PALERMO – “Le nuove frontiere del decreto legislativo 231/2001 – Strumento di contrasto alle nuove strategie di Cosa Nostra”.
È questo il tema dell’incontro formativo organizzato dalla Procura generale di Palermo che si terrà domani, venerdì 15 maggio, a partire dalle 9:30 nell’aula magna del palazzo di giustizia di Palermo.

ll decreto Ldisciplina la responsabilità amministrativa degli enti (società, associazioni) per reati commessi nel loro interesse o vantaggio. La normativa include la criminalità organizzata, il riciclaggio e la corruzione tra i reati presupposto, prevedendo sanzioni interdittive severe e confische se l’impresa non ha adottato modelli organizzativi idonei.
I saluti istituzionali sono affidati a Pietro Gaeta, procuratore generale della Corte di Cassazione; Lia Sava procuratrice generale di Palermo; Roberto Manna, comandante regionale della guardia di finanza.
I relatori sono Antonio Balsamo, presidente della Corte d’Appello di Palermo, Piergiorgio Morosini presidente del tribunale palermitano, il procuratore Maurizio De Lucia, il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca, l’avvocato Francesco Greco, presidente del Consiglio nazionale forense, Fabrizio Escheri, componente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Luigi Carluccio, comandante del Gico della finanza di Palermo.
Il moderatore è l’avvocato Vincenzo Pillitteri, le conclusioni sono affidate a Pasquale Fimiani, avvocato generale presso la Corte di Cassazione.

