ROMA – “La conferma del senatore Antonio D’Alì in qualità di rappresentante del Parlamento Italiano in seno all’Apem, l’Assemblea Parlamentare Euro Mediterranea, è l’ennesimo schiaffo istituzionale a tutti coloro che combattono ogni giorno la mafia, oltre che un pessimo messaggio dato a livello internazionale”. Lo afferma in una nota il senatore del M5S Maurizio Santangelo. “Appare sconcertante che il neoeletto presidente del Senato Pietro Grasso, ex procuratore nazionale antimafia – sottolinea il parlamentare siciliano del M5S – abbia confermato D’Alì, accusato tra l’altro di concorso esterno in associazione mafiosa, accogliendo senza remore la segnalazione del Pdl, premurandosi di chiarire che nessuna discrezionalità era a lui permessa”. “Come trapanese e rappresentante al Senato del Movimento 5 Stelle – afferma Santangelo – mi aspettavo dal presidente Grasso ben altra decisione in merito, anche solo per coerenza e rispetto per se stesso e per le battaglie condotte contro il sistema mafioso, preferendo la minaccia di dimissioni ad una firma che lo rende in qualche modo complice. Il silenzio e la passività su questi temi da parte di chi occupa cariche istituzionali a qualunque livello non fanno che rafforzare quel sistema, inviando il messaggio opposto a quello che ci si aspetta soprattutto da coloro che contro la mafia hanno combattuto per anni”.
Il senatore del M5S, eletto nel collegio Sicilia Occidentale, si oppone alla nomina del senatore del Pdl. "E' l'ennesimo schiaffo istituzionale a tutti coloro che combattono ogni giorno la mafia".
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