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Sono i comportamenti che contano Caro Direttore, Pietro Bartolo merita qualcosa di più di una valutazione di programmi e numeri. Quando parla di dignità, accoglienza, salute e giovani, parla di ciò a cui ha dedicato concretamente una parte importante della propria vita. Alla fine sono i comportamenti che contano. E la Sicilia è ricca di persone che hanno dimostrato con i fatti cosa significhino responsabilità e impegno civile. Questa volta vorrei parlare soprattutto delle donne, forse meno ricordate di quanto meriterebbero: Elda Pucci, Pina Maisano Grassi, Letizia Battaglia. Tre donne diversissime che, ciascuna nel proprio campo, hanno trasformato convinzioni e responsabilità in comportamenti. Bartolo appartiene alla stessa Sicilia: quella di chi non si limita a dire ciò che dovrebbe essere fatto, ma lo testimonia con la propria vita. È una Sicilia ricca di donne e uomini capaci di autentica abnegazione civile. E forse dovremmo cominciare più spesso da loro quando cerchiamo di capire non soltanto quale Sicilia vorremmo, ma quale Sicilia esiste già.
E’ la prova del nove. Se dal 28 agosto ai primi di settembre ci sarà fresco e temperature sottomedia a Palermo e in Sicilia, allora nessun complottismo. E’ la naturale evoluzione dell’anticiclone delle azzorre con sicilia e sud ai margini nel bordo orientale dell’anticlone e venti freschi da nord est. Se viceversa a fine agosto ci sarà caldo africano il caldo dilagherà, il complottismo pure e la gente sospetterà la geoingegneria, caldo creato artificialmente per danneggiare il turismo e la sicilia.
Non è possibile. I modelli matematici davano anticiclone delle azzorre e fresco in Sicilia già dal 27 agosto. La gente sospetta che sia in azione la geoingegneria. Poi magari ci sarà fresco dal 27 agosto ai primi di settembre e allora i sospetti della gente saranno smentiti dai fatti. Ma se ci sarà anticiclone africano dal 27 agosto ai primi di settembre, la gente è convinta che sia artificiale, perchè la natura prevedeva anticiclone delle azzorre e fresco in Sicilia in quei giorni.
“in questi anni ci sono state forze politiche che hanno lisciato il pelo alla galassia no-vax”, ma l'onorevole Faraone nulla ci dice di queste forze politiche. Dobbiamo attendere un segue o l'onorevole temeva di non trovare una buona stampa se avesse “rivelato” nomi cognomi e partiti?
... non facciamone una speculazione elettorale...


Quanto sostenuto dal ristoratore mi sembra abbastanza esagerato.
Sabato scorso abbiamo cenato al chiuso in una nota pizzeria sempre molto affollata. Il controllo del greenpass non ha richiesto più di un minuto a testa e ci siamo seduti in pochissimo tempo. I ristoratori tra l’altro come precisato dal ministro dell’interno non sono tenuti a richiedere documenti d’identità ! Basta organizzarsi. Coraggio, non solleviamo problemi inesistenti !!! E’ per il bene di tutti !!!
Infatti la ministra dell’interno non lo ha detto (anche perchè non poteva farlo) ma è implicitamente autorizzato lo scambio degli smartphone fra amici e parenti, poi se ci saranno eventuali controlli a campione (che in realtà non si faranno) uno potrà sempre fuggire dal ristorante (dopo avere naturalmente pagato il conto)……
e vale la pena fare tutto stò traffico ? Non è meglio un bel vaccino che ti risolve i problemi e ti consente di andare in giro ?
File di clienti? Ma se a malapena questo fa 20 coperti al giorno? Questo la fila l’ha vista solo allo stadio.
Cavolate… se perde così tanto tempo è perchè poco organizzato.
Scendete in piazza e ribellatevi….
Statti a casa, ci fai più figura
È ormai accertato che anche i vaccinati possono infettarsi e infettare, quindi dire che il green pass serve a bloccare i contagi è solo una presa in giro. Dicano piuttosto che il GP è stato studiato solo per indurre la gente a vaccinarsi
Quando sarà evidente che il green pass non avrà questa grande utilità nel contenimento dei contagi, ci richiuderanno tutti, vaccinati o no