Per un posto alla Camera si è pronti a tutto, anche a finire in tribunale. Come scrive oggi “La Repubblica”, sembra questo l’epilogo della querelle tra Leoluca Orlando e Giuseppe Vatinno, il primo dei non eletti nella lista Idv della circoscrizione Lazio1 alle politiche del 2008. Il sindaco di Palermo, in campagna elettorale, ha infatti annunciato l’intenzione di dimettersi non appena si insedierà il consiglio comunale, il che avverrà, nella migliore delle ipotesi, non prima di fine mese.
Dimissioni da Montecitorio che farebbero scattare il seggio per Vatinno, passato nel frattempo all’Api, visto che Orlando optò per l’elezione nella circoscrizione Lazio1. “Orlando è ancora al suo posto – attacca Vatinno – in evidente conflitto di interesse e in barba a una sentenza della Corte Costituzionale”. E il rutelliano è pronto anche a ricorrere alle vie legali. “Orlando o è sindaco e si deve dimettere – dice ancora Vatinno – o non lo è e i suoi provvedimenti sono carta straccia”.

