"Grave immagine della Sicilia"| Saguto, lo Stato chiede i danni

“Grave immagine della Sicilia”| Saguto, lo Stato chiede i danni

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    C’è un tema che i giornalisti d’inchiesta non mi pare che abbiano mai affrontato: quello della legalità, doverosa per tutti, ma imprescindibile per taluni, dell’operato di coloro che gestiscono i beni confiscati. Cioè: hanno le carte a posto, pagano il personale con criteri corretti, dicono il vero sui prodotti venduti come provenienti dai terreni confiscati? Il dubbio che vi possa essere qualche smagliatura andrebbe fugato. Dopo un’attenta verifica.

    Spero che paghino,anche con i sequestri dei beni,tutti coloro che risulteranno colpevoli x ripagare non solo l’immagine della Sicilia ma anche e soprattutto coloro che sono stati rovinati da questo ignobile sistema.

    Misteri del…. coronacinavaiurus

    Dov’era lo “Stato” quando la Saguto & C. scorazzavano alle spalle di tante aziende….! Troppo comodo, prendere le “distanze” adesso…!!!

    Qualunque sia la sentenza emerge anche un altro dato: la distanza tra il mondo della magistratura ed il mondo reale. Codesto magistrato operava in buona fede? allora non sapeva nulla delle materie e dei problemi che doveva affrontare e chi si doveva nominare per seguire l’immenso patrimonio confiscato. Se davvero colpevole di quanto accusato, allora chi l’ha scelto? Con quale procedura è stato selezionato? Il marcio sta nelle istituzioni e questo prendere le distanze dimostra solo che una volta trovato il caprio espiatorio tanti altri possono considerarsi al disopra di tale negatività.

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Il sostegno di Salvini a Schifani per il secondo mandato da presidente val bene il via libera ad Annalisa Tardino? Dipende. Dal tempo: un endorsement un anno prima vale poco, quasi niente; da Salvini: potrebbe non essere più lui a guidare la Lega. In qualunque modo andrà, c'è già chi ce l'ha fatta ed è proprio Annalisa Tardino, perché come dice Schifani i fatti superano sempre le... chiamiamole impressioni.

Fratelli d'Italia e il Giornale sono smentiti su tutta la linea. 1) La sentenza non c'entra nulla con immigrazione, sicurezza, sbarchi... E' attinente ad una complessa questione procedurale, è un risarcimento danni per la nave ferma. 2) Morosini non è l'autore della (peraltro ineccepibile) sentenza. E' Il presidente del Tribunale a cui appartiene la giudice e che giustamente Morosini ha difeso dagli attacchi. 3) Morosini ha diritto di scrivere libri e di fare campagna per il No al Referendum, diritti che provengono dalla Costituzione. 4) Con questi attacchi ai magistrati, certa stampa di destra e certi politici di destra spingono ulteriormente a votare NO. E' una strategia fallimentare e autolesionista.

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