"I Rapisarda non fanno parte |di alcuna organizzazione criminale"

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Gli avvocati Luigi Latino e Carmelo Peluso hanno inviato una nota dopo l'articolo sulla richiesta di rinvio a giudizio di Francesco e Carmelo Rapisarda.

LA RETTIFICA DELLA DIFESA
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1 min di lettura

CATANIA – Francesco e Carmelo Rapisarda non sono accusati di reati associativi e non fanno parte e non hanno mai fatto parte di alcuna organizzazione criminale. La precisazione proviene dagli avvocati Carmelo Peluso e Luigi Latino, difensori di Francesco Rapisarda e Carmelo Rapisarda, che hanno inviato una nota a precisazione e rettifica come previsto dalla legge dell’articolo pubblicato sulle colonne del nostro giornale relativamente alla notizia della richiesta di rinvio a giudizio della Procura dei soggetti coinvolti nell’inchiesta Brotherhood. 

“L’articolo non ha fornito ai lettori – si legge nella nota – una notizia corretta avendo l’estensore accomunato indiscriminatamente la posizione processuale dei Sigg.ri Francesco e Carmelo Rapisarda a quella del coimputato Aldo Ercolano, chiamato a rispondere del reato di associazione mafiosa. Tale circostanza come detto non corrisponde al vero in quanto i signori Francesco e Carmelo Rapisarda non hanno mai fatto parte di alcuna organizzazione criminale e non sono stati coinvolti in reati associativi. Si rappresenta inoltre che la portata offensiva della falsa notizia giornalistica è stata amplificata dalla pubblicazione, in seno al medesimo articolo di stampa, di una rassegna fotografica riproducente alcuni imputati, tra cui i signori Rapisarda con la specifica identificazione “agli arresti domiciliari”. La pubblicazione in esame ingenera nel lettore il falso coinvolgimento che le persone ritratte si trovino oggi ai domiciliari. Rileviamo con forza che entrambi gli imputati, sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari esclusivamente per il reato di turbativa libertà degli incanti, sono stati rimessi in libertà, in data 29.07.2016″.


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