PALERMO – La crescita degli incidenti mortali sul lavoro in Italia è pari al 15%, secondo i dati provvisori Inail nei primi 8 mesi del 2015. In Sicilia questo incremento rasenta il 20%. La Regione prova ora a correre ai ripari con la conclusione del Piano straordinario della Prevenzione, che la Sicilia aveva messo in campo, fino allo scorso anno, con risorse umane ed economiche, oltre che con un incremento di ispettori e verifiche. “Si tratta di una attività fondamentale – dice il dirigente generale del dipartimento Attività sanitarie della Regione siciliana, Ignazio Tozzo – nella quale dobbiamo spenderci per migliorare le nostre performance in prevenzione degli incidenti e delle malattie professionali. Una sfida nella quale dobbiamo impegnarci tutti per promuovere la salute dei siciliani”.
“Il precedente piano straordinario – spiega Antonio Leonardi, direttore dell’Area tutela e sicurezza nei luoghi di Lavoro dell’Asp di Catania – messo in campo dalla Regione ha permesso di incrementare i controlli fino a quasi quattro volte. A fronte di circa 900 ispezioni nei cantieri nel 2009 siamo passati a 3.153 controlli analoghi nel 2013”. Il nuovo piano è stato presentato al Ministero nello scorso maggio ed è in attesa di approvazione e dunque dei relativi stanziamenti economici. Per far fronte alla situazione, infatti, l’assessore per la Salute Baldo Gucciardi ha emanato una circolare ai direttori delle Asp chiedendo di mantenere almeno i livelli di personale e controlli fin qui dimostrati dalla Regione.

