Il linguaggio, il passato, il M5s | Perché i siciliani voteranno Lega - Live Sicilia

Il linguaggio, il passato, il M5s | Perché i siciliani voteranno Lega

Salvini accolto in Sicilia da folle festanti. Cosa è successo?

L’EDITORIALE
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Un motivo c’è sempre. In politica, nulla accade per caso. E così, se ieri la Sicilia ha sommerso di abbracci il leader della Lega Matteo Salvini dimenticando anni di insulti al Sud, deve essere successo qualcosa.

Che cosa? Qualcuno può essere incline a tuffarsi nella sociologia e nella storia recente e antica di un popolo che non ha disdegnato, in passato, il conquistatore che arriva dal Nord. Il Cavaliere di Milano è uno di questi, così come, più recentemente, il comico genovese giunto a nuoto, fino all’ex sindaco toscano che aveva trasformato in “renziani” i politici più insospettabili.

Se non basta questo – e non basta – la spiegazione si può rintracciare nella memoria corta del siciliano e in una tendenza fin troppo diffusa – nell’Isola come altrove, a dire il vero – a trangugiare concetti omogeneizzati, da buttare giù senza masticare. È, a guardar bene, l’immagine che il sicilianissimo Leonardo Sciascia aveva descritto quarant’anni fa indicando l’eterno fascismo degli italiani. La tentazione sempre forte, cioè, anche a molti decenni dal Ventennio, di abbracciare un regime che non desse “la preoccupazione di pensare, di valutare, di scegliere”. Un intero pensiero politico liofilizzato nello slogan “prima gli italiani” o nei rimandi al littorio “tiro dritto” che ora sembra attecchire anche alla Regione siciliana.

Una risposta può essere trovata lì, insomma. A patto di non cadere, da un lato, nella tentazione di considerare – sarebbe un’altra semplificazione pericolosa – Salvini un fascista; dall’altro in quella di minimizzare, non cogliere alcuni preoccupanti segnali che arrivano dal Paese, così allarmanti da spingere anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a ricordare che, se il prezzo da pagare è quello della libertà, si può anche fare a meno dell’ordine.

Insomma, mettiamo il fascismo storico da parte, ma teniamoci il resto. Perché intanto, il leader leghista sta riuscendo nella complicatissima operazione di unire il Paese. Che piaccia o no, sta accadendo proprio questo. E già nelle stanze della politica si parla di un partito “post-Lega”, un partito nazionale (oltre che nazionalista, populista) chiaramente di destra. Un partito che nascerebbe per l’abilità del suo capo di spianare a colpi di ruspa quegli steccati e quei confini che reggevano da un po’.

Prendine uno: quello che ha separato per anni il Nord e il Sud. La retorica semplice di Salvini è riuscita a capovolgere gli sprezzanti giudizi sui “meridionali che non hanno voglia di lavorare”, in quelli sui migranti “che verrebbero a togliere il lavoro a quei siciliani che già non lavorano”. Il nemico comune, a unire ciò che sembrava inconciliabile. Un gioco antico e replicato anche altrove, pescando nei simboli semplici da comprendere: la presenza a Corleone per lanciare un “segnale contro la mafia” che fa dimenticare la mafia del Trapanese e del suo latitante celebre che sarebbe dietro alcuni affari che coinvolgerebbero anche un sottosegretario, fedelissimo del ministro.

Basta questo, insomma? Linguaggio semplice e memoria corta? Ovviamente no. Ma la memoria, forse, c’entra lo stesso. Ed è la memoria di un recente passato che i siciliani conoscono bene e di cui fanno esperienza quotidiana nel presente. È, per intenderci, il passato di una Sicilia guidata da partiti ed esponenti politici che l’hanno affamata, saccheggiata, umiliata. La stessa politica che oggi, confidando sempre nei tanti siculi smemorati, si presenta come “argine” al barbaro giunto dal Nord a conquistare i voti che erano loro. Senza una autocritica, senza un mea culpa. Ma, anzi, con l’arroganza politica di considerarsi la “vera” politica, quella seria, quella competente. Non è un caso che da un po’ di tempo, la Lega “filtri” in maniera assai più attenta gli arrivi sul Carroccio, dopo qualche “sbandata” iniziale. Lo ha capito in tempo.

Il successo di Salvini in Sicilia, che verosimilmente sarà ufficializzato alle prossime Europee, più che alle imminenti amministrative, sarà quindi il frutto anche del fallimento di chi c’è stato. Di chi oggi ha ridotto l’Isola a questo giardino di macerie e di serrande abbassate, con livelli di disoccupazione drammatici, con infrastrutture da Medio evo, con nessuna speranza, nessuna prospettiva, nessun programma che non sia la difesa strenua e arroccata di ciò che qualcuno una volta chiamava “casta”.

E non a caso negli ultimi anni il Movimento cinque stelle ha ottenuto, in Sicilia più che altrove, una pioggia di consensi, diventando di gran lunga il primo partito dell’Isola. Lo ha fatto pescando giustamente nelle contraddizioni di una classe politica, di un passato politico, che ha lasciato poco di buono a questa terra. Così, i Cinquestelle sono diventati il primo partito di Sicilia. Fino a ora. Fino, almeno, al loro suicidio politico, dovuto, da una parte, all’imbarazzante tentativo di scimmiottare Salvini, errore del quale i grillini si sono accorti solo ora, cioè troppo tardi; dall’altra, a una metamorfosi del gruppo dirigente siciliano che oggi appare imborghesito e inefficace nella sua sempre più sterile opposizione. Una classe dirigente dilaniata anche da faide e sospetti, degni della “vecchia politica” che voleva spazzare via. Ed è così che oggi persino la Lega, il partito più vecchio d’Italia, appare come il nuovo che avanza. E avanza davvero. Persino in Sicilia.


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Commenti

    Nulla, non è successo nulla di nuovo.
    In Sicilia dal 61 a zero di berlusconi ad oggi non è cambiato proprio nulla.
    L’elettorato quello era e resta, lo prova anche il fugace innamoramento per Renzi di cinque anni fa: sempre in movimento, sempre in cerca di un condottiero nella migliore delle ipotesi, di un padrone nella peggiore.
    A catania si dice “moviti femmu”, l’elettore siculo fa questo, da tanto tempo, forse da sempre.

    bravo! in poche righe, senza perifrasi, lei ha detto come stanno veramente le cose

    perché i siciliani voteranno lega? perché hanno la memoria corta quando ci chiamava terroni e inoltre una scarsa memoria storica quando quelli del nord vennero a depredare il sud con garibaldi, casa savoia e i loro accoliti. ma veramente questi nostri amabili conterranei pensano che salvini con la lega faranno gli interessi dei siciliani. poveri illusi!!!! ci depredarono 150 anni fa e finiranno l’operazione ora se raccoglieranno i consensi necessari per governare nella nostra isola. AUGURI A TUTTI!!

    In tutti i paesi bagnati soltanto dal mar mediterraneo è impossibile trovare una democrazia compiuta. Da settanta anni il sud è solo merce di scambio; utilizzati con il nostro consenso, denigrati e glorificati a seconda del bisogno ma sempre con un consenso fortissimo verso quello che ad altri sembra il peggio .Nessuno ci ha mai insegnato a scegliere, ponderare, dubitare: una sola chiesa gestita da un uomo forte e carismatico, un solo partito gestito da uomini autoritari e carismatici.

    Non sono contro i giovani extracomunitari, ma al comizio di Mazara del Vallo sono tutti con Salvini.???Gaspare Barraco.Marsala.

    I siciliani sono ormai stanchi della politica, la più grande rivolta che è stata fatta è stato quando in sicilia forza italia ha eletto 90 deputati su 90 e in tutti gli anni a seguire non è successo niente di nuovo per i siciliani.
    mi correggo qualche cosa è stata fatta, sono state date delle piccole paghette per mezzo dei PIP, Formazione, Forestale e partecipate di tutti i tipi ad una serie di amici di amici, parenti e familiari vari.
    poi i siciliani hanno dato fiducia a Renzi e anche li grosso buco nell’acqua
    allora io analizzo questo bagno di folla che noi siciliani facciamo verso Salvini e solo per dare una dura lezione alla vecchia politica e ai vecchi politicanti, perchè il siciliano vuole dimostrare di non lasciarsi prendere per i fondelli come è successo negli ultimi 50 anni. e se qualcuno non vuole svoltare perchè è cosi stolto da credere ancora che il politico gli può fare qualche marchetta, faccia pure, soltanto non si deve mai più lamentare se i figli non trovano lavoro e vanno fuori o se gli ospedali sono senza medici e senza medicinali e se i trasporti sono da paragonare ad un paese del 3 mondo o se le infrastrutture stanno crollando, l’immondizia per strada rimane giorni, le strade sono piene di buche e se i dipendenti della pubblica amministrazione non sono spronati per lavorare e i soldi della comunità europea ritornano indietro perchè non si riescono a fare i progetti.
    rendiamoci conto che siamo ormai alla frutta e da perdere non abbiamo più niente.

    La lega prenderà molti voti in Sicilia,prima di tutto perché prende quell’elettorato che nn vuole più clandestini e sono molti voti,poi perché il PD ha fatto veramente pena e poi perché le false promesse dei 5 stelle si sono avverate,ancora la Sicilia aspetta i soldini da Di Maio per strade,scuole,ponti,ferrovie e altre infrastrutture

    Il popolo siciliano cerca il salvatore, colui che non smaschera alibi e asseconda un pizzico di assistenza in più. Un popolo che non si mette in gioco, segue il potente di turno, per tirare a campare: i figli fuggono al nord o all’estero, ma loro vogliono continuare ad avere la possibilità di lamentarsi.
    Questo popolo, cioè noi, sappiamo benissimo che Salvini (al pari degli altri) non risolve nulla, sappiamo benissimo che l’attuale ministro gridava “terroni puzzoni”, che disprezzava il tricolore in nome della Padania, ma a noi – in fondo in fondo – non importa: meglio affidarsi ad un altro chiacchierone, che tanto mio figlio scappa lo stesso…

    Bravo Accursio, analisi puntuale ed intelligente.

    La Sicilia voto anche m5s fino a ieri.

    Votatelo pure. Tutti in massa. Vedrete già il giorno dopo le elezioni come si prodigherà a fregare la nostra terra con il regionalismo differenziato tutto a vantaggio di Lombardia e Veneto.
    E allora poi, tra dieci anni, ci saranno solo lacrime di coccodrillo….
    Mah

    Salvini è l’ennesimo “salvatore” della patria, sta sempre in tv a dire cose banali, la maggioranza degli Italiani è poco istruita è si fa prendere in giro.

    Ma come fa un siciliano a votare lega dopo che per anni ci hanno schifati. Oggi solo per meri motivi elettorali non continuano ad offenderci. La loro anima è aempre la stessa razzista ed egoista. Ma ho perso le speranze, la maggior parte dei siciliani è ignorante e fa finta di dimenticarè, perchè non vuole nè la legalità nè la vera democrazia ma un tiranno di turno con cui allearsi o meglio sottomettersi per avere in cambio o illegalità od un pezzo di pane lanciato come lo si fa ai cani randagi. Vergona!

    Sono d’accordo con Nunzio, l’unico cambiamento consiste nel fatto che i siciliani hanno cominciato ad adorare in massa Alberto di Giussano, mitico personaggio del XII secolo protagonista della famosa battaglia di Legnano, e che inoltre a grandissima richiesta stanno chiedendo il ripristino della Festa dei Popoli Padani (dei quali i nostri corregionali fanno ormai parte di diritto), festa che non si svolgeva più dal 2016 e che iniziava con la famosa cerimonia di raccolta delle sacre acque alla sorgente del Po sul Monviso. Per il resto, a parte il commovente nuovo legame che unisce i siciliani soprattutto con bergamaschi e bresciani, condivido che gli elettori siano gli stessi di prima….

    Viva la Sicilia Leghista e Padana, Viva Matteo Salvini, Viva il Sen. Umberto Bossi padre della nostra patria.

    Salvini cavalca da vari anni un sentimento popolare al contrario degli altri politici.

    Perché Salvini è l uomo comune al potere

    Dignità ci vuole, dignità cari siciliani. Non si può votare uno che prende x TERRONI i siciliani.

    Non per cosa… Ma quelli su 4 atti.
    È una foto strategica con le ringhiere vicino al limite della piazza e la strada stretta con la faccia di pene che la copre, da questo effetto ottico.
    Da altre prospettive si vedeva quanti erano realmente.
    In questa mischia dovete considerare anche tutti i vari professionisti della poltrona che non sono potuti salire sopra il carro del M5S e adesso provano con il facocero della lega.
    Salvini li prenderà i voti in Sicilia ma non esploderà mai, i voti che prenderà sono i soliti frutto del clientelismo

    I partiti tradizionali in Sicilia hanno fatto muro contro i 5stelle e finora ci sono riusciti. La destra si è dimostrata finora rifugio sicuro per i peggiori politici ma detiene il potere perché fa affari con chi conta. La sinistra con crocetta che pure ha i suoi meriti ha perso una grande occasione. Insomma desolazione da ogni lato che giustifica i migliori di noi che fuggono dalla Sicilia.

    La tua analisi è stimolante culturalmente. Hai giustamente ricordato Leonardo Sciascia che scriveva che in noi siciliani c’è la tendenza a abbracciare chi ti promette di risolvere tutti i problemi senza “la preoccupazione di pensare, di valutare, di scegliere”. La Sicilia ha aderito al ventennio senza essere fascista , è stata democristiana senza essere ne democratica ne “cristiana”, ha accolto trionfalmente Grillo e il suo movimento senza capire cosa volevano questi “giovani incompetenti”. Ora, dopo un anno cambia idea e probabilmente diventerà Leghista accreditando le parole di un uomo che 10 anni fa dichiarava pubblicamente “Sono troppo distanti dalla nostra impostazione culturale, dallo stile di vita e dalla mentalità del Nord. Non abbiano nessuna cosa in comune. Siamo lontani anni luce”.
    Tale frase si riferiva alle distanze culturali tra gli italiani del Nord e quelli del Sud, distanze che , secondo Salvini, avrebbero consigliato la secessione del nord dal sud.
    Sarebbe facile dire che in noi siciliani c’è l’innato istinto di salire sempre sul carro dei vincitori o che la Sicilia è tendenzialmente di destra. Il problema purtroppo è , come sosteneva Sciascia, che da secoli abbiamo perso la voglia di “pensare, di valutare, di scegliere” con la nostra testa.
    Noi siciliani forse siamo come Tancredi, il nipote del Principe di Salina che nel romanzo “ Il Gattopardo” sosteneva “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”
    Ma forse ha ragione il Principe di Salina che nel dialogo con Chevalley di Monterzuolo, inviato dal governo sabaudo, sostiene: ”I Siciliani non cambieranno mai poiché le dominazioni straniere, succedutesi nei secoli, hanno bloccato la loro voglia di fare, generando solo oblio, inerzia, annientamento….il peccato che noi Siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di “fare….. I siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti; la loro vanità è più forte della loro miseria; ogni intromissione di estranei sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla»

    Quoto Io
    Prenderà una tale valanga di voti da lasciare il segno ai posteri! Ovviamente ciò è dovuto in parte al malcontento che regna ormai negli italiani, TRADITI da un pd che ha scoperto la sua VERA natura!!

    E quale sarebbe l’alternativa, il pd? FI? M5s?

    Non dico di votare, lega,5stelle,pd,ma al momento attuale quale partito o capo politico può avere la fiducia di noi siciliani?

    Ok, visto che sei amico loro, un pezzo da 90°, dì loro di restituire anche i non so quanti milioni nascosti al popolo italiano. E così potrai festeggiarli ancora di più

    Perché i siciliani voteranno per Salvini? Semplice. Per esaltare il loro smisurato individualismo. Salvini oggi è un politico lanciatissimo, e per un siciliano, che punta ad affermarsi sul piano personale, conta solo questo, non certo la qualità, pessima, della proposta politica salviniana: a Trieste già siamo arrivati a vietare le gare agli atleti di colore.È così, è sempre stato così, siamo fatti così. Basta leggerci: Tomasi di Lampedusa, meglio ancora De Roberto. Siamo fatti così e non siamo fatti bene. Non per questo.

    Il successo di Salvini è dovuta alla sua coerenza . L’Italia, nel bene e nel male , ha bisogno di certezze e non di quaquaraccua .

    Sono d’accordo ma non quando citi le risorse economiche dei siciliani, da un recente studio di Banca d’Italia emerge che in Sicilia abbiamo i maggiori depositi bancari e di titoli in Italia. Possiamo dire tutto ma in quanto a consistenze bancarie la Sicilia è allo stesso livello delle più ricche (e leghiste) province del nord Italia come Varese o Bergamo.

    Al peggio non c’e fine !!
    Povera Sicilia.
    Ci facciamo prendere in giro da tutti !
    Lega ladrona

    Sicilia terra di conquista. … nei secoli dei secoli amen!!!

    Il governo nazionale sta discutendo della ripartizione nazionale degli investimenti fra Nord e centro-sud. Attualmente 67% per il nord e 33 per il centro sud . Il movimento 5stelle spinge per portare gli investimenti al sud almeno al 38%, la lega Ovviamente si oppone . Se proprio vogliamo dare un voto di protesta evitando scelte masochistiche, a questo giro, io voterei 5 stelle.
    Ad maiora

    Mi è piaciuto l’articolo oggi solo BAUSCIA in giro e Salvini incarna perfettamente tali aspettative.

    E tu veramente pensi che che te li darà salvini i soldi per le scuole i ponti e le infrastrutture in Sicilia?
    Attualmente gli investimenti per le infrastrutture sono suddivisi in 67% al nord e 33% al sud. M5s nazionale ha proposto di portare gli investimenti dal 33% al 38% per il sud, in questa maniera gli investimenti sarebbero proporzionali alla popolazione. Guarda caso la lega si oppone…

    Attenzione cari siciliani , Più di 150 anni fa vennero in mille a depredare la nostra isola, ora c’è un ” uomo solo al comando” che vuole depredarla ancora e azzerarla- Bossi diceva Roma ladrona , sapete come è finita- Salvini senza farsene accorgere si sta avviando alla secessione-

    Voteranno lega perchè oggi sembra il male minore e perchè la sicilia ha sempre votato per partiti di centro /centro destra ,dalla dc a forza italia e via dicendo.Ora forza Italia è evanescente,la Dc non esiste più ,il Pd simil centrista con Renzi ha strafallito e i 5 stelle forza comunque di sinistra ,una volta al potere si sono comportati come gli altri dando incarichi e poltrone ai loro sostenitori fallendo poi in alcune loro politiche come il flop del reddito/pensione di cittadinanza e presentando spesso candidati non molto preparati e facilmente disponibili a cambiare casacca.Quindi ,si ci dimentica(temporaneamente)delle note frasi antimedionali sperando che possa fare qualcosa per la sicilia e il sud.Tra due anni vedremo se continuerà a dominare o farà la fine di Berlusconi,renzi etc…

    Il Siciliano è il peggiore nemico della Sicilia….Sciascia scrisse “Dio creò il mondo, poi, prima di riposarsi gli incastonò una perla, la Sicilia, purtroppo a causa della sua stanchezza sbagliando gli mise dentro i Siciliani….

    Non voterei mai m5s

    forse volevi dire “Umberto Bossi padre dei Ladroni”…

    Tale sentimento popolare finirà.

    L’anno scorso ho riletto Il Gattopardo proprio in preparazione di un viaggio in moto in Sicilia di 3 settimane (che si è poi rivelato fantastico!) e devo dire che quest’ultima frase me la ero annotata, tanto mi aveva colpito.
    Ancor prima che come critica ai siciliani, come osservazione generale: lo sdraiarsi compiaciuto sulla propria ‘natura’ rifiutando di mettersi in discussione, negandosi al confronto (“ogni intromissione di estranei sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza”), non può che generare “oblio, inerzia, annientamento”. E prima ancora, mi permetto di aggiungere: ottusità.
    Sciascia, da moralista, sferza i costumi di coloro che più gli stanno a cuore: i suoi conterranei. Ma io vedo questi difetti negli italiani, non solo nei siciliani.
    Credo quindi che per capire l’arretratezza della Sicilia (ma non solo della Sicilia, sia ben chiaro!) occorre fare qualche altro passo.
    Butto lì tre spunti:
    1. il cosiddetto ‘familismo amorale’ (vedi Edward C. Banfield nel suo libro Le basi morali di una società arretrata del 1958)
    2. il cinismo del popolo ma ancor più delle sue classi dirigenti (Leopardi, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani)
    3. la mancanza di riferimenti alla valorizzazione del Merito (lo scrivo volutamente in maiuscolo).
    Credo che i siciliani (ma in generale gli italiani) possano essere definiti come ‘disgraziati’: ossia, nel contempo vittime ma anche artefici delle loro disgrazie.
    Come se ne esce? Non molto tempo fa lo sapevo, adesso non lo so più…
    Un saluto ai siciliani di buona volontà da Bolzano.

    Fa tutto l’anno campagna elettorale

    Quali meriti aveva Crocetta? Il centrodestra non fa affari con chi conta.

    Sentimento popolare che chiaramente porta voti.

    Tocca temi che oggi interessano molto la gente come gestione dei migranti, sicurezza.

    I voti che eventualmente otterrà in Sicilia alle elezioni Europee provengono dal m5s, Forza Italia.

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