Lombardo, Lagalla e Micciché: chi c'è nel movimento I NOMI

Il movimento di Lombardo, Lagalla e Miccichè: preparativi e nomi

Commenti

    Non serve a nulla fondare movimenti che si sovrappongono ai partiti e magari per condizionarli quando gli attori sono sempre gli stessi da piu’ di 30 anni. Costoro invece di fondare un altro movimento farebbero bene a ritirarsi per il bene loro e di tutti. La mentalita’ non cambia e’ un problema decisamente culturale. Purtroppo ci saranno in molti in questa kermesse trascinati dalla solita ipocrisia e dalla loro timore di dire no a questo triumvirato di consoli per questa volta non Romani per gestire potere a piacimento e alimentando clientelismo. Siamo ancora una volta davanti a un neofeudalismo nocivo e devastante senza un programma per gli interessi della collettivita’ duro a morire. Che cosa propongono questi consoli per una sanita’ allo sfascio, per la penuria d’acqua, per il lavoro dei giovani costretti ad emigrare spopolando non solo i paesi ma soprattutto le citta’? Non sono capaci di nulla perche’ incapaci e perche’ queste problematiche sono molto lontane dal loro orizzonte politico. Per quanto tempo saremo talmente servili da stare dietro a costoro che non conoscono nemmeno quanto costa un kg di pasta grazie alle loro dorate indennita’ per essere stati distruttivi e feudali.

    Sara’ un flop.

    Minestra riscaldata….niente di nuovo sotto il sole. Gli stessi di sempre che mantengono un sistema basato su clientelismo e favori personali. Vergogna…. E poi si chiede perché nulla funziona in Sicilia….per prima nella città di Palermo.

    Mamma mia che trio mal assortito! La loro proposta politica in cosa consisterà, se non nella tutela e salvaguardia delle proprie rendite di posizione dando incarichi a questo o a quello, tanto come sempre paga soltanto il cittadino Pantalone, attraverso servizi da terzo mondo?

    Tre uomini e una gamba: “Un soggetto politico che si propone come nuova gamba centrista della maggioranza”.

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