L'incendio in casa di via Albanese | Nipote della proprietaria arrestato

L’incendio in casa di via Albanese | Nipote della proprietaria arrestato

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L'appartamento in cui si è sviluppato l'incendio in via Albanese
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L'uomo è accusato di aver appiccato il fuoco che in un primo momento sembrava di origine accidentale

PALERMO – Sembrava un incidente, ma in realtà a dare volontariamente fuoco all’appartamento di via Enrico Albanese, sarebbe stato il nipote della donna rimasta intossicata, l’ex assessore provinciale Maria Grazia Ambrosini. L’uomo, Alessandro Ambrosini è stato arrestato dai carabinieri della stazione Palermo Crispi.

In base a quanto ricostruito, ieri sarebbe arrivato nel palazzo in tarda mattinata, nel primo pomeriggio si sarebbe scatenato il caos. I carabinieri giunti sul posto subito dopo l’allarme, hanno ricostruito quanto accaduto dopo aver ascoltato i vicini e interrogato lo stesso Ambrosini, ieri pomeriggio trovato in stato di alterazione psico-fisica. Prima che venisse appiccato il rogo, infatti, sarebbe avvenuta una lite tra l’uomo e la zia. Durante l’accesa discussione, lui avrebbe preso un accendino e dato fuoco alla tenda. Le fiamme si sono diffuse nel giro di pochi minuti, il fumo ha invaso l’intero appartamento, provocando anche un boato per l’esplosione dei vetri.

Le telefonate sono arrivate a decine al comando provinciale dei vigili del fuoco, intervenuti in via Albanese insieme alla polizia e ai carabinieri. I militari della compagnia di San Lorenzo, guidati dal capitano Andrea Senes hanno effettuato i rilievi e ricostruito quanto accaduto. Da chiarire il motivo della lite, non si esclude che alla base dei contrasti tra l’uomo e la zia, ci fossero questioni economiche. Cinque i feriti lievi ieri trasportati in ospedale dai sanitari del 118, tra cui un carabiniere. Ambrosini, che era insegnante, adesso disoccupato è accusato di incendio doloso. È stato sentito per tutta la notte dai militari. Non ha detto nulla. La zia è ancora in stato choc.

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