Il portico di piazzale Ungheria | porta il nome di Aid Abdellah

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L'iniziativa in memoria del clochard ucciso a dicembre. Errore sulla targa, il Comune: "Rimedieremo"

Palermo
di
2 min di lettura

PALERMO – Intitolato ad Aid Abdellah, il clochard ucciso il 17 dicembre a Palermo, il portico di piazzale Ungheria dove il 56enne di origini francesi fu ucciso da un minorenne per pochi spiccioli. Questa mattina il sindaco, Leoluca Orlando, ha scoperto una targa sul luogo dove Abdellah, che per tutti nella zona era conosciuto semplicemente come ‘Aldo’, aveva sistemato il suo giaciglio. “Una targa per dare ad Aldo una casa – ha affermato Orlando alla Dire -, quella casa che rifiutava in nome della liberta’. La sua e’ stata una esperienza di vita straordinaria che resta nella storia di Palermo: un uomo solo che da persona costruiva comunita’”. Secondo Orlando il clochard “e’ rimasto vittima di chi si muove secondo logiche egoistiche e individualiste appartenenze e di gruppo”. Alla cerimonia hanno partecipato molti amici e diversi commercianti della zona che conoscevano Abdellah, oltre agli assessori alle Culture Adham Darawsha e alla Cittadinanza solidale Giuseppe Mattina.

Un errore nella targa posta dal Comune di Palermo in memoria di Aid Abdellah, il clochard ucciso il 17 dicembre sotto il portico di piazzale Ungheria. Manca, infatti, una lettera alla fine del cognome del senzatetto di origini francesi. Sulla targa il cognome viene riportato come ‘Abdella’ e non ‘Abdellah’. Dal Comune rassicurano che in brevissimo tempo sara’ posto rimedio all’errore e che questo “incidente” non toglie alcun valore all’iniziativa.

(DIRE)

“L’intitolazione è un gesto importante: mette in luce la statura morale di un uomo che ha fatto della libertà una filosofia di vita e che in fondo nel suo nome è morto”, dice Marcello Susinno, consigliere di Sinistra Comune. “Il sindaco Orlando ha mantenuto l’impegno assunto mesi fa, mostrando come sempre sensibilità e rispetto per gli invisibili ed i più deboli. Esprimo apprezzamento per l’iniziativa, condivisa da tanti cittadini, che restituisce umanità e dignità ad Aldo e alla città intera”

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