PALERMO – Leoluca Orlando all’attacco dell’Unione europea sui migranti. Intervistato da Sky Tg24, il sindaco di Palermo – città in cui venerdì sono arrivati oltre seicento migranti, tra cui circa 240 bambini – attacca l’Ue perchè “responsabile di un vero e proprio genocidio”. Secondo Orlando, infatti, “continua l’intreccio perverso e criminale tra genocidio e business. L’Europa ‘Alice’ – afferma – ogni tanto si sveglia dal suo sonno criminale e scopre quello che sta acacdendo: una vera e propria strage degli innocenti, che è frutto di un sistema europeo criminogeno che alimenta la criminalità organizzata. Il business continua – prosegue Orlando – in danno dei diritti degli esseri umani”. E’ di oggi la notizia di uno sbarco alla riserva di Vendicari, nel Siracusano, dove una sessantina di migranti sono arrivati a bordo di uno yacht dopo avere pagato seimila dollari a testa. Tra loro pachistani, indiani e afghani.
Il sindaco di Palermo dice di formulare le sue accuse “da giurista”: “Non mi riferisco alla distinzione tra migranti economici e richiedenti asilo, che io non accetto ma che contesto – spiega -. L’Europa in base alla propria legislazione riconosce il diritto all’asilo dei siriani ma non li mette in condizione di raggiungere questo continente in maniera umana e normale. Li costringe a vendersi ai mercanti di morte e a pagare seimila dollari quando potrebbero viaggiare in aereo senza morire e senza finanziare il crimine – aggiunge Orlando -. Questo è materia sufficiente perché si faccia un processo penale”. E infine l’annuncio: “Presenterò una denuncia alla Procura di Palermo nei confronti di questo ignobile mercato che riguarda gli stati europei e l’Unione europea, poi saranno i magistrati a decidere qual è l’organo giudiziario competente”.
Sul terreno dell’immigrazione Orlando trova la sponda di Sinistra Comune, gruppo consiliare che conta quattro componenti a Sala delle lapidi e con cui negli ultimi mesi non sono mancate le frizioni: “Ha ragione il sindaco di Palermo – dice il capogruppo Giusto Catania -. L’Unione Europea è responsabile del genocidio che si sta consumando nel mar Mediterraneo, ma vorrei sottolineare che il governo italiano è stato complice consapevole di tutte le terribili azioni criminali compiute in sede comunitaria”. Secondo Catania “l’Europa non è un entità astratta su cui scaricare le responsabilità, la politica sulla migrazione è ancora nelle mani degli stati nazionali che, in modo sconsiderato, non hanno ceduto sovranità all’Ue. In questi anni – continua Catania – l’Italia ha condiviso tutte le scelte dell’Ue in materia di immigrazione, dalla direttiva rimpatri al regolamento Dublino, dalla politiche discriminatorie in materia di migranti economici alle campagne di disinformazione sulle presunte invasioni di stranieri”. Motivi che spingono Catania ad “aggiungere la sua firma “alla denuncia che farà il sindaco di Palermo”.

