PALERMO – Dietro agli incendi che negli ultimi giorni hanno colpito la Sicilia “c’è la mano criminale dell’uomo”. Ne è convinta l’assessora al territorio e ambiente della Regione, Giusi Savarino, che ha affrontato il nodo nel corso della seduta dell’Ars dedicata alle interrogazioni e alle interpellanze presentate dai deputati sui temi che riguardano l’assessorato guidato dall’esponente FdI.
Savarino: “Una mano criminale dietro agli incendi”
“La mano criminale è dietro agli inneschi di degli incendi – ha affermato Savarino -. Il 98% dei roghi parte dall’uomo: non li chiamerei piromani ma delinquenti. Va fatta un’azione per bloccare queste persone – ha aggiunto Savarino – ma questo non basta: bisogna capire quali sono le ragioni dietro a questi incendi”.

Incendi, direttiva della Regione per maggiori controlli
Sotto questo aspetto Savarino ha emanato una direttiva che ha un duplice obiettivo: una maggiore incisività dei controlli sulle aree destinate agli impianti alimentati da energie rinnovabili e un migliore coordinamento nel monitoraggio delle zone interessate da incendi.
La nota prevede che la Commissione tecnico-specialistica possa acquisire i dati cartografici e georeferenziati delle aree percorse dal fuoco a disposizione del Corpo forestale della Regione, nei casi in cui il Catasto comunale risulti non aggiornato o incompleto. Il Corpo forestale regionale, inoltre, è chiamato ad una ricognizione dello stato dei Catasti comunali delle aree percorse dal fuoco e alla promozione di iniziative nei confronti delle amministrazioni comunali, affinché aggiornino i registri, assicurando anche il supporto tecnico.
Controlli anti-speculazioni
Si tratta di mosse che puntano a scoprire eventuali fenomeni speculativi dietri agli incendi in aree che, dopo i roghi, potrebbero subire un deprezzamento del loro valore. “Vigiliamo su questo aspetto – ha assicurato Savarino a Sala d’Ercole -, pronti a colpire eventuali tentativi di speculazione sul nostro territorio”.
Savarino a Sala d’Ercole ha poi ripercorso le contromisure messe in campo dal governo regionale contro gli incendi delle ultime settimane, ringraziando il Corpo forestale, i vigili del fuoco e i volontari di Protezione civile “impegnati in quei giorni sul fronte del fuoco”. Per l’assessora al Territorio “il sistema antincendio ha funzionato nonostante la fase di transizione e di rinnovamento”.
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Le contromisure della Regione contro i roghi
In Aula Savarino ha ricordato “i maggiori fondi autorizzati dall’Assemblea con i quali – ha spiegato – abbiamo avuto la possibilità di assumere fino ad oltre 450 ragazzi nel Corpo forestale. I primi 46 sono già in servizio – ha evidenziato – e altri 94 completeranno il corso a settembre”. E in aggiunta: gli 84 fuoristrada acquistati dalla Regione su Consip e “già in dotazione ai comandanti dei vari distaccamenti dell’Antincendio”, i 90 autocarri antincendio e i 210 pick-up con piccoli serbatoi “in consegna”. In elenco anche le 165 torrette di avvistamento “attivate e rinnovate”, le 151 postazioni di pronto intervento e le 101 postazioni di autobotti”.
Diciotto milioni per la riforestazione
E infine l’annuncio: “È in fase finale l’istruttoria di un avviso che riguarda la riforestazione delle aree colpite dagli incendi con una dotazione di 18 milioni di euro”. Si tratta di un avviso finanziato con fondi europei: “Conto di chiudere entro questa settimana la fase istruttoria con il dipartimento Sviluppo rurale – ha concluso Savarino -. Finanzieremo la riforestazione delle aree colpite dai roghi nelle scorse estati”.




