PALERMO– L’assessore regionale della Salute, Baldo Gucciardi, ha autorizzato le aziende sanitarie ed ospedaliere della Regione, all’utilizzo delle graduatorie destinate alla stabilizzazione del personale contrattista ex Lsu di cui al protocollo d’intesa stipulato nel 2011 tra Assessorato della Salute e sindacati di categoria. Ciò – dice l’assessorato – in conformità alla programmazione triennale disposta dalle Aziende, tenuto conto di eventuali eccedenze per i profili professionali di categoria A e B, nonché con la precisazione che detto personale in atto risulti utilizzato nell’espletamento di funzioni e servizi fondamentali alla struttura organizzativa aziendale. È evidente che detta misura autorizzata dall’assessore regionale della Salute dovrà comportare una riduzione della spesa per il personale a tempo determinato e comunque entro il tetto di spesa previsto per il personale del servizio sanitario regionale, conclude l’assessorato.
“Finalmente le procedure per le stabilizzazioni degli Lsu della Sanità hanno avuto corso. Siamo soddisfatti e ci auguriamo si tratti solo del primo, incoraggiante passo”. Lo dichiara il segretario generale della Cisl Fp Gigi Caracausi: “Diamo atto all’ottimo lavoro svolto dall’assessore alla Salute Baldo Gucciardi, dal suo staff, dalla direzione e dal servizio 1, seppur a ranghi veramente ridotti.Un plauso va anche alla bontà del comportamento dei lavoratori delle Aziende Ospedaliere che hanno pazientemente atteso, continuando a garantire servizi e professionalità. Adesso – conclude Caracausi – si vada avanti, verso le nuove assunzioni e i concorsi. La Sanità siciliana ne ha davvero bisogno”.
“La notizia che l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, ha autorizzato le aziende sanitarie e ospedaliere alla stabilizzazione degli ex Lsu dimostra ci conforta e conferma la bontà delle nostre sollecitazioni”. Lo afferma Francesco Frittitta, coordinatore regionale del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, che in questi giorni ha protestato chiedendo di accelerare l’iter per lo sblocco dei concorsi e le assunzioni nella sanità. “Peccato però – prosegue Frittitta –che queste stabilizzazioni non miglioreranno la situazione della sanità in Sicilia dal punto di vista dell’assistenza sanitaria perché questo personale è tutto di fascia A e B, ausiliari, e non operano dunque in ambito sanitario. Non fanno parte di questa fascia neanche gli Oss, che sarebbero di supporto agli infermieri. Per cui c’è ancora tanto lavoro da fare e bisogna farlo presto. In Sicilia operano un infermiere ogni 11 pazienti, dato ben al di sopra dello standard di uno ogni 6 oltre il quale aumenta il rischio di mortalità e casi di malasanità”.

