Pescara, intossicazione alimentare durante il cenone di Capodanno

Intossicazione alimentare durante il cenone, famiglia di sette persone in ospedale

A pochi giorni dal decesso di due donne, madre e figlia, avvenuto in provincia di Campobasso, un’intera famiglia abruzzese si è sentita male durante il cenone di San Silvestro.

L’episodio si è verificato a Villanova di Cepagatti, in provincia di Pescara, dove il gruppo ha improvvisamente accusato sintomi riconducibili a un’intossicazione alimentare. Sul posto sono intervenute quattro ambulanze del 118.

Sospetta intossicazione alimentare a Pescara

Complessivamente sono sette le persone assistite dal personale sanitario. Tre pazienti, tra cui due minorenni di 12 e 16 anni, sono stati trasferiti all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. Gli altri quattro componenti della famiglia sono stati invece accompagnati all’ospedale Ospedale Civile di Pescara per le cure e gli accertamenti del caso.

Tutti i pazienti risultano attualmente ricoverati e sottoposti a osservazione clinica. I medici stanno monitorando l’evoluzione del quadro sanitario e avviando le verifiche necessarie per individuare le cause che hanno determinato l’intossicazione alimentare.

Il caso di Campobasso, eseguite le autopsie

Per quanto riguarda il caso di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia 15enne Sara Di Vita, morte a Campobasso per una sospetta intossicazione alimentare, l’autopsia non ha dato risposte immediate sulle cause del loro decesso. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista e ritengono necessario attendere l’esito degli accertamenti scientifici, in particolare quelli di natura chimica e tossicologica.

Per stabilire se il decesso sia riconducibile a una tossinfezione alimentare, a una contaminazione da sostanze tossiche o ad altre cause, saranno necessari tempi più lunghi, legati ai prelievi effettuati e alle successive analisi di laboratorio. Solo l’incrocio dei risultati degli esami medico-legali, tossicologici e delle verifiche sugli alimenti potrà restringere il ventaglio delle ipotesi e chiarire le circostanze della tragedia.

Gli investigatori hanno disposto il sequestro di 19 alimenti. Le vittime, secondo quanto riferito, non presentavano patologie pregresse e il decesso risulterebbe compatibile con l’ingestione di una sostanza nociva, la cui natura non è però ancora identificabile.

La Procura di Campobasso prosegue le indagini senza tralasciare alcuno scenario e invita alla massima cautela comunicativa in attesa dei riscontri scientifici definitivi.


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