PALERMO – Il consiglio comunale, a sorpresa, approva il bilancio 2016 (l’ultimo di questa sindacatura) al termine di un’attività estiva che lo ha visto esitare nel giro di pochi giorni il regolamento per il settimo bando del centro storico, il piano triennale delle opere pubbliche e il piano delle alienazioni. Una seduta lampo, visto che alle sei di questa mattina la manovra di previsione risultava già votata con 21 sì e 7 contrari.
Non sono mancate però le polemiche e le tensioni, con tanto di proposta di rinviare tutto alla prossima settimana, al punto che il sindaco Orlando ha fatto capolino in Aula chiedendo alle forze politiche di approvare il bilancio in tempi brevissimi. Il Pd si è spaccato, le opposizioni hanno rumoreggiato, il Professore è rimasto contrariato ma alla fine la manovra è stata approvata con l’impegno che a settembre si farà una variazione di bilancio e a novembre l’assestamento. Insomma, via libera immediato per pagare fornitori e servizi ed emendamenti rimandati al rientro dalle vacanze. Unica eccezione l’emendamento tecnico dell’amministrazione che corregge alcuni errori materiali e inserisce le opere del Piano triennale.
Per il sociale sono previsti 91,3 milioni di euro (contro i 52 del 2015), di cui 36,7 comunali e la restante parte da attingere su fondi Pac e Pon Metro. In particolare quasi 30 milioni andranno alle case famiglia, 4,6 milioni agli asili, 1 milione al contributo alloggiativo, 200 mila euro all’assistenza economica straordinaria, 3,7 milioni al buono socio-sanitario, 3 milioni per l’integrazione all’affitto e 19 milioni a vari servizi. Per la Pubblica istruzione sono previsti 30,3 milioni di euro (contro i 27 del 2015), di cui 26 comunali e 4 statali e regionali, che saranno impiegati per libri di testo (2,4 milioni), borse di studio (1,5 milioni), assistenza specialistica (2 milioni), refezione (2 milioni), contributi alle scuole per manutenzioni e impianti termici (3,4 milioni). La Cultura riceverà 11,5 milioni (10,4 milioni nel 2015) di cui 11,4 comunali, destinati a Massimo e Biondo (3,2 milioni), musei e spazi espositivi (1,8 milioni), spettacoli (2 milioni). Bocciato l’emendamento che prevedeva mezzo milione in più per il Biondo. La spesa del personale sulla spesa corrente è pari al 30% (rispetto al 33 del 2015), quelle di funzionamento calano invece del 20,2. I proventi delle multe, per il 2016, aumentano a 70 milioni di euro. La spesa corrente, secondo le previsioni, dovrebbe arrivare a superare gli 800 milioni, di cui 550 circa di provenienza comunale.
“Nonostante alcuni avessero programmato uno sterile rinvio di fatto contro gli interessi della città, alla fine ha prevalso la politica e il senso di responsabilità di una ampia maggioranza di consiglieri che, nel rispetto delle proprie identità e prerogative, hanno agito con serietà e hanno mostrato che anche a Ferragosto è bene che le istituzioni lavorino per superare le difficoltà e dare risposte ai cittadini”, ha detto Orlando.
L’assessore Luciano Abbonato ha sottolineato come “in un quadro generale di tagli e limitazioni alla agibilità degli Enti Locali, il Comune di Palermo conferma la sua tenuta finanziaria e soprattutto la sua capacità di ridurre la spesa e, allo stesso tempo, rilanciare sul fronte dei servizi e degli investimenti. Un risultato confermato dal quadro complessivo non solo dell’Amministrazione, ma anche delle partecipate”. Dall’assessore e dal sindaco, infine, un plauso al lavoro svolto dagli Uffici e dal Consiglio comunale “che ha permesso di approvare il bilancio con largo anticipo rispetto a quanto avvenuto negli anni scorsi pur nel permanere di difficoltà di contesto legate alla mancanza di dati certi sui trasferimenti regionali”.
Sempre ieri sera il consiglio ha approvato la delibera di variante urbanistica per destinazione di uso di immobile della Città Metropolitana che si trova in via Cirrincione a Brancaccio. La delibera consente di realizzare il progetto di riqualificazione e trasformazione in edificio scolastico dell’immobile già sede di Poste italiane e oggi di proprietà pubblica della Città metropolitana. “L’approvazione sollecita e tempestiva della delibera – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando – è la conferma di un armonico rapporto tra Città di Palermo e Città metropolitana e consentirà di accedere a fondi statali per la riqualificazione e sicurezza delle periferie e rafforzerà la politica di uscita dalla logica emergenziale del ricorso agli affitti di immobili privati con evidenti economie; si realizzerà così anche il miglioramento dei servizi scolastici di grado superiore di competenza della neonata Città metropolitana con la realizzazione di un polo scolastico polivalente”.
LE REAZIONI
“Nell’ultima settimana – dice Pierpaolo La Commare del Mov139 – il consiglio comunale ha approvato in sequenza il piano triennale delle opere pubbliche, il piano delle alienazioni e valorizzazioni, l’importante delibera per la riqualificazione dell’edificio delle poste di via Cirrincione con nuova destinazione scuola (primo progetto della nuova Città metropolitana) e infine il bilancio. Una perfetta sintesi del lavoro fatto in questi anni che, se da un lato ha saputo fronteggiare le emergenze, dall’altro ha dato prova di capacità di pianificazione. Se mai ce ne fosse stato bisogno è una ulteriore conferma della capacità di questo consiglio di saper interpretare al meglio i bisogni della collettività, fornendo in tempi utili le risposte attese. In un periodo in cui sembra essere in atto una sistematica campagna di silenzioso smantellamento degli enti locali, non può esserci migliore risposta di questa. Forse bisognerebbe riflettere sulla differenza tra un’Ars che impegna 4 anni per fare 3 leggi sbagliate e un consiglio comunale che in una settimana, pur far differenti vedute, riesce a fare sintesi anteponendo l’interesse collettivo a quello di bottega. Un grazie a tutti colleghi che ci hanno accompagnato in questa settimana e in particolare al gruppo di maggioranza che ancora una volta ha dato prova di solidità, capacità e determinazione”.
“L’ultimo bilancio di questa consiliatura non presenta alcuna novità, i servizi pubblici registrano delle entrate per 4 milioni a fronte di spese per 25 milioni – dice Giulio Tantillo, capogruppo Fi – Basti pensare che per musei e spazi espositivi incassiamo 96 mila euro e spendiamo 5,6 milioni, mentre per gli impianti sportivi incassiamo 510 mila euro e spendiamo 5,5 milioni perché nulla è stato fatto per valorizzare i beni e tentare di pareggiare le entrate con le uscite. Registriamo che la previsione dei proventi delle multe del 2016 è di ben 85 milioni di euro e i cittadini pagano 118 milioni per la Tari, mentre le strade rimangono invase dai rifiuti. Nessuna delle società partecipate decolla, mancano i bilanci e i piani industriali e preoccupa la situazione di Amap e Amat per le quali necessita una rimodulazione dei rispettivi contratti di servizio. Abbiamo votato no perché l’amministrazione, con questo bilancio, nulla ha previsto per i cittadini delle fasce più deboli e per i commercianti e gli artigiani. Zero investimenti per la cultura teatrale e per gli artisti locali, il sociale non riesce a fronteggiare il numero delle richieste di chi vive il disagio abitativo e quello quotidiano. L’unica cosa che aumenta in città è la povertà. In questa manovra registriamo una nota positiva: l’aumento di un’ora per il personale Reset. Registriamo altresì che alcuni consiglieri del Pd volevano approvare l’atto senza dibattito e in assenza degli assessori e degli uffici: un fatto inaudito che si commenta da sé. Grazie ad alcuni consiglieri del Pd, del centrodestra e della maggioranza l’Aula ha aperto il dibattito sulla manovra finanziaria dopo un lungo e vivace confronto e il documento ha visto la luce”.
“Il consiglio comunale ha approvato nelle prime ore di questa mattina il bilancio di previsione per l’anno 2016”. Lo dichiara il consigliere comunale Idv di Palermo Paolo Caracausi, presidente della commissione Attività produttive. “Il consiglio responsabilmente ha approvato l’atto di programmazione economica, accogliendo l’invito del sindaco che a gran voce ha chiesto di fare presto – dice Caracausi – con l’approvazione dell’atto si sbloccano la spesa corrente e i fondi del Piano triennale opere pubbliche. Gli operatori del sociale e i numerosi fornitori dell’Amministrazione possono tirare un sospiro di sollievo, dal momento che a breve riceveranno quanto spetta loro. Anche quest’anno il bilancio di previsione arriva dopo otto mesi, con poco tempo ancora a disposizione per programmare e realizzare interventi e iniziative. Come promesso dal sindaco ci aspettiamo entro un paio di mesi un assestamento di bilancio, al fine di potere inserire la realizzazione di interventi necessarie e indispensabili per lo sviluppo della nostra città”.
“Il bilancio 2016 è in continuità con l’incapacità di gestire questa città – dice Filippo Occhipinti dei Comitati Civici – Una fotografia della mancata programmazione e del mancato rispetto del programma elettorale e delle promesse fatte ai palermitani nel 2012. Questo bilancio certifica come il Comune sia sempre più vicino al default per la situazione delle partecipate, inoltre il parere favorevole dei Revisori sembra fin “troppo buono” visti i rilievi mossi. I circa 86 milioni richiesti nelle due diverse cause intentate dalla curatela dell’Amia, in seguito a un fallimento che pesa ancora sulle tasche dei palermitani, sono un macigno. Abbiamo fatto di tutto per dare 500 mila euro e permettere al Biondo di affrontare la crisi finanziaria e salvare questo storico ente, dando serenità ai 48 lavoratori e alle loro famiglie che oggi pagano le colpe degli amministratori del tempo e delle spese allegre avallate dai soci, ma la maggioranza ha bocciato l’emendamento. Pochissime risorse per quello che è il futuro, ovvero il turismo. Meno male che i cittadini potranno liberarsi di questa incapacità alle prossime elezioni. Palermo merita molto di più”.
“Il Pd in consiglio comunale ha fatto sempre un’opposizione costruttiva, come si addice a un partito di governo, e a volte dura come nel caso degli aumenti delle tasse o dell’introduzione della Ztl. Ma il Pd è comunque una comunità politica che non può venir meno ai suoi principi che impongono di controllare e pretendere risposte quando si trattano atti importanti, specie il bilancio. Abbiamo lottato, insieme ad altre forze di sinistra, cercando di dare ancora più risorse alla Cultura e ai lavoratori del Teatro Biondo, invece di accettare che il Comune desse meno dell’anno scorso. Per questo alla fine il Pd ha votato contro questa la manovra”. Lo afferma il vice capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo Sandro Leonardi, in relazione alla seduta sul bilancio di previsione. “Come è possibile – aggiunge Leonardi – approvare in un minuto un bilancio di migliaia di pagine senza uffici, senza presidenti e cda delle partecipate, nonostante i pesanti rilievi dei Revisori fra i quali la mancata presentazione dei bilanci di alcune aziende? In un bilancio da oltre un miliardo di euro non si comprende come non si riescano a trovare i soldi per evitare l’ennesimo balzello Ztl, appena 3 milioni per lo sviluppo economico e il turismo e sono sotto gli occhi di tutti le condizioni della città e delle aziende e i pochi e malandati servizi offerti alla città”.
“L’investimento su via Cirrincione sarà di 17 milioni e 950 mila euro – dice il presidente della quarta commissione consiliare politiche sociali Giusi Scafidi – e permetterà al quartiere non solo di avere una nuova scuola, ma anche di risparmiare sugli affitti. Attualmente, infatti, sono due gi edifici della zona in cui il comune ha posizionato due sue scuole, ma si tratta di strutture private a cui va versato ogni mese un canone di affitto. L’edificio – ricorda Scafidi – è a pochi passi dalle fermate del tram. Famiglie e bambini potranno spostarsi in maniera sostenibile”.

