GELA – “Il ferito è ancora in gravi condizioni. È stato colpito due volte quelle coltellate potevano uccidere”. Lo ha detto il procuratore di Gela Salvatore Vella, che, con il sostituto Maddalena Guglielmino e il commissario capo di polizia Angelo Palermo, ha tenuto una conferenza stampa sull’arresto a Gela di Croci Gabriele Emmanuello, 22 anni, con l’accusa di aver tentato di uccidere un coetaneo in un bar del quartiere Caposoprano.
Secondo gli investigatori, “il giorno precedente c’era stata una lite tra i due e poi si sono incontrati nel bar”. Il coltello non è stato ancora ritrovato. “Emmanuello ha cercato di eliminare le prove – è stato riferito – a casa della nonna ha lavato gli abiti che aveva indosso al momento dell’aggressione”.
Gli inquirenti hanno lanciato l’allarme, “a Gela è sempre più diffuso il possesso di coltelli e armi per risolvere liti o banali screzi, soprattutto tra giovani”. È stato inoltre riferito che “c’è stata molta collaborazione da parte di chi era presente”.

