Il caso Humanitas | e le piroette del governo

Il caso Humanitas | e le piroette del governo

Chiarimenti, precisazioni, circolari. La giunta ha detto tutto e altro ancora sul caso che sta terremotando i palazzi della politica. Ma qual è la verità? Livesicilia prova a ricostruirla.

La ricostruzione
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PALERMO – Il presidente della Regione Rosario Crocetta cerca di chiudere ancora una volta l’affaire Humanitas ripercorrendo a modo suo l’origine della famosa delibera 238 approvata in giunta il 2 luglio scorso. E se da un lato, riconferma la piena fiducia nell’operato del suo assessore Lucia Borsellino, dall’altro non sgombera affatto i dubbi su quell’atto che ha incrinato i rapporti della maggioranza. Dice Crocetta all’Ansa delle 20.09 di ieri: “Abbiamo chiarito che non c’era intendimento di agevolare nessuno, quella delibera, che abbiamo revocato, era soltanto un provvedimento di ‘apprezzamento’, e non altro”.

E’ una ricostruzione che zoppica. Non è l’unica. Dopo lo scoppio del caso – innescato in Commissione Sanità lo scorso 31 ottobre dalle dichiarazioni del presidente Pippo Digiacomo e rilanciato dal diktat del ministro D’Alia – il presidente della Regione Rosario Crocetta aveva infatti tentato di gettare acqua sul fuoco con una sequela di dichiarazioni tutte smentite però dai fatti e dai documenti: il 2 novembre parla di una delibera ereditata dal precedente governo comunque già sospesa e afferma di aver dato mandato all’ufficio legale di svolgere approfondimenti: “Stiamo aspettando questi chiarimenti giuridici”. Livesicilia smentisce questa ricostruzione: la delibera è immediatamente esecutiva, non c’è traccia del parere chiesto all’ufficio legale e i lavori nel cantiere di Misterbianco dove dovrebbe sorgere la nuova clinica sono già iniziati.

Nel frattempo comincia a circolare la voce di un contratto che la Regione avrebbe sottoscritto con Humanitas in data successiva alla delibera del 2 luglio. Il 5 novembre Crocetta cambia di nuovo versione. Ricorda che alla delibera seguì pure la firma di un contratto ma spiega: “Dopo la firma del contratto del 5 settembre è arrivata una circolare ministeriale sulla nuova rete ospedaliera e quindi la bozza firmata con Humanitas non è operativa perché prevedeva una clausola che legava il via libera all’incremento dei posti letto”. Una versione confermata anche mercoledì sera al termine della riunione di giunta nel corso della quale il governo ha ceduto all’ultimatum dell’Udc revocando la delibera di luglio. Dice infatti Crocetta: “Le nuove direttive ministeriali non consentono alla Regione Siciliana di incrementare i posti letto per acuti a favore della sanità privata. Considerata pertanto l’inattuabilità dell’incremento di nuovi posti, la giunta ha deliberato di bloccare ogni accreditamento di nuovi posti letto per acuti privati e quindi di ritirare la delibera 238 relativa all’Humanitas perché inattuabile”.

Il contratto tra Regione e Humanitas siglato il 5 settembre e pubblicato ieri in esclusiva da Livesicilia conferma però che nessuna clausola di questo tipo è contenuta nell’accordo. E ora – leggendo la delibera di giunta varata mercoledì sera – si scopre anche che nessuna nuova circolare ministeriale sarebbe stata mai emanata dopo il 5 settembre. Live Sicilia è andata a cercare queste “nuove direttive ministeriali”. Sia sul sito del ministero della Salute che in quello della Regione Sicilia, di questa direttiva non c’è traccia. Siamo andati allora a leggere la delibera di revoca approvata dalla giunta mercoledì sera. E nella giungla di commi, codicilli e decreti legge questa famosa direttiva non è spuntata. O meglio, un riferimento del genere c’è ed è quello relativo al decreto legge numero 95 convertito nella legge 135. In particolare la giunta Crocetta si fa forte dell’articolo 15, comma 13, lettera C. Che così recita: “Le Regioni, sulla base e nel rispetto degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi e tenendo conto della mobilità interregionale, adottino provvedimenti di riduzione dello standard di posti letto accreditati ed effettivamente a carico del Servizio sanitario regionale ad un livello non superiore a 3,7 posti-letto per 1000 abitanti”.

Eccola la norma che “congelerebbe” la delibera dell’Humanitas. Peccato che questo riferimento sia ad un decreto ministeriale del 7 agosto 2012. Oltre un anno fa. Da allora non sarebbe cambiato nulla. Nessuna nuova normativa, nessuna nuova circolare.. “Chi non fa nulla non sbaglia mai – ha tuonato ieri Crocetta – solo che noi non abbiamo sbagliato”. In tutta questa vicenda, forse, sarebbe stato il caso di non fare proprio nulla.

 

 


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