Inps, il 'concorsone' | Mille posti in palio - Live Sicilia

Inps, il ‘concorsone’ | Mille posti in palio

Il bando, la data, le prove.

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Con un concorso per titoli ed esami, l’Inps mette a bando 967 posti di lavoro come consulente di protezione sociale da inserire nei ruoli del proprio personale. Le istanze di partecipazione al concorso dovranno essere prodotte entro le ore 16.00 del 28 maggio e dovranno essere inviate esclusivamente tramite il portale online dell’Inps, compilando l’apposito modulo. Per accedervi, si potrà usare il Pin Inps, oppure lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale) oppure la Carta nazionale dei servizi.

Per l’ammissione occorre possedere una laurea magistrale, specialistica o un diploma di laurea in una delle classi indicate del bando, prevalentemente afferenti ai corsi di studio in Scienze politiche, in Economia e finanza, in Ingegneria gestionale, in Giurisprudenza e Sociologia. Tra i requisiti di ordine generale sono richiesti la cittadinanza italiana o di uno Stato comunitario, la regolarità rispetto al servizio di leva, il possesso dei diritti civili e politici, l’idoneità fisica all’impiego e il possesso della capacità a contrarre con la Pa. I candidati inoltre, per quanto non sia tra i requisiti di partecipazione, dovranno munirsi di una Pec, posta elettronica certificata, attraverso la quale si svolgeranno le comunicazioni riguardanti il concorso.

Il concorso si articolerà in un test preselettivo, due prove scritte e un esame orale. La preselezione si terrà se faranno domanda di partecipazione alle procedure concorsuali più di dieci mila candidati. In questa prima selezione occorrerà rispondere a delle domande a risposta multipla di carattere psicoattitudinale, di logica, di lingua inglese, d’informatica e di cultura generale.

Anche le successive prove scritte saranno a risposta multipla. Il primo test sarà sul bilancio e la contabilità pubblica, sulla pianificazione e gestione aziendale, sul diritto amministrativo e costituzionale, sul diritto del lavoro e i profili della legislazione sociale. Il secondo esame invece verterà su contenuti di scienza delle finanze, economia del lavoro, diritto civile, principi di economia politica ed elementi di diritto penale. Ogni prova impedirà di andare avanti ai candidati che non abbiano totalizzato un punteggio superiore a 21/30. La prova orale, infine, concernerà tutte le materie delle prove scritte, l’inglese e l’informatica.

La valutazione dei titoli prenderà in considerazione tre aspetti di differenza: il voto finale di laurea, possibili titoli post-lauream, il possesso di conoscenze certificate che siano ulteriori rispetto ai requisiti minimi richiesti dal bando come ad esempio i certificati di conoscenza dell’inglese, di diverso livello.

Gli assunti saranno destinati alle sedi dell’Istituto Nazionale di previdenza sociale sparse per tutto il territorio nazionale e attualmente non fissate. Una volta incardinati pressi un ufficio i dipendenti neo assunti non potranno chiedere un trasferimento per cinque anni. All’inizio i vincitori saranno sottoposti a un periodo di prova e affiancati a dei tutor che li guideranno nelle attività lavorative che saranno chiamati a svolgere. Fin da subito il personale selezionato dal concorso sarà retribuito con più di 22mila euro annui, essendo inquadrato nella posizione economica C1.

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-04-27&atto.codiceRedazionale=18E04091


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