Fiorello scende in campo per difendere il Teatro delle Vittorie di Roma e si oppone pubblicamente alla vendita di uno dei luoghi simbolo della televisione italiana.
Fiorello davanti al Teatro delle Vittorie
Attraverso un video pubblicato su Instagram, Fiorello si è mostrato insieme a Fabrizio Biggio, sua spalla nello show radiofonico “La Pennicanza”, davanti all’ingresso dello storico teatro di via Col di Lana, a Roma.
I due affiggono due cartelli con scritte nette: “Questo teatro non è in vendita” e “Questo teatro non si dovrebbe vendere”. Un gesto simbolico che ha immediatamente attirato l’attenzione del pubblico e del mondo dello spettacolo.
“Un crimine contro la storia dello spettacolo italiano”
Nel filmato, Fiorello ha preso posizione con parole molto dure. “E’ un crimine contro la storia dello spettacolo italiano. – ha affermato lo showman siciliano – Questo teatro non si dovrebbe vendere, non si dovrebbe neanche pensare di venderlo, per quello che si è vissuto là dentro, per il grande varietà, i grandi ‘Fantastico’ di Pippo Baudo, e poi Raffaella Carrà, Mina…Tutti i grandi dello spettacolo italiano sono stati qua dentro”.
Fiorello ha annunciato inoltre che la puntata di lunedì 27 aprile de “La Pennicanza” sarebbe partita proprio dal Teatro delle Vittorie.
Teatro Delle Vittorie, l’appello di Arbore a Fiorello
A chiamare in causa Fiorello era stato Renzo Arbore, in un’intervista pubblicata il 26 aprile da “Il Messaggero”, che aveva definito la scelta di vendere il Teatro delle Vittorie “avvilente”, invitando il mattatore siculo a mobilitarsi e a trasferirsi lì con il suo programma. I termini per la presentazione delle offerte scadono il 22 maggio alle ore 12.
La posizione della Rai
Nei giorni scorsi la Rai ha spiegato con un comunicato che la vendita del Teatro delle Vittorie rientra in un più ampio piano immobiliare. Secondo l’azienda, il progetto guarda alla modernizzazione tecnologica e alla trasformazione in Digital Media Company.
Per quanto riguarda il teatro, la Rai parla di costi di gestione elevati e non più sostenibili, dovuti all’obsolescenza della struttura, a problematiche tecniche e impiantistiche, ai vincoli derivanti dalla collocazione in un condominio e ai costosi interventi di manutenzione. L’azienda ha inoltre ricordato che la vendita era già stata deliberata dal precedente Cda nel luglio 2022.
Floridia: “No alla dismissione”
Sulla vicenda è intervenuta anche Barbara Floridia, presidente della Commissione di Vigilanza Rai. “Ha ragione Fiorello, che si dimostra molto più serio e lungimirante di chi amministra la Rai – ha dichiarato – il Teatro delle Vittorie non può essere dismesso. Chiedo formalmente a tutti i gruppi parlamentari di superare immediatamente lo stallo in Commissione di Vigilanza e di consentire la convocazione con urgenza dei vertici della Rai per un’audizione sul piano immobiliare”.
Per poi aggiungere: “Non si tratta di metri quadri, di impianti o di ‘obsolescenza’. Si tratta di storia, di memoria collettiva, di identità del servizio pubblico”.
La proposta di intitolarlo a Pippo Baudo
Il Teatro delle Vittorie è stato scenario di programmi entrati nella memoria collettiva. Ad agosto dello scorso anno ha ospitato anche la camera ardente di Pippo Baudo, scomparso a 89 anni. In quell’occasione, Fiorello e Amadeus proposero di intitolare la struttura proprio al conduttore originario di Militello in Val di Catania.
Dal Teatro delle Vittorie, al momento, va in onda “Affari Tuoi”, la “casa di Pippo Baudo”, come ama ricordare ogni sera Stefano De Martino in apertura di puntata.

