Riceviamo e pubblichiamo la replica di Antonio Fiumefreddo all’articolo pubblicato dal nostro giornale sul recente incarico a Riscossione Sicilia.
“Caro Sabella, mi scuserà se non mi riconosco nel suo ritratto, forgiato com’è dalla penna che attinge all’inchiostro delle “nubi e delle maldicenze”, ma sappia che rispetto il ruolo civile della stampa d’opposizione e giudico comunque positivo e sacro un simile spazio di libertà. Lei usa peraltro una scrittura così scorrevole che il piacere stilistico di leggerla supera l’amarezza che si prova per le parti più arsenico del contenuto. Solo mi permetto di ricordarle che il Teatro Bellini, che ho avuto l’onore di sovrintendere, negli anni della mia gestione fu finalmente aperto ai cittadini registrando un successo di pubblico senza precedenti e dedicando anche uno specifico spazio alle produzioni che ricordavano la nostra cultuale antimafia, tanto da ricevere per questo il graditissimo invito al Quirinale dal Presidente Napolitano.
Ci fu, è vero, uno scontro con alcuni rappresentanti sindacali ma le mie buon ragioni sono state certificate dalla Procura della Repubblica e dal GIP del Tribunale di Catania che hanno rinviato a giudizio per truffa ben 80 dipendenti del Teatro. Cercai insomma di mettere ordine e sono fiero di aver tentato di cambiare piuttosto che di tirare a campare. Quanto ai dossier, stimato Sabella, in verità è più corretto parlare di denunce e sono proprio queste il segno della fiducia che un cittadino ripone nella magistratura oltre che un dovere quando si ricoprono ruoli pubblici. Meglio certamente denunciare piuttosto che insabbiare come altri più comodamente e per troppo tempo hanno scelto di fare. Quanto ai cerchi e cerchietti, converrà che è bene che se ne formino di infiniti se come obiettivo hanno appunto quello di combattere la Mafia mentre forse sarebbe più utile preoccuparsi dei cerchietti del malaffare e delle corruzioni varie che resistono coriacei. So bene che mi aspetta un lavoro enorme, ma confido molto nella buona volontà delle persone oneste, ed anche nel pungolo delle persone perbene come lei, per far si che quel cerchietto diventi sempre più ampio, buono a contenere e rappresentare i tantissimi cittadini rispettosi delle leggi che abitano questa nostra difficile terra. Le auguro buon lavoro e le faccio gli auguri di buon onomastico.
Con rispetto
Antonio Fiumefreddo”
