SIRACUSA – Altre 38 salme sono state recuperate dopo il naufragio del peschereccio che si è inabissato il 18 aprile 2015 al largo delle coste della Libia ed oggi si trova nel pontile della Marina militare nella rada di Augusta. Non si tratta però di cadaveri recuperati dal barcone, l’ultimo dato è di 217 corpi estratti dalle squadre dei vigili del fuoco dal relitto e 52 esami autoptici eseguiti, ma dell’ennesima operazione nei fondali.
La nave moto trasporto costiera MTC Tremiti ed il Cacciamine Gaeta hanno condotto un’ulteriore indagine. Le operazioni hanno permesso di recuperare 38 salme e alcuni resti umani. Alle operazioni hanno collaborato gli operatori del Corpo militare della Croce rossa italiana e il personale del Gruppo operativo Subacquei ed Incursori della marina militare. Le operazioni sono terminate ieri e le unità navali sono attese nel pomeriggio di nel porto di Augusta. (ANSA).

