CATANIA – La bellezza salvera’ il mondò: é la scritta in cirillico su un maiolica siciliana che ha chiuso a Taormina la visita di 10 scrittori russi nell’isola. “La cosa più bella di questo viaggio in Sicilia – spiega Vladislav Otroscenko, definito ‘l’Italo Calvino russò – è che abbiamo incontrato decine e decine di persone appassionate a vari temi, a partire dalla letteratura. E’ stato bellissimo confrontarsi con loro in un contagio vicendevole”.
La visita è stata organizzata dall’associazione Conoscere Eurasia, in collaborazione con il Pen Club Italia e Banca Intesa Russia. Hanno partecipato Dmitry Glukhovsky, Zakhar Prilepin, Vladislav Otroscenko, Sergey Kuznecov, Alexey Varlamov, Alla Marcenko, Pavel Basinskij, Ljudmila Saraskina, Mikhail Viesel (traduttore) e Nina Litvinets (coordinatrice del progetto).
A Taormina la tappa finale di un viaggio che ha intersecato bellezze architettoniche e curiosità letterarie, palazzi antichi e centinaia di partecipanti, Sicilia e siciliani. “Una terra sia pure non natale da ricordarsela per sempre” per utilizzare i versi dedicati all’Italia dalla poetessa russa Anna Achmatova.
Gli scrittori hanno incontrato gli studenti della facoltà di Scienze politiche dell’Università di Catania e anche quelli delle scuole del Comune di Bronte. Nelle librerie Feltrinelli di Catania e Messina, a Ragusa nella libreria Paolino, l’incontro con loro colleghi siciliani. Toccante l’omaggio al monumento che a Messina ricorda l’aiuto dato dai militari russi ai siciliani dopo il terremoto del 1908. A Messina insegnò a lungo letteratura russa Pietro Zveteremich, il letterato russo che tradusse in italiano ‘Il dottor Zivago’ di Pasternak.

