PALERMO – “Che i conti non tornassero nelle casse della Regione siciliana era palese da tempo, per poter chiudere il bilancio di previsione 2015 mancano infatti 1 miliardo e 602 milioni di euro. Non un buco, bensì una voragine impossibile da colmare senza misure eccezionali”. Lo dice il senatore Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia e coordinatore azzurro in Sicilia. “Il 9 marzo scorso, da Taormina, lanciammo l’allarme insieme al nostro presidente Silvio Berlusconi, prevedendo uno scenario di totale fallimento. – aggiunge – La Sicilia, terra dalle mille potenzialità, che ne potrebbero fare la California del Mediterraneo, non può più essere oltremodo salassata dal governo centrale”. “Le risorse economiche prodotte dal lavoro dei siciliani devono rimanere in gran parte sull’Isola, – dice – per consentire una normalizzazione altrimenti impossibile. Il Partito democratico regionale porti dunque al Pd nazionale, al premier Renzi, le ragioni della nostra terra, sostenendo la necessità di porre fine ad un ingiusto e insostenibile prelievo nei confronti della Sicilia”.
"La Sicilia non può più essere vittima di un salasso del governo centrale".
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