Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!


Condivido pienamente; ci siamo abituati all’idea della vita priva di rischi, dimenticando che il rischio fa parte della vita stessa. Questo non vuol dire che sia giusto assumere condotte irresponsabili o socialmente pericolose ma la sicurezza assoluta si può ottenere solo in un modo: evitando di nascere.
Condivisibile tutto. L’unica cosa è che da fastidio pensare di dover morire per un motivo stupido come un balordo virus. Per questo tutti, o quasi, sono ligi agli ordini.
Se avesse capito quello che hanno vissuto medici, personale ospedaliero e tutti quelli che hanno lottato disperatamente per salvare tante persone che morivano da sole, disperate per i dolori e la fame d’aria…se avesse capito quanti medici non sono piú tornati a casa e dai loro pazienti…forse ci avrebbe risparmiato i superficiali confronti di questo scritto.
Noi siciliani siamo stati fortunati ad avere qualcuno che ha deciso, DOPO aver capito.