In migliaia per il Palermo Pride | Crocetta: "Una questione di civiltà" - Live Sicilia

In migliaia per il Palermo Pride | Crocetta: “Una questione di civiltà”

Otto carri e tante persone festanti hanno animato le vie del capoluogo con musica e danze, ma non solo. Il vicecoordinatore dell'evento, Carollo: "E' una manifestazione politica".

39 Commenti Condividi

Sono accorsi in migliaia per partecipare al Pride di Palermo, giunto ormai alla sua sesta edizione, animata da un nuovo tema: gli spazi pubblici intesi come spazi di rivolta, luoghi riadattati a contenitori di idee. La parata dell’orgoglio Lgbt è partita intorno alle 17:30 da Piazza Marina, un colorato serpentone che ha attraversato Corso Vittorio Emanuele, via Roma, piazza Sturzo, via Turati e via Ruggero Settimo, per arrivare infine a Piazza Verdi, al cospetto del Teatro Massimo con otto carri che hanno sfilato per i diritti della comunità Lgbt.

Tra i tanti sostenitori che hanno partecipato alla manifestazione anche il Sindaco Orlando e il Presidente Crocetta. “Quest’anno – commenta il governatore – abbiamo raggiunto un gran bel risultato. Siamo la regione italiana che ha fatto la legge più avanzata in materia di coppie di fatto, comprese le coppie omosessuali e questo lo ritengo un grande fatto di civiltà. Mi dicono che hanno partecipato decine di migliaia di persone, secondo gli organizzatori intorno a 30 o 40 mila”. “A Palermo è Pride ogni giorno – dice Orlando – perché Palermo è la città dei diritto, degli esseri umani, dei migranti”.

“Oggi avremo finalmente il corteo del Pride, da piazza Marina a piazza Verdi – dichiara Luigi Carollo, vice coordinatore del Pride – La nostra è una manifestazione soprattutto politica, sono presenti il Sindaco e il Presidente Crocetta, non solo fisicamente ma con i gonfaloni ufficiali che è la cosa simbolicamente più importante. Ci aspettiamo una partecipazione di decine di migliaia di persone almeno dalla risposta degli eventi. Ho letto delle lamentele sui social per questa giornata, ma vedo descritto il Pride in una maniera che dimostra che in realtà non è stato mai visto dalla gente che ne parla, il loro giudizio riguarda le fotografie di costume o quello che vede in televisione, il Palermo Pride non ha mai cercato lo scandalo, non è stato mai eccessivo, è un Pride politico e colorato, inoltre la maggior parte dei partecipanti è costituita da eterosessuali”.

“Un giorno particolare – afferma il deputato nazionale Erasmo Palazzotto – siamo all’indomani del riconoscimento delle nozze gay negli Stati Uniti, siamo solo noi in ritardo. Serve da subito approvare una legge per i matrimoni egalitari così come accade in tutto il mondo”. Sui social l’hashtag che è stato maggiormente pubblicato è stato #IOSTOCONVINCENZO, ricordando la vicenda processuale di Vincenzo Rao, il giovane attivista omosessuale condannato per diffamazione.

 


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

39 Commenti Condividi

Commenti

    a fistazza ri masculi ca ci piascinu i masculi, ri fimmini ca ci piascinu i fimmini, ri masculi chi vonnu essiri fimmini, ri fimmini chi vonnu essiri masculi e puru ri chiddi chi mancu sannu ‘nzocchu vonnu addivintari ….TU COSA SI ?

    signor micale,
    sono eterosessuale e a favore del gay pride e della liberta’ sessuale dei gay, delle lesbiche, dei trans…
    sono eterosessuale e a favore del matrimonio gay, dell’equiparazione tra coppie omo ed etero e della pienezza di diritti per tutti.
    per fortuna come me la pensa la stragrande maggioranza degli italiani.
    w il pride, abbasso i bigotti retrogradi!

    Le famiglie affamate, i padri licenziati, l’occupazione, le città pulite, le strade praticabili, le scuole sicure, ecc… sono tutte questioni di grande civiltà.

    Ho partecipato gli anni scorsi, mi chiedevo in realtà cosa ero andato a fare e quale fosse l’utilità, quest’anno ho preferito il mare…non è che ora divento omofobo per questo?

    Fermo restando il sacrosanto diritto a manifestare per rivendicare il proprio “ orgoglio” di essere omosessuali ,ci chiediamo se una manifestazione come il Gay Pride , con i suoi eccessi e le sue cadute di stile,sia il modo più consono per rivendicare tale diritto. Forse quando , per la prima volta, si svolse il primo Gay Pride, aveva un senso provocare l’opinione pubblica con tutti questi vestiti variopinti, con tutti quei lustrini e piume di struzzo e con tutto quel cattivo gusto provocatorio. Di fronte al falso perbenismo di certa borghesia il voler provocare con una manifestazione “eccessiva”, che facesse parlare e che attirasse i media, poteva essere una strategia valida. Però ora che di questi problemi se ne parla tutti i giorni ( forse troppo), forse sarebbe stato meglio dedicare a questo tema una giornata dedicata a dibattiti e approfondimenti, mostre di arte e presentazioni di libri . In parole povere innalzare culturalmente il livello della manifestazione. Se no si rischia di trasformare tale manifestazione in un momento semplicemente“ludico” di pessimo gusto , come per esempio sono riusciti a trasformare, i sindacati ,la festa dei lavoratori del 1°Maggio con quel insulso “concertone” canoro di Piazza San Giovanni a Roma”.
    P.S. Ammettiamo onestamente che dopo quello che è accaduto in Francia. in Tunisia. e in altre parti del mondo, dove dei fanatici utilizzano la violenza cieca e bestiale per farci ripiombare nel peggiore medio evo, questa “festa” ci è sembrata fuori luogo, una pessima esibizione di “cattivo gusto” e una passerella per politici ” in piena crisi di consenso”. C’ è venuto in mente la scena del film “Il Titanic”, dove la gente continuava a divertirsi, ballando e festeggiando, mentre la nave affondava.

    Per chi critica, festa sicuramente più organizzata, meno chiassosa e più colorata di quell’indegno concerto a Ballarò, di ieri sera, senza alcun controllo, dove comanda chi deve comandare e che ha levato il sonno fino a notte inoltrata ai pochissimi residenti per bene (si parla spesso di regole per la movida ma poi, i concerti organizzati da chissà quali personaggi, non possono avere una fine (come per legge) e i decibel vanno avanti per tutta la notte. Un grazie al comune per il totale disinteressamento di questa zona finita della città.

    Palermo è bella continua a parlare a nome degli altri, quando una cosa piace a lui o ai suoi padroni cerca sempre di allargarla agli altri palermitani senza essere autorizzato da nessuno. Anche sul Gay Pride come sull’immigrazione il nostro simpaticissimo amico fa il suo compitino quotidiano su Livesicilia, ormai è un mito.
    Che Crocetta ritenga il Gay Pride una questione di civiltà non avevamo il minimo dubbio, che Orlando e la sua amministrazione fin qui abbiano fatto per Palermo solo questa roba è un dato di fatto, detto questo nulla contro i gay e le loro più o meno pittoresche carnevalate, ognuno fa quello che vuole ci mancherebbe, solo che se poi fanno il familiy day dove partecipano centomila famiglie e le associazioni gay con annessi i tipi alla Palermo è bella, vengono a dirti che sono manifestazioni omofobe allora un attimino mi girano le pal.. Ripeto, ognuno vive la sua sessualità come vuole e con chi vuole, personalmente, ma è un mio giudizio, non approvo adozioni e matrimoni gay, ma questo è un altro discorso. Un ultima cosa al sig. Palermo è bella, non offenda dando del bigotto a chi non scrive quello che piace a lui, non si permetta e impari, lui e tutti i comunisti come lui, a rispettare anche le opinioni contrarie alle sue.

    ma scusa ma x che dimostrare e fare le sfilate visto che e una cosa naturale.

    Vedo solo le foto e mi sembra il classico mondo del marciapiede e …cosa non si fa per prendere i voti…si va in giacca e cravatta…divertente e tanto decadente…furbo però
    slogan eleganti…sarà arte contemporanea?

    la statistica è una cosa seria mio caro…e i dati dei commenti sono una proiezione della realtà.
    Ma io la penso come te, è l’ultima frase che non funziona. Anche io sono favorevole alla parità dei diritti, ma alla parità parità, non per le deroghe perchè si è omosessuali. In altri termini, se il tizio ha diffamato, non vedo perchè dovrebbe sfuggire all’applicazione del codice penale, in nome della sua omosessualità.
    Come non vedo perchè se uno è gay, e chi deve decidere sulle nomine o sugli incarichi pubblici è gay, allora si deve privilegiare i gay.
    Come non vedo perchè, appena uno la pensa diversamente, o magari solo scherza (Giovanni Micale ha fatto proprio questo!) allora diventa retrogado e bigotto. Juventini che sfottono gli interisti, catanesi e palermitani del cfalcio che se ne dicono di tutti i colori, ridiamo per le barzellette sui carabinieri, e ne ridono anche i carabinieri, eroi che per paghe misere mettono a repentaglio la propria vita per la nostra tutela…..e appena uno ironizza sui gay, apriti cielo? retrogado, bigotto, al rogo! ma per favore, rilassatevi…

    il Palermo Pride non ha mai cercato lo scandalo, non è stato mai eccessivo, è un Pride politico e colorato, inoltre la maggior parte dei partecipanti è costituita da eterosessuali”.
    questo lo dice lui, io ne ho viste di sconcerie sopra i carri gli anni scorsi, quando sono andato….

    Come al solito la minoranza diventa sedicente stragrande maggioranza, facendo danni alla giusta causa degli omosessuali.
    Ma perchè non vi state tranquilli e sereni invece di inquietare tutti e pretendere che tutti la pensino come voi e magari siano anche gay? Queste esagerazioni non mi pare che ci siano state nei vari family pride, anch’essi comunque da evitare….ma pride di che? ma perchè non vi riposate, leggete un libro, guardate la tv, andate al mare, fate l’amore, dormite ecc ecc di tante cose più utili di sfilare? Sindaco, pure lei, per carità….

    E’ una manifestazione eterofoba!

    Come al solito i palermitani si confermano una città di bigotti che vivono ancora nel medioevo… basta leggere i commenti che puntualmente vengono scritti in occasioni del genere.

    Condivido che ognuno di noi deve vivere la propria vita come meglio crede, naturalmente rispettando la libertà del prossimo. L’aver organizzato come ogni anno il gay pride posso dire che sentono il bisogno di fare spettacolo della loro vita, molti sono stati i partecipanti, chi è andar per curiosità, che è andato per vedere se trovava tizio o caio, chi è andato perché ama vivere questi momenti di festa, che è andato per trovare il modo di poter fare campagna politica, chi è andato perché sente bisogno per poter finalmente gridare la sua appartenenza al mondo gay. Ritengo che comunque ognuno è liberissimo di far cio che vuole sempre nel rispetto.
    Tutto si trasforma negativamente quando qualcuno fa il pagliaccio vestendosi da parroco, vescovo e portando la croce. Tutto ciò offende il mio credo.
    Se uno li attacca sono omofobi se sono loro ad attaccare che sono? Come bisognerebbe chiamarli? A questo punto Dico VERGOGNA, i gay sono sempre esistiti hanno sempre goduto di rispetto ma da quando hanno iniziato a far sfilate la loro tendenza è di far solo spettacolo per attirare ancor più l’attenzione è offendendo per attaccare chi sta a suo posto. Cercano sempre lo scontro

    A Crocetta e Orlando mancava solo il gay pride ora sono completi. Grandi statisti…..

    @Palermo è bella
    Ciaaaaao, dove sei stato caro, ci hai fatto stare in pensiero! Cattivo!

    @Bigotta con orgoglio
    Mah, alla prossima tornata elettorale, ho l’impressione che per i danni prodotti, visibili tutti i giorni, certi personaggi prenderanno pochissimi voti, molto pochi!

    solo propaganda solo azioni per accaparrarsi i voti di quella moltitudine di esseri antropomorfi che non essendo più certi della propria identità sessuale avendo smarrito l’essenza originale del loro essere uomini o donne ,oggi sono preda di mode e di falsi stereotipi del concetto di civiltà. Tolleranza si fanatismo impositivo no .

    Una battaglia molto cara agli alfieri del capitale e della globalizzazione. Con la ruota di scorta di sinistra e Grillini che o non capiscono o sono complici.

    uomini e donne si nasce omosessuali si diventa. Ma se dopo esserlo diventati si ricambia idea e si ridiventa etero? e se questo nel corso della vita di una persona si dovesse ripetere più volte ? Se si cambia idea come ci si cambia la camicia la mattina lo stato con le sue leggi dovrebbe seguire questi capricci e questi fanatismi? Ognuno della propria vita ne può fare ciò che vuole altra cosa è reclamare diritti e prerogative.

    essere orgogliosi della propria identità ( quella sessuale compresa ) è cosa buona e giusta , . Soltanto che è piuttosto difficile chiedere che gli altri la rispettino quando i primi a non rispettarla per i più svariati motivi tra cui quello di non aver compreso quale essa sia sono i diretti interessati .

    certi commenti di una minoranza sono davvero degni del medioevo, da rabbrividire. nel 2015 c’e’ ancora gente che pretende di imporre agli altri la propria morale bigotta e fuori dal mondo. c’e’ gente che ancora discrimina una persona per il proprio orientamento sessuale. c’e’ gente che ancora si attribuisce il potere di stabilire che i “normali” sono solo gli eterosessuali che si sposano in chiesa, fanno sesso solo per procreare (non sia mai il divertimento e il gusto dell’atto sessuale, vade retro) e arrivano vergini al matrimonio….(quindi nessuno e’ normale, perche’ sfido a trovare una sola persona sulla faccia della terra che faccia sesso solo una volta ogni 10 anni per procreare).

    da eterosessuale ritengo normale, giusto, sacrosanto, umano e civile che un gay o una lesbica possano assistere in ospedale il compagno malato o possano ricevere la legittima testamentaria. sono norme di elementare civilta’. e’ ingiusto discriminare le persone per il proprio orientamento sessuale.

    Ma è mai possibile che le persone che commentano negativamente una manifestazione del genere non dicano una sola parola sul fatto che qui si tratta di avere diritti uguali per tutti?
    Perché se il mio compagno muore…io non posso avere la pensione di reversibilità e devo cedere il passo ai suoi parenti.
    Perché se il mio compagno finisce in carcere…io non posso andarlo a trovare… perché per la legge io non sono nessuno…
    L’Italia è rimasto uno dei pochissimi paesi del mondo occidentale dove queste cose non sono regolamentate: è giusto?
    Io chiederei ai vari Prince e compagnia bella che reputano l’omosessualità un fatto solo privato (e possibilmente da nascondere) che ne pensano.

    Il problema non è quello di cui tu parli, credo sia ampiamente condiviso. Il problema è che parlate pure di adozioni!!!

    il mondo è sottosopra! è proprio così!!!!!

    ma perchè ti ostini a parlare di minoranza, quando quasi tutti i commenti hanno il doppio dei commenti contrari alle tue teorie rispetto a quelli a favore?

    sono d’accordissimo. Quello che però spesso succede è che vengano discriminati gli eterosessuali!

    e il problema è che ogni tanto capita che il contributo pubblico lo prende x anziche y perche x è gay e chi decide sull’assegnazione è anche gay….che sempre x ha un certo incarico e non y per lo stesso motivo….che il gay non ammette critiche e pretende deroghe ai normali percorsi, altro che parità….questi sono i problemi…

    uomini e donne si nasce omosessuali si diventa. Ma se dopo esserlo diventati si ricambia idea e si ridiventa etero? e se questo nel corso della vita di una persona si dovesse ripetere più volte ? Se si cambia idea come ci si cambia la camicia la mattina lo stato con le sue leggi e con le sue norme dovrebbe seguire questi capricci e questi fanatismi? Ognuno della propria vita ne può fare ciò che vuole altra cosa è reclamare diritti e prerogative spacciandoli per civiltà

    Il nostro sindaco , che ha partecipato in prima fila alla manifestazione del gay pride , ha dichiarato :”A Palermo è Pride ogni giorno perché Palermo è la città dei diritto, degli esseri umani, dei migranti”. Ora temo che il professore Orlando vive in un altra città. Palermo non è la città dei diritti, anzi da noi i diritti vengono quotidianamente calpestati, soprattutto quelli dei cittadini onesti. L’illegalità è il dato caratteristico di questa realtà. Su una cosa il sindaco ha ragione e cioè quando dice che a Palermo e Pride tutti i giorni; infatti da noi è sempre “carnevale”.

    La scena del Titanic è una metafora appropriata.

    Come al solito ci sono quelli come te che non rispettano le opinioni degli altri. Basta leggere il tuo commento.

    Concordo con te, ma per chiedere i diritti non c’è bisogno di una tale ostentazione, direi pure di cattivo gusto. Conosco diversi oosessuali che lottano nel silenzio e nella compostezza senza stravolgere alcuna apparenza con strani travestimenti. E’ questo che non si tollera! L’esibizionismo è di cattivo gusto, sia che tu sia omosessuale o che sia eterosessuale.
    P.S.: Mi apetto dal Sindaco e dal Presidente che scendano in piazza anche per tutti coloro che a causa loro hanno perso il posto di lavoro, e io sono uno di questi. C’è poco da ridere, sono solo ridicoli e patetici!!

    Se un etero assume comportamenti osceni viene denunziato per “atti osceni in luogo pubblico”, anche se magari appartato in un angolo della città, se invece, come ho potuto constatare, degli omosessuali ostentano la propria sessualità in maniera alle volte anche volgare, valicando ogni limite di decenza, è solo provocazione.
    L’accettazione dell’omosessuale deve passare per la normalità dell’essere in quanto tale, e non deve essere imposto in maniera squilibrata.
    E se fosse l’etero a sfilare dinnanzi agli oosessuali assumendo atteggiamenti contrapposti ai loro?
    Io adoro i iei amici omosessuali, ma vi assicuro che sono persone del tutto normali e non partecipano a queste esibizioni plateali e scandalose all’occhio di un bambino.

    RISPETTO LA LIBERTÀ SESSUALE DI OGNUNO MA NON RITENGO NECESSARIO OSTENTARLA CON CORTEI E MANIFESTAZIONI CHE RASENTANO LA VOLGARITÀ.GLI ETERO NON MANIFESTANO CERTO .NE’ESISTONO ETEROPRIDE.PUNTO

    Negli USA si é verificata una svolta storica, giusto qualche giorno fa, qui invece alcuni non lo sanno o meglio fanno finta di non saperlo.

    Ma costoro credono davvero di poter vincere la propria insensata battaglia a favore dell’apertheid?

    Ritengono veramente che oggi ,cio’ che si afferma oltre oceano non avrà conseguenze sull’altra sponda dell’Atlantico ?

    A loro dico : ” ognuno é libero di pensare cio’ che vuole , ma non è la propria distorta fede che fermerà la Storia !!! “

    Sei civile tu che ti arroghi il diritto di negare i diritti ad altri….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.