Giavarini: "Nessun aiuto dai soci" | L'Akragas rischia di non iscriversi - Live Sicilia

Giavarini: “Nessun aiuto dai soci” | L’Akragas rischia di non iscriversi

Il patron del Gigante annuncia qualche problema sul piano economico, i tifosi tremano.

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AGRIGENTO – Conviene partire dalle parole finali, “chi sia interessato si faccia avanti”, per comprendere meglio il senso del lungo comunicato del presidente onorario dell’Akragas, nonché socio di maggioranza, Marcello Giavarini. Il numero uno della società smentisce ogni interessamento da parte di nuovi soci e delinea una situazione critica che potrebbe comportare il rischio della non iscrizione al prossimo campionato di LegaPro.

Questo il testo della nota a pochi giorni dal termine per l’iscrizione al torneo: “Nel corso dell’ultima riunione – scrive Giavarini – ho espresso la mia volontà che per iniziare il nuovo campionato tutti i soci devono formare un fondo cassa per coprire le spese di avvio e per far ciò ci siamo dati tempo fino a giorno 27 dello stesso mese in modo da permettere a tutti di aderire ognuno per la propria quota parte. Solamente dopo tale conferimento da parte di tutti i soci avremmo iscritto la squadra al campionato 2016/2017. Nel corso dell’assemblea, ho ascoltato tante belle parole da parte di alcuni soci. Personalmente ho manifestato la mia piena disponibilità – continua il socio di maggioranza – a tutte le condizioni prospettate ma entro un termine preciso e cioè entro il 27 maggio tutte le ipotesi avanzate dovevano concretizzarsi altrimenti se i soci non avessero coperto o ceduto le loro quote noi non avremmo iniziato un nuovo campionato con l’attuale struttura societaria”.

Giavarini quindi passa al passato recente: “La scorsa settimana, l’assessore comunale Giovanni Amico, grande tifoso dell’Akragas, si e’ messo a disposizione dichiarando che lui si sarebbe impegnato a recarsi a Roma per trovare altri nuovi soci pronti ad entrare nell’Akragas per sostituire chi, all’interno della società, non è stato e non è in grado di rifinanziare l’Akragas per il nuovo campionato. Di fronte al buon proposito da parte dell’assessore io mi sono impegnato ad aspettare prima di prendere la mia decisione, se continuare o no con l’Akragas, dando tempo fino al 7 giugno. Se dopo tale scadenza non sarà operativo il fondo economico per finanziare il nuovo campionato, i tempi per l’iscrizione sarebbero venuti meno”.

Il numero uno smentisce le voci che vogliono nuovi investitori pronti a rilevare le quota della minoranza: “Ieri, lunedì 6 giugno, ci siamo incontrati con il signor Mario Privitera, di cui si è parlato parecchio la settimana scorsa come probabile investitore nell’Akragas, in rappresentanza di un gruppo romagnolo. Dopo una lunga riunione, il signor Privitera, ha manifestato, in maniera chiara, la sua impossibilità ad entrare come socio investitore nell’Akragas. Lo stesso Privitera ha manifestato la sua disponibilità come collaboratore commerciale”.

Il punto cruciale sono i soldi e i mancati pagamenti di alcuni soci, come spiega lo stesso Giavarini che ammette il comportamento non di alcuni componenti della minoranza: “Oggi, con mio grande rammarico, verifico che nessuno dei soci ha versato i soldi per finanziare il nuovo campionato dell’Akragas e che tutte le chiacchiere di sponsor o nuovi soci sono rimaste soltanto parole, chiacchiere e illusioni e niente di concreto”. L’imprenditore bulgaro di origini licatesi arriva alle conclusioni e sembra scrivere un triste epilogo della sua avventura societaria a comando dll’Akragas: “A questo punto io mi chiedo se è il caso per me di restare ad investire soldi e tempo in una città come Agrigento dove a pochi interessano le sorti dell’Akragas? Ricordando alla città e agli sportivi dei miei buoni propositi e che sono venuto ad Agrigento ad investire soldi per l’Akragas, senza chiedere nulla in cambio, adesso la possibilità di iscrivere la squadra al prossimo campionato da socio unico  è alquanto  remota. A me non interessa possedere l’Akragas da socio unico; io non sono integrato e non vivo ad Agrigento per cui non rientra nei miei piani”.

Giavarini chiude così il lungo comunicato: “Io ho sempre detto che per la mia quota parte di soldi ci sono stato e ci sarò’ sempre ma se i miei soci hanno deciso di non iscrivere la squadra non versando il capitale che serve, io non posso fare altro che accontentarli. Per cui alla luce degli ultimi fatti e cioè la mancanza di nuovi soci che potessero sostituire chi non può sostenere il passo all’Akragas e la mancanza di un fondo cassa da parte dei soci per iniziare il nuovo campionato, io mi prendo qualche giorno di riflessione. Ribadisco ancora una volta che sono disposto a cedere le mie quote a qualche imprenditore o una cordata di imprenditori agrigentini o meno, seri e solvibili, e che abbiano a cuore le sorti dell’Akragas. Chi sia interessato si faccia avanti”.


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