Il vortice delle società partecipate |Settemila dipendenti para-regionali - Live Sicilia

Il vortice delle società partecipate |Settemila dipendenti para-regionali

Dall'Ast all'Irfis, tutta la galassia

Regione
di
7 Commenti Condividi

PALERMO – Amara radiografia della Sezione delle Autonomie della Corte dei conti sugli organismi partecipati che contribuiscono ad appesantire le già esangui casse pubbliche della Sicilia. Azienda trasporti siciliana, Airgest, Multiservizi, Biosphera, Resais, Irfis Finsicilia sono solo alcune delle decine di società satelliti che occupano quasi settemila persone alle indirette dipendenze della Regione. Poche hanno i conti a posto, scrive l’economista Franco Garufi sul portale del Centro Pio La Torre, tutte usufruiscono di contributi pubblici ora nel mirino dell’Unione europea perché configurabili come aiuti di Stato. Secondo la Corte dei conti il personale impiegato presso le società regionali attive è pari a 6.997 unità, circa il 50% della consistenza di quello in servizio presso l’amministrazione regionale (14.085). Insomma, ai dipendenti diretti della Regione non si può far a meno di aggiungere quelli delle partecipate per un totale di 20.082 persone.

Tra l’altro l’Ast non ha presentato la relazione in merito al nuovo piano industriale ed al contenimento dei costi “né è stato chiarito come si concili il mantenimento di detta società” con l’obbligo di razionalizzare le partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumental svolgendo essa la stessa attività analoghe o similari a quelle svolte dalla società Jonica Trasporti S.p.A.”, scrivono i magistrati. Per quanto riguarda l’Airgest (che gestisce l’aeroporto di Trapani), anche la Sezione di controllo per la Regione Siciliana ha preso atto della valutazione formulata dall’Enac che ha giudicato il piano di risanamento della società” non valutabile in quanto privo della parte descrittiva ed argomentativa necessaria per una sua compiuta contestualizzazione e comprensione”. Considerazioni negative vengono riferite anche al Parco scientifico e tecnologico: non risultano adottate iniziative concrete ai fini della sua dismissione. Contestazioni alla “Servizi Ausiliari Sicilia S.c.p.a.”, che ha incorporato le attività di “Beni Culturali S.p.A.”, “Multiservizi S.p.A.” e “Biosphera S.p.A.”, che svolgono le stesse attività analoghe o similari a quelle della società “Resais S.p.A.”, partecipata indiretta tramite l’ente pubblico “Espi”. E all’Irfis Finsicilia rispetto all’esistenza di altri enti finanziari: nel 2017 si trattava ancora di Ircac e Crias, rispettivamente finalizzati al credito per la cooperazione e l’artigianato, che il governo regionale avrebbe voluto unificare nel nuovo Irca.

(ANSA).


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

7 Commenti Condividi

Commenti

    La verità è che il personale delle partecipate che, lavorano negli assessorati, facendo quei lavori che fino adesso non sono mai stati fatti da alcuno e risolvono problemi lunghi e complicati, vengono bistrattati assieme alle loro famiglie.
    Pensare che questi siano un “plafon” di voti da utilizzare nei casi di elezioni a sorpresa e/o per dibattere altre questioni politiche e/o trattativa con altre forze politiche non mi sembra cosa giusta.
    Fra l’altro, e nessuno lo dice per comodità, molti di queste persone, stanno sostituendo tutti quei impiegati che negli anni sono andati in pensione bloccando di fatto la macchina burocratica già incomprensibile e farraginosa.
    In alcuni assessorati, questo personale specializzato, è attualmente ritenuto indispensabile, ma, la politica si ferma dietro ai loro mini-stipendi (perchè sono mini-stipendi) facendo lievitare e approvare quelli dei dirigenti regionali che, strano ma vero, non possono fare nulla senza i dipendenti.
    La Regione Sicilia è come una nave con mille fra ufficiali e sottufficiali ma non può navigare perchè mancano i marinai.

    chiediamo all unione europea aiuto x chiudere immediatamente questi stipendifici occulti che producono solo debiti su debiti e vengono tenute in piedi da tutti i governi x piazzare amici e parenti a fini elettorali

    Una bombola di ossigeno verrà grazie alla manovra riguardante la cessione delle quote del patrimonio immobiliare al Fondo Pensioni Sicilia in cambio di liquidità fresca, che verrà esaurita nel giro di pochi anni o addirittura mesi.
    Dopo di che chissà cosa dovranno inventare per tenere a galla la Sicilia.
    Tutto ciò a scapito del personale regionale del cosiddetto contratto 2, cioè coloro che sono equiparati al personale statale, entrati in Amministrazione da metà Maggio 1986.
    Della serie tentano di sistemare una situazione per danneggiarne un’altra.

    Ok. Lo potete anche archiviare questo articolo.

    E vorrebbero immettere in Resais gli ex pip….ma mi faccia il piacere!

    Altro che riordino e sacrifici.La Sicilia,chiunque governi,è destinata alla miseria e al fallimento.Nessuno ha il coraggio e,la volontà e soprattutto l’onestà di chiudere queste “mangiatoie” che creano debiti e non servono a niente.

    Chiudere tutte le società partecipate e far confluire i dipendenti alla regione. Questa è la soluzione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.