Bilanci del Comune ai raggi X| Corte dei Conti, l'ora del giudizio

Bilanci del Comune ai raggi X| Corte dei Conti, l’ora del giudizio

Bilanci del Comune ai raggi X| Corte dei Conti, l’ora del giudizio
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Palazzo delle Aquile proverà a rispondere punto su punto ai rilievi dei magistrati contabili.

PALERMO – Cifre, numeri, tabelle, delibere e provvedimenti. Tutto sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti. Potrebbe essere oggi il giorno della verità per il Comune di Palermo che, alle 10.30, si presenterà davanti ai magistrati contabili di via Notarbartolo per rispondere ai rilievi che la Sezione di controllo ha inviato a Palazzo delle Aquile.

La relazione si sofferma in particolare sui rendiconti del 2015 e del 2016. Un’istruttoria che la Corte definisce “particolarmente difficile” a causa del “tardivo e non integrale riscontro dell’organo di revisione alle richieste di questa Sezione”. L’istruttoria ha fatto emergere comunque anomalie e incongruenze che “se confermate – si legge nella missiva – sono in grado di compromettere la veridicità e attendibilità del risultato di amministrazione 2015 e 2016”.

In primo luogo si fanno le pulci sul Fondo per le anticipazioni di liquidità erogate dalla Cassa depositi e prestiti e sul Fondo rischi per spese legali e contenzioso, con quest’ultimo che è stato sottostimato e non tiene conto della contesa con Amat e con la vecchia Amia, oltre che al fondo pluriennale vincolato in cui si riscontrano “numerose anomalie”. Né aiutano i chiarimenti fin qui forniti dal Comune.

Si passa poi alla gestione dei residui attivi e passivi in seguito al riaccertamento, con una variazione nel 2016 di svariati milioni, finendo col toccare i tasti dolenti ormai noti. I debiti fuori bilancio, per esempio, ma anche i pignoramenti, “numerose e gravi criticità” nel ricorso alle anticipazioni di liquidità della Cassa depositi e prestiti, i rapporti con le partecipate, la bassissima capacità di riscossione e di recupero dell’evasione (con un peggioramento rispetto agli anni precedenti). E ancora la bassissima capacità di riscossione delle multe, di gran lunga inferiore rispetto alle previsioni, ma soprattutto il superamento, nel 2015, del limite dei quattro parametri di deficitarietà strutturale. I magistrati puntano il dito anche contro la stabilizzazione dei precari e non mancano di riservare una bacchettata anche al consiglio: le misure correttivi adottate “si presentano talvolta inadeguate”.

Insomma, non proprio una carezza per il Comune che oggi sarà chiamato a rispondere punto su punto e che si appresta a discutere un bilancio consolidato e un previsionale in cui non mancheranno le criticità, fra cui il contenzioso milionario con i vigili (sebbene l’udienza sia ancora lontana) e i disallineamenti con le proprie aziende.

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