CATANIA – Oggi davanti la Prima Sezione della Corte di Assise di Appello di Catania, (Presidente Antonio Giurato, Giudice a latere Stefania Scarlata), si è celebrato il processo di appello contro il catanese Graziano Longo Minnolo, guardia giurata in servizio al Maas di Catania, che il 3 ottobre del 2013 sparò e ferì mortalmente il giovane Giuseppe Anthony Giuffrida dopo una rissa scoppiata all’alba.
In primo grado l’imputo, difeso dagli avvocati Fabrizio Siracusano e Salvatore Trombetta, è stato condannato dal Gup Marina Rizza alla pena di due anni e mezzo di reclusione: il reato fu derubricato da omicidio volontario ad eccesso colposo di legittima difesa. Avverso alla sentenza è stato presentato appello dal pm Angelo Brugaletta e dal Procuratore Generale, Gaetano Siscaro e le parti civili: Vincenzo Giuffrida (difeso dall’Avv. Giuseppe Lipera), la madre Giovanna (difesa dall’Avv. Graziella Coco), il fratello Agatino (oggi difeso dall’Avv. Luca Tancredi Lipera) e la sorella Anna (patrocinata dall’Avv. Salvatore Cavallaro).
Oggi dopo la relazione del consigliere relatore sono intervenuti il pm Brugaletta e il Pg Siscaro, che hanno chiesto alla Corte di Assise di Appello la riforma della sentenza di primo grado. Successivamente sono intervenuti i difensori delle parti civili. Il processo è stato rinviato al 5 novembre: vi sarà la discussione da parte dei legali dell’imputato.

