilissimo,in un ottica di gestione aziendale.

    Ma se dovesse rinunciare a TUTTO l’introito giornaliero-ben superiore alla sanzione amministrativa comminabile-per 5 giorni,forse comincerebbe a valutare diversamente
    i costi rischio/beneficio derivanti dall’inosservanza delle disposizioni di legge.

    Invero,alcuni commercianti-come si evince dalla lettura di Live Sicilia-sono recidivi e sanzionati più volte per la stessa infrazione.

    ORA…
    Cosa potrebbe fare la P.A. per far rispettare le normative…continuare nella maniera
    morbida?

    Fare rispettare a legge a chiunque senza debolezze

    Punirne 60 per educarne 1000!

    @fab: ma così è come puntare sul rosso e sul nero a roulette 😉

    4 voti negativi…
    chi ha espresso in questo modo il proprio giudizio-legittimmo,per carità..-
    fa riflettere su quali possano essere i personali canoni del rispetto.
    Ma quale rispetto???

    Va bene giovanni, allora dimmi dove fai il commerciante che io mi metto davanti alla tua bottega a vendere i tuoi stessi prodotti senza dare scontrino e mettendo i tavolino su tutta la strada. Tanto, dato che le regole non devono valere per voi non vedo perchè dovrebbero valere per me…

    Un Lord non si pone mai sotto la luce dei riflettori…

    La pacchia è finita!

    @giovanni,
    fino a quando a Palermo ognuno può fare quello che vuole, non ci sarà mai sviluppo. “Non fare agli altri ciò che non piacerebbe fosse fatto a te!” Siccome la legalità a Palermo è un optional, allora posso capirti. Se ti può fare piacere, avevo un piccolo negozio e ho dovuto chiudere per la concorrenza sleale di chi non paga le tasse. Oggi sono disoccupato. Rifletti, prima di giudicare.

    Emigrante@ mi spieghi come può essere autorizzato ad occupare le aiuole, ammesso che lo sia… sarebbe da rivalutare e rimuovere il dirigente che ha autorizzato la concessione.

    Emigrato al nord??? e dimmi una cosa… al nord ci sono tutti questi abusivi, le città sono invivibili come Palermo??? se fosse cosi torna a casa, cosa stai a fare al nord se la minestra è la stessa!!!

    le segnalazioni dei cittadini sono acqua calda, caro mio… non ti fare il sangue acqua… a Palermo non cambierà mai nulla!!!

    Tutta la città e cosi come tu hai descritto viale Strasburgo e i vv.uu. lo sanno benissimo.

    e tu ci credi???

    è un ventennio che 1 volta all’anno riceve controlli, gli sequestrano in cibo in cattivo stato di consevazione e dopo un giorno compra griglie e tendoni nuovi e ricomincia. Ha persino bucato il basolato patrimoni dell’unesco per piantare il suo tendone da circo è uno scempio in una piazza seicentesca. Solo a palermo queste cose. La chiesa di sant’ignazio all’Olivella è nera per il suo fumo, ed è sempre li. Del resto gli impiegati gesip a palermo possono tutto.

    Ninu u Ballerino ha già subito due chiusure per 5 giorni ciascuna

    Che li abbia non significa che non è mai stato contravvenzionato e chiuso per gg 5, (si informi al SUAP), forse non avete capito che sebbene multati e chiusi i commercianti rioccupano nuovamente la sede stradale. Si ricordi che prima il citato locale aveva due gazebi che sono stati rimossi.

    @Marco:

    In riferimento alla Sua Pregiata Nota odierna,avente per oggetto una precisazione di parte
    dalla gerenza del locale Rosso siciliano,in replica a quanto scritto da “Chissà”,desidero esplicitarLe,in premessa,che dalla lettura dell’articolo pubblicato da Live Sicilia,nulla si legge che suffraghi la Sua difesa in ordine a pretesa esclusione dalla lista dei locali sanzionati per mero errore.

    Desidero coevamente esplicitarLe,che appare scortese adombrare l’interlocutore “Chissà”
    del non saper leggere.In genere,chi non sa leggere,non sa neanche scrivere.

    Non mi permetto di dire che Lei non sappia leggere…ma riguardo allo scrivere,mi consenta di riportare un passaggio della Sua:
    ” nn Sa Leggere il rossosiciliano di piazza Lolli e citato”
    A) nn-non si usa nello scrivere corrente e formale,è più in uso tra gli adolescenti che messaggiano.

    B)Sa-beh,si scrive minuscolo…

    C)Leggere-si scrive minuscolo, essendo il discorso già iniziato…

    D)rosso siciliano-si scrive maiuscolo, è il nome proprio di un esercizio commerciale…

    E)e citato-la e, essendo verbo è accentata…

    Forse sarebbe il caso di utilizzare il proprio tempo a studiare un pò, prima di censire
    gli altri,Le pare?

    Caracausi e’ sempre lo stesso, siccome rubano tutti allora è’ tutto legale,,,,questa e’ la legalità proposta da alcuni paladini della giustizia!!! Credo che dopo due ammende un cittadino di una città come Berlino avrebbe chiesto scusa, avrebbe rimosso tutto e poi se qualcuno avesse negato i propri diritti si sarebbe rivolto alle autorità competenti…. Questa e’ democrazia !!!!!!!

    ottima filosofia…… sta arrivando l’estate
    TUTTI A MARE…

    Senza alcuna invidia o cattiveria, ma questa città e proprio allergica alle regole?
    Ripeto via carducci kitch che ha piazzato sulla strada alcune piante per prenotarsi lo spazio per la s’era con tavoli e sedie.
    Via garzilli 13 tutto il marciapiede occupato da tavoli e sedie ( 1 mese fa e’ stato bloccato nottetempo dai vigili urbani mentre stava cementando l’ aiuola, e per fortuna che e’ zona sensibile x la presenza di un magistrato)

    Signori, non scordiamoci che molti gazebo sono nati con il bene placido di un funzionario corrotto, per cui anche se complici, perché’ sapevano benissimo che con la mazzetta stavano commettendo un reato, erano in regola con il permesso, il pesce puzza dalla testa, per cui credo che non bastano tremila anni dai tempi dei romani ad oggi, tutte le leggi create per il buon vivere civile, e non bastano tutti le forze dell’ordine ha farle rispettare, perché’ e’ nel nostro dna, ( mi piace più’ pagare una tangente che la tassa in se stessa), il malcostume e’ dentro di noi, perché’ basterebbe rispettare le regole per non incappare nei problemi, e quando ti accorgi che qualcuno non li rispetta, anziché copiare, denuncia, questa e’ civiltà, non non vuol dire essere spioni, se viviamo male in questa citta’, la colpa e’ di tutti.

    Io andrò a depositare la mia licenza

    Anke io o stato nel locale di Marco in cuesti giorni….il locale e stupendo e tutto in regola!

    Che bravi a parlale sicuramente siete tutti impigati comunali ,poliziotti ecc, certo tanto siamo noi piccoli imprenditori a pagarvi lo stipendio con le tasse piu’ alte al mondo, siete bravi a sputare su questi disgraziati che lavorano anche di notte , perche siete ignoranti e non conoscete la burocrazia che vige nel comune di Palermo ….., vi rendete conto che i gazebi non sono abusivi ? chi gli ha dato prima l’ autorizzazione ? il comune ! voi sapete che da 2 Anni che devono approvare il regolamento …. , catania e’ gia stato depositato basterebbe fare copia e incolla …., mi chiedo se molti di voi sono frustati perche’ guadagnate € 1200,00 al mese e allora vi consiglio di aprirvi un’attivita sono sicuro che poi sarete dalla parte degli imprenditori onesti che cercano sempre di essere in regola ma non ci si riesce , mi scommetto che molti di voi frequentano le zone franche di Palemo capo,vucciria , centro storico , ecco loro non sanno cosa e’il 740 dm , ici ,imu inail , studio di settore I.V.A , FIGURATI IL SUOLO PUBBLICO. Siamo Bravi a Giudicare senza conoscere la verita …..
    PAOLO PONZO

    Palermo è la città dei figli e dei figliastri, perché non iniziano con l’eliminare tutte le tendopoli abusive.

    Non tergiversi,prego.
    “La briscola non è a coppe”.Cosa fà…abbandona il tavolo?
    Oppure” un c’appatta a settanta”

    Non la seguo, si spieghi meglio. Non amo le carte.

    Il comune ha concesso in passato ad un tot di aziende la concessione per gazebi…
    A queste aziende si sono sommate miriadi di aziende e non, che hanno installato abusivamente, gazebi dalle forme e dalle strutture più impensate, formando una accozzaglia di schifezze abusive. Come avrà letto nei giornali, i vigili si stanno accanendo verso questi 100 che erano autorizzati ed ora non lo sono più.
    E’ giusto che il comune chieda il ripristino stato dei luoghi visto che non sono più autorizzati, ma è anche giusto che vadano ad eliminare tutte quelle strutture abusive (gazebi, tendopoli, ombrelloni fatiscenti…), perché sono più dannose delle precedenti.

    Io sono favorevole all’eliminazione del suolo pubblico, chi ha voglia di aprirsi un locale, può affittarsi un locale grande ed accogliente, invece di creare intralcio alla circolazione. Il mio locale è stato uno dei primi a piazza Olivella. Abbiamo fatto la storia, grazie al nostro boom la piazza si è riempita di locali, più o meno in regola che occupano il suolo pubblico, ma in pochi rispettano la quadratura concessa, molti sono abusivi ed il comune vede benissimo quando controlla noi e diventa miope quando controlla gli abusivi. Nell’ultimo controllo del 13 agosto sono stati 2 ore e mezza a cercare il pelo e non hanno trovato nulla, dagli abusivi un quarto d’ora e via. Eppure c’è gente che si prende l’arroganza di chiudere a suo piacimento via giacalone o via patania. Persone come il tizio elencato in quest’articolo che occupa 200mq impedendo l’accesso in via monteleone, ed il sottoscritto si trova in mezzo a questi 2, che con i loro tavoli ostruiscono ogni singolo accesso ai miei che sono autorizzati, ma capirà 30mq legali contro 200mq abusivi (sulla carta, perché sono di più), fanno si che prima si deve riempire lui e poi se riescono a passare inizio a lavorare io, per non parlare che io ho una clientela più distinta e si deve sorbire il suo fumo di stigliole. In inverno chiudo la porta ed in estate che faccio? Tornando al suolo pubblico. A piazza olivella solo in 5 siamo autorizzati all’occupazione suolo pubblico, per la sola posa di ombrelloni, tavoli e sedie… (siamo solo in 2 ad averli, il resto gazebi). In inverno nemmeno li esco i tavoli, perché non si siede nessuno. Quando viene un cliente e trova 10 ° di temperatura secondo lei sceglie il mio ombrellone in regola all’aperto o un bel gazebo abusivo, riscaldato, con digitale terrestre pirata e quasi sempre senza scontrino? Gli e lo dico io, sceglie la seconda, perché si può fumare pure una bella sigaretta ed è tranquillo. Ecco spiegato perché è la città dei figli e dei figliastri, in una città normale il comune assegna le autorizzazione ed elimina gli abusivi, a Palermo non è cosi. E lei lo sa bene.

    Buona giornata.

    Ps li vedo tutti ancora montati e funzionanti

    io penso che sia giusto che i locali possano occupare uno spazio pur sempre contenuto dove svolgere impresa per realizzare PROFITTI. purchè ricevano una autorizzazione, versino delle somme al comune e si verifichi la compatibilità della struttura con il contesto viario e sia garantita un minimo di praticabilità dei marciapiedi da parte dei pedoni e carrozzine. È possibile che grosse attività abbiano occupato grossi spazi come i Beati Paoli o altre in via Spinuzza senza concessione?dunque nulla hai mai versato????se fosse cosi non meriterebbero la chiusura ma li chiamerei a pagare gli arretrati.perchè anche loro sono abusivi.spero che non sia così.

    @Francesco Capizzi

    Gentile Signor Capizzi,
    probabilmente il mio dire non ha incontrato il mio capire,in perfetta reciproca buonafede:
    quando Lei ha parlato di tendopoli, tutto ho pensato tranne che alla diffusa consuetudine di alcuni commercianti che utilizzano simili strutture precarie per aumnetare la superficie commerciale,ho ritenuto,mi creda ,in buona fede che facesse
    riferimento ad altri tipi di accampamenti molto diffusi sul demanio marittimo.
    Mi scuso per l’incomprensione.
    Le riconosco la verità oggettiva quanto descrive lo stato dei luoghi che descrive, e il giusto risentimento del commerciante che desidera operare nel diritto derivante dal
    rispetto delle norme indicate dalla P.A.,quando rileva che chi opera al di fuori delle regole,alla fine ne trae vantaggi comunque.
    Purtroppo,me ne darà atto,riguardo all’utilizzo dei tendaggi laterali ai gazebo,spesso vengono utilizzati per chiudere il passaggio sui marciapiedi che insiste tra il gazebo e la struttura muraria dell’esercizio commerciale di riferimento, con evidente sottrazione
    di spazio ai pedoni e disagio agli stessi e conseguente sovraesposizione al pericolo derivante dal dover percorrere tratti di sede stradale.
    Basta guardare Lord Green…tendaggio laterale,gazebo sul limite delle strisce blu(dovrebbe essere arretrato di 30 cm dal bordo interno della striscia blù,come da regolamento ),tavoli sul marciapiedi,tavoli sotto il marciapiedi e dulcis in fundo anche la pavimentazione del marciapiedi è differente,non cemento, ma ciottoli di porfido.
    Più decorativi sicuramente, ma il privato non può modificare ad libitum la pavimentazione comunale.
    Ecco,questa è la summa comportamentale di alcuni esercenti.
    Esercenti alcuni,( non tutti) soltanto il preteso diritto all’arroganza comportamentale.
    E con certi atteggiamenti, la P.A. è stata fin troppo indulgente, a discapito dei cittadini.
    Cittadini che pure hanno il diritto di fruire di esercizi commerciali in regola con le normative tutte.

    Cordiali saluti
    Viverecivilmente

    Ha perfettamente ragione, le chiusure laterali sono vietate a prescindere che siano montate in ombrelloni o gazebi. Inoltre il comune concede il suolo pubblico al di sotto del marciapiede, a meno che il marciapiede è di grosse dimenzioni allora in deroga viene concessa una parte, ma se non erro deve rimanere sempre 1 metro per i pedoni.

    Con le nuove normative il comune può concedere il suolo pubblico sono in presenza di area pedonale o zona a traffico limitato.

    Piazza Olivella è pedonale dal 2004 sulla carta, in pratica le macchine quasi sempre appartenenti agli abusivi, parcheggiano in doppia e terza fila, entrano contro senso da via patania o da via monteleone, che poi magicamente spariscono per posizionare ulteriori tavolini abusivi.

    Buona serata.

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