"Hanno caricato gli sbirri"| Centri sociali, le accuse agli attivisti - Live Sicilia

“Hanno caricato gli sbirri”| Centri sociali, le accuse agli attivisti

Un'immagine degli scontri alla Mondadori di Palermo

Da alcuni giorni sono costretti a presentarsi in commissariato. Hanno incassato la solidarietà di alcuni politici, ma sono pesanti le accuse per diciassette esponenti del centro sociale Anomalia-Ex Karcere del capoluogo.

PALERMO - LE INTERCETTAZIONI
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PALERMO – Dopo le misure cautelari hanno rivendicato il loro diritto a manifestare e lottare per “la realizzazione di un’alternativa allo stato reale votato all’impoverimento della maggioranza della popolazione”. E hanno pure incassato la solidarietà di alcuni esponenti politici. Persino la regista e attrice Sabina Guzzanti si è mobilitata per loro.

Una catena di solidarietà che stride con i risultati delle indagini. Stiamo parlando dei diciassette appartenenti al centro sociale Anomalia-Ex Karcere per i quali il giudice ha disposto l’obbligo di firma in commissariato. Una decisione contro cui l’avvocato Giorgio Bisagna farà ricorso al Tribunale del Riesame. Leggere le accuse significa confrontarsi con un bollettino di guerra. Traumi cranici, mandibole fratturate e punti di sutura. Non è andata bene alle forze dell’ordine intervenute durante le manifestazioni non organizzate. In tanti sono finiti in ospedale.

Sono dure le parole usate dai pubblici ministeri che agli indagati contestano la pesante accusa di associazione a delinquere. Si parla di “un gruppo ben definito che ha mutato progressivamente il proprio atteggiamento da quello di dura protesta e disobbedienza nei confronti delle istituzioni locali, alla adozione di modalità di contrasto sempre più concrete e sempre più violente”. Ed ancora: “Sebbene appare evidente che tale gruppo, seppure ben strutturato, non ha ancora acquisito capacità di sovversione o di terrorismo, tuttavia sono stati registrati una molteplicità di episodi che denotano le potenzialità dell’organizzazione nel dirigere la piazza e le tensioni che in essa si esprimono verso un contesto di rabbia sociale che ben potrebbe sfociare in episodi ben più gravi e pericolosi e verso cui occorre intervenire per porvi un freno”.

Alcuni di loro, dopo i primi scontri, erano finiti sotto intercettazione. Le microspie della Digos hanno captato frasi che, secondo chi indaga, hanno un significato inequivocabile. “Cioè loro sono venuti bardati… con tutte cose e hanno caricato gli sbirri… mah tutta l’azione l’abbiamo fatta durare… almeno mezz’ora credo – uno degli indagati ricostruiva i tafferugli ad un altro che non vi aveva partecipato – … alla fine un bel po’… perché comunque poi abbiamo messo il delirio in via Maqueda per evitare…”.

Un altro si preoccupava per il fatto di essere stato filmato dalle forze dell’ordine: “Cesare mi fa… c’è un video in cui ti si vede bene… io ti riconosco perché a parte che sei l’unico che porta le scarpe bianche, perché solitamente tutti ce l’hanno sempre nere le scarpe, tu ce l’hai bianche…. ho capito… sposto uno dei vasi per metterlo in mezzo alla strada…”. Era piuttosto tranquillo: “… ho il cappuccio e gli occhiali da sole…e quasi sempre mi ripigliano di spalle… solo in uno mi si vede bene la faccia… ma non sto facendo proprio niente in quel momento… l’unico problema è quello del fumogeno, perché non ricordo se avevo il cappuccio in testa quando l’ho tirato… tanto che fanno per un fumogeno lanciato…”.

“Intanto ti fanno il processo… tu devi uscire un sacco di soldi”, la fidanzata si mostrava più preoccupata. E lui ammetteva: “…io l’ho preso uno… che tiro a muzzo?, se tiro, tiro bene… “. E la ragazza: “.. forse, no ne dovremmo parlare al telefono però di questo, amore…”. Altri due son stati intercettati mentre discutevano di caricare on line il video di alcuni scontri, finendo per autoaccusarsi degli scontri del 2011 in occasione della presentazione alla Mondadori del libro “Nessun dolore. Una storia di Casa Pound”. Doveva essere un video di propaga, un monito per “i fascisti” che “d’ora in poi sapranno che qualsiasi iniziativa a Palermo dovranno pagare un prezzo e che hanno agibilità soltanto se blindati dalla Polizia”.

Di contro gli indagati hanno sempre sostenuto di avere solo reagito alle azioni della polizia come uno degli indagati diceva in un’intercettazione: “Perché effettivamente poi ci rincorrevano… poi tra l’altro… oltre al fatto che poi hanno iniziato anche a sparare i lacrimogeni ad altezza d’uomo… infatti Annibale è stato preso… però aveva tipo il giubbotto di pelle…e non si è fatto granché”.

“Respingiamo il teorema centro sociale/associazione a delinquere. Anomalia è una realtà che opera nei quartieri popolari promuovendo cittadinanza attiva con attività sportive dopo scuola e momenti aggregativi per gli ultimi – spiega l’avvocato Bisagna -. Ridurre quest’esperienza ad una dimensione delinquenziale latamente eversiva è operazione che contesteremo nelle sedi giudiziarie. Il teorema della Procura peraltro è stato ridimensionato dal Gip che non ha accolto la richiesta di custodia cautelare formulata a carico di diversi indagati né ritenuto applicabile il 1 comma dell’art.416″.

 


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Commenti

    E’ finito il tempo dell’impunità. Era ora. Nonostante il soccorso rosso di cui hanno sempre goduto.
    Sarebbe ora che il Rettore Lagalla li inviti con le buone maniere ad uscire dalla Facoltà di Lettere e da quella di Scienze Politiche. Perchè lì hanno base logistica e fanno reclutamento, oltre che ad avere l’appoggio di taluni professori ex-68 che spesso li cooptano per fargli fare carriera e tramandare il degrado culturale dell’università.
    La rivoluzione non si fa in piazza se non si ha il sostegno popolare e una strategia. Ma forse vi siete fatti incantare dal murales che si trova a Lettere con i fucili e le bandiere rosse, o forse dalle facce di Marx che sono belle dipinte a Lettere. Manco in Russia c’è più questo simbolismo, lo trovi solo a Palermo alla Facoltà di Lettere.

    La sovversione politica (di qualsiasi colore) è l’anticamera del terrorismo. Questi sigg.ri ringrazino di trovarsi in Italia nell’anno 2015 e di non dovere quindi andare incontro alla durissima repressione che ho potuto vedere io quando vivevo a Buenos Aires durante gli anni della dittatura militare (1976-1983).

    Ma questo, i vari consiglieri comunali, gli artisti di grido, gli attori e le star televisive lo sanno? Sarebbe curioso chiederglielo…. Ma si sa, molto più facile mettere una firma o aderire ad una sottoscrizione online che mettersi a leggere le motivazione di un provvedimento giudiziario, passato al vaglio (pedagogico?) di un giudice terzo. Si può dire che tutto ciò è davvero molto triste?

    Alla redazione (e ai commenti precedenti),
    ma avete idea del principio di responsabilità individuale?
    Qui si parla di manifestazioni a cui hanno partecipato decine di migliaia di persone tra il 2010 (nel pieno delle contestazioni alla riforma Gelmini) e il 2012. Se in quelle manifestazioni qualcuno ha commesso reati la magistratura indaghi e emetta le sentenze che ritiene opportune.
    Quello che qui é in ballo però é il diritto di partecipare alle assemblee in cui si é deciso insieme a migliaia di persone quali obiettivi politici perseguire. Tra quelle assemblee e tra chi si é speso piú generosamente mettendo il proprio lavoro volontario e la propria faccia al servizio di tutto il movimento ora la procura ha disegnato una regia occulta in cui 17 pericolose persone plagiavano le menti delle folle alle loro spalle.
    Questo é il punto. Qui si sta cercando di ridurre interi movimenti e lotte sociali ad associazione a delinquere…ed io lo reputo un pericoloso precedente figlio delle politiche sempre piú autoritarie del governo Renzi e di tutto il sistema “democratico”

    quindi nessun problema se si rinviano a giudizio i 17 facinorosi e tutti gli altri continuino a protestare giusto ?
    ho capito bene ?

    allora tutto ok, LA MAGISTRATURA CONTINUI.
    e guai a chi la contesta

    beh, dagli stralci delle intercettazioni emerge soltanto la paura di essere “beccati” e l’orgoglio di aver usato violenza. Dico, i PM alla fine ne hanno indagato 17 rispetto le centinaia di persone che hanno manifestato. Penso che siano riusciti a “selezionare” i facinorosi. Certamente Anomalia non ne esce bene, e i responsabili della predetta associazione dovrebbero riuscire a prevenire questi brutti episodi, invece di incitarli. Tuttavia rimangono “oscure” le attività “sociali” poste in essere durante le ore di libertà. Io ho contezza di ciò che accade…poi se vogliono creare dei paraventi utili a coprire cosa succede realmente lì dentro, beh, non è una pratica diversa rispetto a quello che fanno sottobanco i ns. politici…chiacchere in odore di ipocrisia…solo questo.

    se questo è diventato il modo di protestare il popolo italiano tutto, di destra e di sinistra, si dovrebbe dissociare, ma sappiamo bene che non avverrà mai.
    sono pienamente d’accordo con le parole de “il lampadario”…sono le istituzioni, soprattutto quelle scolastiche, che non funzionano più

    La procura non dice che le 17 persone plagiassero le menti delle folle. La procura dice che quelle 17 persone che hanno approfittato di una manifestazione per attaccare la polizia e mettere a soqquadro la zona rovinando anche l’arredo urbano. Io non capisco perchè gli abbiano dato l’obbligo di firma anzichè il carcere.

    ma và travagghia…

    ci ritroviamo oggi ad avere una classe dirigente per buona parte ex 68ina …e vediamo in che stato è ridotta la nostra bella Italia!
    le nuove generazioni che scimmiottano le proteste di quegli anni …che vadano a studiare

    centri sociali? o centri di stoccaggio???

    ma perche’ non ricordate la preziosa attivita’ svolta dai crentri sociali ek karcere ed anomalia per i poveri, io disoccupati, i bambini dei quartieri popolari, gli anziani dei quartieri, le donne,i senzatetto..? io sto dalla parte dei centri sociali, molto piu’ veri di tanti finti partiti che fingono di contrapporsi ma che poi si appattano per spartirsi la torta!

    se i nemici dei centri sociali sono tutti come francesco che esalta la sanguinaria e tirannica dittatura argentina che uccise centinaia di migliaia di donne, bambini, dissidenti, sacerdoti, allora significa davvero che i centri sociali sono nel giusto!
    solidarieta’ ai centri sociali anomalia ed ek karcere!

    Sì guarda, con chi parlo parlo emerge l’appoggio incondizionato verso le attività dei centri sociali…ma ‘va curcati!

    la stragrande maggioranza dei palermitani vota sempre pollice verso il basso qualsiasi cosa scrivi, chiediti il perchè.

    ogni individuo è libero di professare la sua fede e le sue idee purchè non intacchi la libertà altrui.

    Chiudendo questa breve premessa, si può intuire benissimo che i ragazzi dei centri sociali, non solo non sono capaci di professare il loro credo politico in maniera civile, ma usano la violenza per limitare la libertà altrui.

    Le loro attività sono palestra sociale antifascista, addestrano picchiatori per le manifestazioni o per le risse da strada. Indottrinamento delle giovani menti che vivendo dei drammi sociali sono facilmente manipolabili. Occupano strutture abusivamente. Imbrattano palazzi e monumenti con i loro deliri…

    Io personalmente ho subito la loro violenza lo scorso anno, quando ospitavo nel mio locale alcuni esponenti di Casapound e loro sono venuti in massa, armati di cinghie e bottiglie nell’intento di colpirli. Fortunatamente la porta del mio locale era antisfondamento ed ha parato il colpo. Anche in questo caso sta indagando la magistratura.

    Certo è che se questi fanno quello che vogliono ed alla fine ottengono solo l’obbligo di firma, si intuisce subito che c’è qualcosa che non quadra.

    il lampadario,
    per fortuna a lettere ci sono scritte antifasciste e inni al comunismo. sarebbe preoccupante e vietato dalla legge se ci fossero scritte fasciste, inni al fascismo e svastiche naziste!

    e zitto, tu civiltà e libertà manco sai cosa sono. un vero compagno che non fa le cazzatine dei finti compagni figli borghesi di papà e spesso di regionali

    Proprio una fortuna… Riguardo alla legge informati meglio perché essere fascisti non è reato, mentre spaccare vetrine, imbrattare muri ed occupare edifici pubblici si.

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