CATANIA – Non utilizzano eufemismi gli appartenenti al sindacato Autonomi di Poliza che, oggi, hanno partecipato al volantinaggio sotto la prefettura di Catania per protestare il loro stato di malessere nei confronti delle scelte dell’esecutivo nazionale sul contratto di lavoro. “Il titolo che abbiamo messo alla protesta di oggi è quanto più eloquente: – spiega il sindacalista Ruggero Strano – ci siamo rotti le palle, perchè oramai l’attentato è alle nostre famiglie. Se prima l’attentato è stato alla sicurezza e questo Governo, quello di Letta, per non dimenticare Monti, sono riusciti nel loro intento e hanno distrutto completamente il comparto, adesso l’attentato – ripete – è alle nostre famiglie. Ci tengono il contratto bloccato e tentano di tenerlo bloccato fino al 2020. Quindi questo è solo l’inizio di una lunga protesta”.
Tra i punti contenuti nel “volantino”, distribuito ai passanti di via Etnea, si parla anche dell’operazione Mare Nostrum, che “sovvenziona – scrivono – con le nostre tasche gli sbarchi di immigrati con turni massacranti per i poliziotti”. Puntano l’indice anche sulla mancanza di tutela sanitaria per gli agenti che sono in contatto con malattie che in Italia erano scomparse.
Sul tema immigrazione e centri d’accoglienza Ruggero Strano snocciola numeri da capogiro. Nelle sue esternazioni il sindacalista è tutt’altro che diplomatico, ma non poteva essere altrimenti visto lo slogan scelto per la protesta di oggi: “Ci siamo rotti le palle day“. “I centri Sprar – afferma – percepiscono dallo Stato italiano 360 mila euro per ogni dieci immigrati. Tutto questo in un piano triennale significa che 10 immigrati costano oltre un milione di euro. Questi sono i dati forniti dal Ministero dell’Interno”.

