In Sicilia altri 31 guariti, 3 decessi in più| Il Papa: "Prego per la città di Siracusa"

In Sicilia altri 31 guariti, 3 decessi in più| Il Papa: “Prego per la città di Siracusa”

In Sicilia altri 31 guariti, 3 decessi in più| Il Papa: “Prego per la città di Siracusa”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Meno ricoveri nell'Isola. L'Asp di Agrigento: "Focolaio circoscritto a Sciacca".

Coronavirus
di
8 min di lettura

PALERMO – Quando si comincia a vedere più vicina la fine del lockdown, i dati della pandemia del Covid-19 in Sicilia continuano a essere confortanti. L’Ufficio statistica del Comune di Palermo ha elaborato i dati relativi all’andamento dei contagi, dei ricoveri, delle guarigioni e dei decessi legati al Covid-19 in Sicilia. Oltre ai dati giornalieri, che confermano il trend incoraggiante relativamente a tamponi positivi e ricoveri, ieri sono stati elaborati i dati settimanali.

Nella settimana conclusasi ieri (13-19 aprile) si sono registrati 301 tamponi positivi (contro i 422 della settimana precedente); i ricoverati sono diminuiti di 42 unità (la settimana precedente erano diminuiti di 27 unità); i ricoverati in Terapia Intensiva sono diminuiti di 12 unità (la settimana precedente erano diminuiti di 23 unità); i positivi in isolamento domiciliare sono cresciuti di 214 unità (la settimana precedente +283); sono guarite 92 persone (la settimana precedente 119); sono decedute 37 persone (la settimana precedente 47).

Intanto, in Sicilia nasce una mascherina di protezione, anche con visiera, che si compra una volta sola e non si getta perché è riutilizzabile all’infinito. “Drop”, questo il suo nome, ideata a Ragusa e pronta per la produzione dalla fine del prossimo mese di maggio, è frutto del Centro di ricerca e sviluppo e della collaudata capacità evolutiva della Cappello Group – azienda creatrice di innovazioni applicate alle energie alternative e al trattamento delle superfici dei metalli – per contribuire alla ripartenza del Paese.

Il progetto risolve due problemi dell’emergenza Covid-19: supera, con un unico acquisto, la difficoltà di reperire grandi quantità di mascherine monouso; e riduce l’impatto sull’ambiente non dovendo smaltirle subito dopo l’utilizzo. Due problemi importanti che si aggraveranno nella “fase 2”, quando tutti dovranno avere sempre con sé le mascherine, con maggiori costi a carico delle famiglie. Nel caso di “Drop”, invece, una contenuta spesa una tantum si rivelerà un risparmio quotidiano.

Ieri a Palermo è arrivato un nuovo grosso carico di materiali di protezione dalla Cina. I nuovi contagi accertati ieri in Sicilia sono stati 45.

LA DIRETTA DI LIVESICILIA

20.00 – Un medico di base è stato multato dai carabinieri a Bompietro (Pa), piccolo comune del palermitano sulle Madonie, mentre stava andando in farmacia per cercare di comprendere come mai il medicinale prescritto al paziente non era stato fornito. Il medico ha spiegato le ragioni della sua presenza in strada, ma per i militari le motivazioni non sono state sufficienti e così è scattata la multa di 280 euro per la violazione delle regole anticoronavirus. Secondo i militari lo spostamento non era giustificato

Controlli anti Covid-19: multato un medico nel Palermitano, ma stava andando in farmacia

19.15 – “La compagnia Dat, che effettua i collegamenti aerei fra Lampedusa e Palermo, rispetta le misure di distanza interpersonale fra i passeggeri imbarcati, così come previsto dalle norme sanitarie sul Coronavirus? Gli aeromobili delle due tratte di oggi sarebbero risultati quasi pieni, al punto che alcuni passeggeri si sono rifiutati di salire a bordo”. Lo dice il sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello.

Aerei per Lampedusa pieni, rispettate le norme contro il virus?

19.00 – Coronavirus in Sicilia, Ragusa è la provincia con meno casi. Catania è ancora la più colpita. Tutti i dati nell’Isola

I casi in Sicilia, provincia per provincia

18.30 – Sono tutti negativi i 61 tamponi per la ricerca del virus Sars-Cov-2 eseguiti su personale e pazienti dell’Unità operativa di Ortopedia e traumatologia dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Lo screening, secondo le vigenti misure sul contenimento del contagio, è stato disposto dalla Direzione sanitaria d’intesa con la Direzione dell’Uoc, dopo il ricovero di una paziente 97enne asintomatica che, entrata con riferita positività e risultata negativa al tampone nel pronto soccorso, era stata posta in isolamento in reparto e qui trovata positiva al terzo tampone. I test hanno riguardato 44 operatori, esposti e non esposti, fra medici, infermieri, tecnici e ausiliari dell’Unità Operativa, e prioritariamente sono stati screenati i componenti dell’équipe che ha operato la stessa 97enne. Sono stati somministrati anche ai 17 pazienti ricoverati, sebbene nessuno sia entrato in contatto con l’anziana positiva in quanto tempestivamente isolata.

17.45 – Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 16 di oggi (lunedì 20 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 51.373 (+1.601 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.759 (+42), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.210 persone (+8), 346 sono guarite (+31) e 203 decedute (+3). Degli attuali 2.210 positivi, 565 pazienti (+2) sono ricoverati – di cui 39 in terapia intensiva (-2) – mentre 1.645 (+6) sono in isolamento domiciliare.

17.30 – Sono state realizzate cinque postazioni di terapia intensiva per il ‘Covid hospital’ di Marsala. Ne dà notizia dell’arrivo la direzione strategica dell’Asp di Trapani. Ciascuna postazione è dotata di ventilatore automatico, monitor multiparametrico, letto da rianimazione con materasso antidecubito, pompe di infusione, carrello d’emergenza. Saranno attivate a completamento del collaudo delle attrezzature. “Il potenziamento delle postazioni di terapia intensiva – dice il direttore generale dell’Asp di Trapani, Fabio Damiani – rientra in un piano regionale di implementazione dei posti letto destinati all’emergenza. L’Asp di Trapani ha mantenuto la tabella di marcia prevista sul programma di acquisto delle apparecchiature specifiche, dotando per tempo il Covid-hospital di tutta la necessaria attrezzatura oltre che del personale sanitario”

17.20 – Non è più in ventilazione meccanica e respira in modo autonomo il paziente livornese ricoverato lo scorso 16 aprile al ‘Covid hospital’ di Marsala. L’uomo, che era a bordo di una nave da crociera di ritorno dal giro del mondo, è stato sbarcato giovedì scorso con sintomi sospetti e ricoverato in Rianimazione nell’ospedale Paolo Borsellino dove è stato sottoposto ai tamponi risultati negativi.

17.00 – I ristoratori si preparano alla riapertura e a Palermo una delle più note pizzerie testerà il progetto dell’azienda ‘Visiva’: piccole pareti di plexiglass da collocare sui tavoli. Ecco tutti i dettagli:

Pareti in plexiglass sui tavoli, a Palermo primo test in pizzeria

16.30 – L’Esercito, su richiesta del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, da domani provvederà alla sanificazione delle aree urbane a maggior frequentazione nei comuni di Troina, Agira e Villafrati, dichiarati “zone rosse”, dove saranno impegnati nuclei di disinfettori della Brigata Aosta.

Sanificazione nelle zone rosse della Sicilia. Ci pensa l’Esercito

16.15 – Una riunione straordinaria del Comitato per la sicurezza – convocata dal prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi, con rappresentanti di Comune, categorie produttive, Anci, Coldiretti, Camera di commercio, Confcommercio e sindacati – ha fatto il punto stamane sull’attività di controllo delle dinamiche societarie. Sono in corso monitoraggi dei movimenti economici, “soprattutto in alcuni settori e valutazioni – ha detto il prefetto – di eventuali ingressi sospetti nelle società”. “La situazione economico sociale – ha aggiunto – non è semplice, ci sono molte criticità che ci sono state rappresentate da sindacati e associazioni di categoria, soprattutto c’è la mancanza di liquidità necessità per far fronte alle spese di piccole imprese e singoli esercizi commerciali. Proprio per cercare di attivare con celerità il sistema del credito, domani avrò un’altra incontro con Abi e Confidi per cercare di attivare le procedure per sburocratizzare gli aiuti e farli arrivare celermente. Per le aperture delle attività c’è un protocollo nazionale redatto con i sindacati che si dovrà rispettare sia nelle grandi aziende che nelle piccole, e riguarda dispositivi di distanziamento e norme igienico sanitarie”.

15.30 – E’ tra i primi guariti del Covid hospital di Partinico e ha lasciato anche l’hotel San Paolo di Palermo dopo aver terminato i 14 giorni di quarantena. E’ un 55enne: “Il Coronavirus si può combattere”

E’ guarito e lascia l’hotel dopo la quarantena. “Ora mi sento un uomo libero”

15.15 – Salgono a 13 le vittime per coronavirus ospiti della Rsa Villa delle Palme a Villafrati, il paese del palermitano dichiarato “zona rossa” dal presidente della Regione Musumeci. Un uomo è morto nel Covid Hospital di Partinico, dove era ricoverata da alcuni giorni. Nella Rsa sono stati registrati complessivamente 74 casi di persone positive al Coronavirus, 60 tra gli anziani ospiti (13 dei quali deceduti) e 24 tra gli operatori della struttura.

13.29 – Una benedizione speciale per Siracusa, da parte di Papa Francesco

12.45 – De Luca: “Occhio alla fase 2”

11.45 –L’esclusione dei dipendenti bancari e postali dall’elenco dei lavoratori da sottoporre ai test sierologici per la ricerca di anticorpi anti Covid19, in vista della programmata ripartenza delle attività economia, è paradossale ed ingiustificata considerato che il personale degli istituti bancari rientra tra le categorie maggiormente esposte a rischi per la salute”. Lo dice il capogruppo Pd Giuseppe Lupo che sull’argomento ha annunciato un’interrogazione parlamentare. “Lo screening epidemiologico disposto dal presidente della Regione – continua – deve riguardare tutti i lavoratori e le lavoratrici del comparto bancario, postale ed assicurativo, che hanno continuato a prestare servizio alla clientela per tutto il periodo di blocco delle attività, con una prolungata esposizione, quindi, al pericolo di contagio. La programmazione della ‘fase 2’ in Sicilia – conclude Lupo – non può lasciare spazio ad improvvisazioni o lacune di alcun genere, affinché la contenuta diffusione dell’epidemia, registrata fino a questo momento, non venga inficiata da errori che aprirebbero a pericolosi focolai infettivi”. 

11.40 – Tamponi e reagenti, interrogazione di Dipasquale

11.36 – L’Asp di Agrigento rassicura: “Circoscritto il focolaio dell’ospedale di Sciacca”

11.01 – La Bcc San Francesco dona apparecchiature e dispositivi di protezione agli ospedali agrigentini. Dopo aver concordato con l’Asp di Agrigento le necessità dei vari presidi sanitari, ha contattato i fornitori segnalati. Saranno consegnati ventilatori polmonari e display touch multifunzione per il monitoraggio dei parametri vitali all’ospedale di Canicattì, mentre diverse tipologie di dispositivi di protezione saranno distribuite ad Agrigento, Licata e Ribera. “Nonostante le restrizioni, continuiamo a garantire i servizi alla comunità e siamo orgogliosi di dare anche il nostro contributo, essendo pienamente convinti che soltanto con l’unione e la solidarietà potremo superare insieme questo difficile momento”, dichiara il direttore generale della San Francesco Vincenzo Racalbuto. “Torneremo presto ad abbracciarci all’insegna dello spirito cooperativistico che da sempre ci contraddistingue”, sottolinea il presidente Vincenzo Di Giacomo.

10.04 – Rapporto sulla mortalità in Italia: Palermo entro la media

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI