Il tesoro del 're delle slot' |Sequestro da 75 milioni

Il tesoro del ‘re delle slot’ |Sequestro da 75 milioni

Il tesoro del ‘re delle slot’ |Sequestro da 75 milioni
Nella foto il momento di arrivo di Corallo all'aeroporto di Roma

Nuove grane giudiziarie per il catanese Francesco Corallo.

CATANIA – Un altro ciclone giudiziario per l’imprenditore catanese, Francesco Corallo, battezzato dai cronisti il “re delle slot machine” per i suoi investimenti tra casinò e gioco d’azzardo. Il suo nome è stato al centro dell’imponete operazione del Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata denominata Rouge et Noir su uno straripante giro di riciclaggio di denaro. Questa estate era tornato in Italia poco dopo ferragosto, dopo che l’eco del blitz lo aveva raggiunto nella sua villa a Saint Martin (Antille Olandesi).

Questa volta è il suo patrimonio aziendale a finire nelle mani dello Stato. Lo S.C.I.C.O, coordinato dalla Dda di Rama, ha  eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 75 milioni di euro. Il provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma è “finalizzato a cautelare i complessi aziendali – scrivono gli inquirenti – della stabile organizzazione italiana della società Global Startnet Ltd  (già B Plus Giocolegale Ltd), una delle dodici società concessionarie del gioco, nonché della stabile organizzazione italiana della società Happy Games Club B.V., titolare di diverse sale gioco”. Le società sono di proprietà del catanese Francesco Corallo, che ha venti anni ha deciso di lasciare la Sicilia e di trasferirsi a Saint Martin per tentare la fortuna nel gioco d’azzardo. Affari che gli hanno permesso di accumulare un tesoro finito nel mirino degli inquirenti romani.

Francesco Corallo – secondo gli investigatori – sarebbe stato il “capo promotore di un’associazione a delinquere aggravata dalla transnazionalità, dedita a i reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”.

Dalle indagini è emerso che Global Startnet Ltd avrebbe accumulato “enormi debiti nei confronti dello Stato”, attraverso “una strategia fiscale e complessa architettura societaria” che riusciva a rendere inefficace le procedure di riscossione e invece dava il via a dei trasferimenti su conti correnti esteri. Gli inquirenti la descrivono come “una sistematica strategia di riciclaggio mediante ripetuti trasferimenti di denaro operando le movimentazioni all’estero e utilizzando i conti di diverse società del Gruppo Corallo, anche offshore”. Per raggiungere questo scopo il presunto gruppo criminale avrebbe avuto il sostegno di un altro complesso societario composto da “fiduciari di Francesco Corallo” che avrebbero operato principalmente “veicolare, estero su estero, i proventi illeciti”. Riuscendo a creare un profitto illecito stimato dalla Guardia di Finanza in oltre 200 milioni di euro.

Le quote inglese Global Startnet Ltd erano state già sottoposte a sequestro. Nell’ambito del complesso aziendale della Global Startnet Ltd sono state sequestrate tre società: la Bplus Servizi Srl (in liquidazione), la Bingo Plus Giocolegale Srl e Skill Plus Giocolegale Srl. Il provvedimento ha colpito anche la stabile organizzazione italiana della società di diritto olandese Happy Games Club B.V., che opera in Italia attraverso 5 sale giochi (videolottery e slot machines) ed è interamente di proprietà della Global Startnet Ltd, con sede a Londra.

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