CATANIA – La quiete dopo la tempesta e il lento ritorno alla normalità. Passato il ciclone i comuni della provincia etnea fanno la conta dei danni e si organizzano per verificare quelli meno evidenti. La violenta perturbazione che ha investito la Sicilia nelle ultime 48 ore ha lasciato un peso non indifferente per gli amministratori, alle prese con milioni di danni. Non meno difficile il compito degli operatori della protezione civile, degli operai dei vari Comuni, dei Vigili del Fuoco ancora al lavoro per scongiurare strascichi tragici alla lunga ondata di maltempo che, per fortuna, non ha fatto registrare feriti. A Catania, come in altri comuni, sono partite le verifiche delle strutture scolastiche – che ad Aci Castello resteranno chiuse anche lunedì – e un po’ ovunque si sta procedendo a verificare le condizioni di sicurezza di edifici e alberi. Molti quelli caduti nella notte. Uno, in particolare, all’interno dell’Ospedale Vittorio Emanuele, ma un po’ dappertutto in città sono cadute piante o rami. A Catania, per questo motivo, è stato chiuso il cimitero di Acquicella, oggi e domani, e interdetti i parchi cittadini, che domani saranno aperti. Ad Acireale gli impianti sportivi resteranno chiusi oggi e domani.
IL REPORT DEI VIGILI DEL FUOCO. Tutte le squadre disponibili del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco di Catania continuano ad essere in piena attività a causa della particolarmente critica situazione meteorologica che, soprattutto nella notte, ha interessato la nostra provincia. Sono arrivate parecchie segnalazioni, ma si tratta solo di pali della pubblica illuminazione e segnaletica stradale divelti e di alberi spezzati e di ulteriori disagi per le strutture già danneggiate. Poco più di 40 gli interventi di soccorso, verifica e messa in sicurezza, portati a termine nella notte dalle squadre dei Vigili del fuoco. Circa 20 quelli già espletati in mattinata e circa 100 quelli nel corso della giornata. Molti alberi pericolanti e diversi cartelloni pubblicitari danneggiati dal forte vento, tetti di abitazioni danneggiati e allagamenti. Una gru pericolante in via Vittorio Emanuele III ad Adrano. Da segnalare, inoltre, che non è mancata l’attività “ordinaria”. Nella notte si sono verificati, infatti, ben tre incendi in abitazioni: in viale Bummacaro a Librino, in p.zza Risorgimento a Catania e in via La Spezia a Paternò. Sono stati effettuati anche alcuni soccorsi a persone a bordo di auto rimaste in panne, sulla SS121 e a Mascali.
ACIREALE. Si torna lentamente alla normalità anche nel Comune più colpito. Oltre 450 le case danneggiate. “Finalmente c’è il sole – afferma Roberto Barbagallo, sindaco di Acireale – ma è molto importante che i cittadini siano prudenti e facciano attenzione anche in questa fase. Il primo cittadino, sin da giorni al lavoro per l’emergenza maltempo, spiega che l’area danneggiata dalla pioggia e dalle raffiche di vento è molto ampia e che ci sono ancora alberi, cornicioni, grondaie e impianti dell’illuminazione da mettere in sicurezza. “I tecnici, le ditte e i volontari stanno rispondendo poco a poco a tutte le segnalazioni che ci continuano ad arrivare al C.O.C. – aggiunge. La maggior parte delle strade ormai sono state riaperte, restano chiuse solo alcune stradine del centro storico”.
STATO DI CALAMITA’. Anche il Comune di Giarre ha avanzato richiesta di stato di calamità. Sono diciassette i Comuni siciliani che la Giunta regionale ha incluso nella delibera del 7 novembre di dichiarazione dello stato di calamità, attraverso cui è stato richiesto l’intervento del Governo a sostegno delle popolazioni e dei territori colpiti dall’emergenza maltempo.
DANNI ECONOMICI. È ancora presto per una stima economica dei danni. Si sbilancia però Giuseppe Torrisi, responsabile protezione civile di Acireale. “In via preventiva ci sono danni alle strutture pubbliche per diversi milioni di euro. I privati hanno presentato 700 istanze di verifica, si tratta di case private delle coperture, seriamente danneggiate. In questa prima fase si superano i 10 milioni di euro di danni”.
VILLAGGIO SANTA MARIA GORETTI. Tiene il sistema idraulico del quartiere più volte finito sott’acqua per forti piogge o acquazzoni. L’assessore alla Protezione civile di Catania, Luigi Bosco, applaude al lavoro effettuato sui canali e, in generale, in città, nella notte colpita da 100 mm di acqua . “Grazie all’impegno degli operatori della protezione civile e delle manutenzioni – afferma l’assessore Bosco – a Catania i disagi sono stati attenuati”.

