CATANIA – Prendiamo atto della replica fornita dal direttore dello IACP architetto Calogero Punturo in merito alle legittime critiche mosse dalla scrivente associazione CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino – circa la possibile prescrizione delle somme richieste a titolo di canone di locazione scaduti con conseguente infondatezza delle pretese avanzate dallo IACP nei confronti degli inquilini.
A seguito di tale intervento, occorre fare alcune precisazioni:
In primo luogo, siamo convinti di fare il nostro dovere – quale associazione a tutela dei diritti dei cittadini e degli utenti –offrendo consulenza ai tanti cittadini che in questi giorni stanno affollando gli uffici della associazione, sottoponendo alla nostra attenzione incredibili richieste di pagamento per importi di decine di migliaia di euro relativi a pretesi oneri di locazione scaduti e verosimilmente già ampiamente prescritti.
A sostegno di quanto da noi affermato vi è il fatto che lo IACP, nelle diffide di pagamento inviate in questi giorni, si è guardato bene dallo specificare in maniera analitica a quali annualità si riferiscono i presunti crediti pretesi.
Inoltre, comunichiamo al Direttore Punturo di essere a conoscenza che la prescrizione di un credito deve essere eccepita dal presunto debitore e lo rassicuriamo che ciò verrà fatto nelle sedi opportune dai nostri legali che hanno ricevuto dagli assegnatari in questione apposito mandato per essere difesi.
Va da sé che, qualora venisse accertato che tali somme fossero prescritte, correrà l’obbligo di comprendere come mai in questi anni si è consentito di far prescrivere tali crediti senza che nessuno si sia attivato nei tempi e nei modi previsti dalla legge, creando così un evidente danno per le casse dell’Ente.
Per tale ragione, ci riserviamo, come già detto, di presentare un esposto alla Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti per chiedere che si faccia piena luce. Ma ogni cosa verrà fatta a suo tempo.
Manfredi Zammataro
segretario regionale Codici

