Atenei siciliani in stato di agitazione e inizio delle lezioni rinviato a metà ottobre a Palermo e Messina, mentre a Catania le lezioni slitteranno al primo novembre solo alla facoltà di Architettura. Si annuncia una settimana di mobilitazione per studenti, ricercatori e docenti contro il disegno di legge Gelmini sull’Università. E’ quanto emerso nel corso della conferenza stampa sui problemi delle università siciliane organizzata dalla Cgil Sicilia e Flc-Cgil. Per il 6 e 7 ottobre la Flc-Cgil annuncia volantinaggi e sit-in nelle piazze, mentre giorno 8 ottobre nelle città siciliane si svolgerà la manifestazione degli studenti delle scuole, a cui il sindacato ha assicurato la propria adesione. Da giorno 8 ottobre la Flc-Cgil ha proclamato “lo sciopero della prima ora” nelle scuole, che si ripeterà ogni quindici giorni fino a dicembre. Flc e Cgil hanno illustrato le difficoltà degli Atenei siciliani come “buchi” didattici in materie importanti dovuti al blocco del turnover, tetti degli incarichi a contratto, mancato riconoscimento di mansioni e carichi di lavoro dei ricercatori precari, sottolineando il rischio del rinvio dell’anno accademico. “Chiediamo uno stop della riforma – dice il segretario Cgil Sicilia Mariella Maggio – la nostra preoccupazione è che nell’instabilità del governo nazionale passi una riforma che peggiora la qualità dell’offerta formativa universitaria”. “C’é bisogno di un sistema accademico – conclude – effettivamente legato al mondo del lavoro e un percorso di carriera certo per i ricercatori”.
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