Intervista di Riina a Porta a Porta| Orlando denuncia la Rai - Live Sicilia

Intervista di Riina a Porta a Porta| Orlando denuncia la Rai

Il sindaco: "L'obiettivo della trasmissione era farli apparire come una famiglia normale".

Palermo
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PALERMO – Non si fermano le polemiche per l’intervista di Bruno Vespa a Salvo Riina, il figlio del boss Totò Riina che ha presentato il suo libro a “Porta a Porta” su Raiuno. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha infatti dato mandato all’Avvocatura comunale di presentare una denuncia in sede civile contro la Rai.

“Fermo restando che è sacrosanto il diritto di chiunque di scrivere libri su qualsiasi tema, non è accettabile che la televisione nazionale si presti a operazioni che sono da un lato di puro marketing e dall’altro di spettacolarizzazione e ‘normalizzazione’ del fenomeno mafioso e della sua violenza – scrive il primo cittadino in una nota – l’obiettivo della trasmissione, cui il conduttore e la direzione della Rai si sono allegramente prestati e di cui non possono che essere considerati complici, è stato quello di far apparire la famiglia dell’ergastolano Totò Riina e del suo figlio mafioso condannato Salvo quale una normale famiglia, quasi identica a quella di tanti altri. Un comportamento inaccettabile da parte della Rai che ha volutamente trasmesso, concordando che l’intervista non avesse alcun reale contraddittorio, una immagine del tutto distorta della mafia. A conferma della mala fede di Vespa e dei vertici della Rai vi è il gravissimo fatto che, nelle ore della polemiche, l’azienda ha replicato che avrebbe successivamente mandato in onda ‘una puntata sull’antimafia’, come se fra mafia e antimafia la Rai potesse permettersi di applicare la par condicio”.

Ma il Professore ha anche riservato una piccola stoccata al direttore del Teatro Biondo Roberto Alajmo, che su Facebook aveva scritto: “Visto che nessuno lo vuole accogliere, se Riina Junior vuole presentare il suo libro a Palermo gli metto a disposizione il Biondo. Però Il giornalista lo scelgo io”. “Sono certo – dice Orlando – che quella di Alajmo sia stata una provocazione volta a sottolineare l’assenza di un vero contraddittorio giornalistico durante Porta a Porta. Egli sa bene infatti che il Teatro Biondo non potrebbe contenere tutti i familiari delle vittime di Totò Riina”.


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Commenti

    Ma come mai nessuno proferì verbo quando andò in onda la fiction ‘il capo dei capi’ ? Strano
    Più che contro la mafia sembra sia una levata di scudi generale contro Vespa

    Orlando dimostra di essere sempre un politico eticamamente e moralmente corretto che giustamente onora la memoria delle vittime di mafia ad opera del carnefice al cui rampollo gli si permette di pubblicizzare il suo libro.In Germania o in Francia o in Inghilterra tutto cio’ non sarebbe accaduto perche’ il vespa di turno sarebbe stato licenziato prima della messa in onda del servizio.

    Un po’ come il corteo a Ballarò, insomma…

    Non capisco perché non si occupa di eliminare i posteggiatori abusivi che alimentano solo ricchezza in nero non utile socialmente e culturalmente

    Infatti…come il corteo a Ballarò…

    Quando Santoro e Biagi intervistarono rispettivamente Ciancimino jr e Luciano Leggio, perché non furono licenziati? Addirittura Santoro ha condotto più di una puntata in prima serata( e non a mezzanotte) sul servizio pubblico dedicate esclusivamente all’ospite d’onore Ciancimino Jr accolto con tutti gli onori come un vincitore. Ci si indigna a giorni alterni? La doppia morale della sinistra è davvero vomitevole…….

    Bravo sindaco, fagli vedere di che pasta sei fatto!

    …e affida l’atto di citazione a Giusto Catania.

    Orlando, con l’Avvocatura Comunale ritengo che hai perso la causa, Ti potevi affidare a quella della Regione Sicilia che di cause non ne vince manco una . Viva la Sicilia

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