“I lavori per il G7? Ancora in corso | Il cda del Cas deve dimettersi” - Live Sicilia

“I lavori per il G7? Ancora in corso | Il cda del Cas deve dimettersi”

Il segretario di Sicilia Futura D’Agostino: “Provincia paralizzata. Crocetta che fa?”.

LA POLEMICA
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PALERMO – Oggi l’Ars ci riprova. All’Ordine del giorno è previsto infatti l’esame del disegno di legge di fusione tra Consorzio autostrade siciliane e Anas. Un progetto fortemente voluto dal governo e prima bocciato, poi riesumato dall’Assemblea regionale siciliana. Un progetto “spinto”, tra l’altro, anche da un assessore alle Infrastrutture non più in carica. Pochi giorni fa, Giovanni Pistorio, al culmine della polemica con Crocetta, si è dimesso. E il suo partito, che avrebbe dovuto appoggiare il ddl, ha deciso di passare all’opposizione di Crocetta.

Questo il quadro confuso nel quale oggi il testo tornerà a Sala d’Ercole. Ma i paradossi che riguardano il Cas e gli equilibri della maggioranza di Crocetta, sono anche sparsi lungo le strade di Sicilia. Da uno degli alleati del governatore, il movimento Sicilia Futura fondato da Totò Cardinale, è arrivato un altro “schiaffo” al governo regionale. Tutto nelle parole del segretario regionale Nicola D’Agostino. “Gli enormi ed evitabili disservizi sulla autostrada Carania-Messina – racconta – e sulla tangenziale di Catania sono intollerabili peraltro per lavori semplici. Il Consorzio Autostrade Siciliane è effettivamente governato da manager superficiali”. Questa il primo affondo. Al quale segue il racconto di una situazione surreale: i lavori programmati in vista dell’evento del G7, sono ancora in corso… “Già solo il fatto – dice D’Agostino – che i lavori programmati per il G7 si facciano dopo il vertice mondiale la dice lunga. Ma riuscire, in piena estate, a mettere in ginocchio una intera provincia per l’incapacità di ordinare alle ditte esecutrici di svolgere i lavori in notturna (come si fa in tutto il mondo civilizzato) dimostra che questo Cda non ha rispetto per nessuno”.

E D’Agostino usa parole molte dure, anche nei confronti di Crocetta: “Arroganza e stupidaggine – ha affermato – vanno di pari passo e sono coerenti con il pressappochismo di un Presidente della Regione che non sente neppure il dovere di intervenire. Il presidente Cas Faraci ed i suoi colleghi forse dovrebbero trarne le conseguenze e tornare a fare altro, dopo anni di gestione a dir poco inconcludente”. È il caos del Cas.


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Commenti

    E Croce? Perche non si dimette?

    Ha ragione. Si devono dimettere. Hanno contribuito al fallimento di Crocetta che aveva creduto e nominato nel consiglio dei CAS disoccupatii ed insegnanti anche gelesi. Questi ultimi prima hanno fatto credere a Crocetta che tutto andava bene e che il CAS era addirittura un gioiellino e poi ? dopo qualche mese hanno capovolto e gridato al fallimento. Altro che dimissioni. Dovrebbero scappare e vergognarsi davanti all’ennesima figuraccia che pesa sul loro amico Crocetta.

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