"I movimenti ambientalisti |hanno dettato l'agenda alla politica" - Live Sicilia

“I movimenti ambientalisti |hanno dettato l’agenda alla politica”

Il presidente nazionale dei Verdi a Siracusa per presentare il nuovo coordinatore provinciale del partito, Giuseppe Patti, il candidato alle prossime regionali, Paolo Pantano, e i risultati ottenuti dell'associazionismo nel contrasto alle trivelle nel Val di Noto (nella foto da sinistra: Paolo Pantano, Angelo Bonelli, Giuseppe Patti e Carmelo Sardegna).

Il presidente dei Verdi, Bonello
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Alla presenza del presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, del coordinatore regionale, Carmelo Sardegna, del presidente provinciale Paolo Pantano si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo coordinatore dei Verdi di Siracusa, Giuseppe Patti.

Giuseppe Patti, architetto, proviene dal mondo dell’associazionismo ambientalista, infatti è stato presidente del Wwf di Siracusa ed è componente del Comitato Provinciale Scientifico della Provincia di Siracusa. La scelta di assumere un incarico politico è da ricercare nelle criticità ambientali di Siracusa che “sono riconducibili a 14 anni di amministrazioni comunali che non hanno per nulla rispettato il rapporto tra i cittadini e il territorio inteso come ambiente” si legge in una nota.

“Il mondo dell’associazionismo ambientalista siracusano ha negli ultimi due anni e mezzo dettato l’agenda della politica siracusana con la pressante richiesta di modifica del Piano Regolatore e la salvaguardia del patrimonio immateriale, il Paesaggio, dall’aggressione di una cementificazione scellerata, senza mai ricevere riscontri da quella parte politica che costituisce la maggioranza che regge la Giunta Visentin, ha ottenuto il supporto delle opposizioni che poco hanno potuto fare, assistendo inermi a cambi di maggioranza che hanno demolito le cosiddette ‘varianti della bellezza’”.

Il presidente nazionale Angelo Bonelli si è soffermato su quello che sarà il punto principale della campagna nazionale dei Verdi, il tema delle bonifiche, ponendo e ponendosi degli interrogativi. Perché in Italia non si bonificano i già sperimetrati Siti di Interesse Nazionale (Sin)? Perché non si applica la legge che prevede che chi inquina paga? Quali responsabilità ha la magistratura che, senza far polemiche, non si attiva per accertare le oggettive responsabilità di chi inquina? Interrogativi che troveranno risposte nel dossier che i Verdi stanno elaborando e che a breve verrà presentato.

Il sito di Priolo ha molte analogie con l’esperienza che Bonelli ha maturato a Taranto e che senza dubbio ha un inquinamento molto maggiore che in “nome del popolo inquinato” deve essere risolto puntando sulle bonifiche poiché è abbastanza assodato che l’inquinamento produce povertà. Infine si è anche presentata la candidatura alle prossime elezione regionali di Paolo Pantano il quale si è soffermato sulle numerose vittorie che il movimento ambientalista ha riscosso in provincia e in modo particolare nel Val di Noto “salvandolo” dalle trivellazioni petrolifere delle multinazionali americane. Ha ricordato che il sistema produttivo legato al petrolio è perdente e che occorre investire nelle nuove tecnologie e alla fonti energetiche alternative.


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