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È triste rilevare che un parlamentare non sappia che l'amministrazione dei bb.cc. siciliani è competenza esclusiva della Regione Siciliana e che esistono, in ossequio allo Statuto, apposite leggi regionali. Ogni occasione è buona per attaccare il governo nazionale per fare sensazione. Ma questo non basta. Bisogna sapere per affermare. Di questo passo il governo di CDX durerà in eterno
La cosa peggiore è ricandidare gente che ha dimostrato di non sapere governare,schifani e I suoi fedelissimi. Deludenti e basta!
E mentre fanno nomine la Sicilia muore di fame!
Il Presidente giusto? Cinque anni bastano Caro Direttore, La Vardera sogna un Presidente capace di osare. Benissimo, a condizione che il Presidente osi al fine di costruire un sistema valido e duraturo. Cinque anni devono bastare per realizzare il programma per il quale è stato eletto. Se serve un secondo mandato per completarlo, il rischio è che ottenere il secondo mandato diventi il vero obiettivo del primo. Il buon Presidente lasci leggi, regole e risultati capaci di produrre miglioramento sociale anche dopo di lui. Facciamo una cosa semplice: proviamone un altro. Nuove idee, nuove competenze, nuova energia. Ciò che funziona rimane, ciò che può essere migliorato si migliora. E forse, potremmo essere anche più fortunati.
Hanno finalmente deciso di continuare, nomine, autoincensazioni, e poltronismi.


Ricordo ai lettori questa opinione di Giovanni Falcone sulla separazione delle carriere: «Ho la faticosa consapevolezza che la regolamentazione della carriera dei magistrati del pubblico ministero non può più essere identica a quella dei magistrati giudicanti, diverse essendo le funzioni e, quindi, le attitudini, l’habitus mentale, le capacità professionali richieste: investigatore il pm, arbitro della controversia il giudice».
Ma se sono i magistrati stessi a creare processi penali anche solo per aver rivolto domande scomode ai politici…
E ora fanno le vittime?
C’e’ gente a processo per aver fatto domande a politici o solo aver fatto pensare a voti di scambio.
Vergogna.