Formazione, il viaggio dei lavoratori| "Ecco cosa ci ha detto Di Maio"

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Il ministro verrà in Sicilia per attivare un tavolo con la Regione che risolva la vertenza.

L'INCONTRO A ROMA
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2 min di lettura

PALERMO – “Ci ha ascoltati attentamente poi ci ha detto come intende procedere da qui ai prossimi mesi per risolvere la nostra situazione”. Il viaggio degli ex lavoratori della formazione professionale siciliana fino a Roma, con tanto di “picchetto” davanti a Palazzo Chigi, non è stato inutile, dunque: il ministro del Lavoro Luigi Di Maio, dopo averli notati ieri in piazza, li ha incontrati questa mattina nella sede del Consiglio dei Ministri e ha preso con loro degli impegni precisi: un tavolo di concertazione da attivare in Sicilia con Regione, sindacati e lavoratori e l’inserimento immediato dei lavoratori riqualificati nei centri per l’impiego a occuparsi dei servizi per le politiche attive del lavoro.

“Il ministro – racconta Adriana Vitale, ex sportellista – ha garantito che si occuperà dell’intera platea dell’ex Formazione professionale e non solo degli ex sportellisti. E ha gradito molto l’ipotesi dello ‘spacchettamento’, ovvero la possibilità di reimpiegare questi lavoratori anche in altri settori professionali”. Si tratta ancora solo di ipotesi, ma la promessa di Di Maio di venire in Sicilia ad attivare il tavolo – “che non ha voluto chiamare ‘di crisi'”, spiega Vitale – ha permesso ai lavoratori di affrontare il viaggio di ritorno un po’ rincuorati, soprattutto dopo le fatiche che hanno sopportato e dopo i giorni di sciopero della fame. “Abbiamo apprezzato l’idea di far partecipare anche lavoratori non iscritti ai sindacati, come me per esempio, perché vogliamo essere coinvolti direttamente”, aggiunge Vitale. La delegazione, infatti, è formata da lavoratori liberi degli ex sportelli multifunzionali, dall’Usb e dagli Irriducibili della Formazione professionale.

Con il cosiddetto “collegato” o legge Stralcio, l’Assemblea regionale siciliana ha approvato un emendamento che prevede che, entro 180 giorni, il governo predisponga un piano per reimpiegare gli ex sportellisti, “nel rispetto delle procedure di selezione pubblica, nonché all’utilizzo di detto personale nell’ambito dello svantaggio, nei vari settori dell’amministrazione e negli enti locali”, nei centri per l’impiego per il potenziamento dei servizi per le politiche attive del lavoro. “Di Maio – dice Adriana Vitale – ci ha fatto capire che ha intenzione di potenziare i centri per l’impiego, che soffrono di carenza organica di personale in tutta Italia. Noi siamo già formati, quindi potremo essere reimpiegati facilmente”.

“La norma della Legge Stralcio era già stata un successo, ma avevamo paura che anche questa volta tutto potesse finire nel dimenticatoio, quindi abbiamo continuato con la protesta e siamo arrivati fino a Roma”, ha concluso Vitale.  Adesso, quindi, si attende la prossima mossa di Di Maio che dovrà collaborare con il governo Musumeci per tentare di risolvere una situazione “incancrenita”. 

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