Ispezioni nei locali della scogliera |Elevate sanzioni per 50 mila euro

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Gravi carenze igienico sanitarie al ristorante pizzeria Marè. Al Lido Bellatrix non è stata rilevata alcuna irregolarità nella tenuta degli alimenti. I titolari dei locali possono inviare una eventuale replica alla mail: redazione@livesiciliacatania.it

Blitz della polizia
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2 min di lettura

CATANIA – Proseguono i controlli, disposti dal Questore di Catania Salvatore Longo, riguardanti le attività di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, finalizzati all’accertamento delle condizioni igienico-sanitarie, a verificare la corretta tenuta e la freschezza degli alimenti, nonché l’osservanza delle norme contrattuali in materia di assunzione dei lavoratori (emersione del lavoro nero) negli esercizi e l’eventuale occupazione abusiva del suolo pubblico.

Nel corso del servizio svolto nella giornata del 3 luglio scorso, coordinato dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, unitamente a medici dell’ASP 3 Catania e a funzionari dell’Inail, sono stati effettuati controlli amministrativi in due esercizi commerciali addetti alla ristorazione.

Questi i locali controllati, pubblichiamo integralmente la nota della Questura:

Bar-ristorante Lido Bellatrix – via Acicastello: sono state rilevate, all’interno della cucina, lievi carenze igienico sanitarie che hanno determinato l’irrogazione di una sanzione amministrativa pari a mille euro.

Nulla da rilevare, invece, per quanto riguarda la tenuta e la conservazione degli alimenti.

Nel corso del controllo è emersa altresì la presenza di 4 lavoratori in nero.

Bar-ristorante-pizzeria Marè – via A. da Messina: sono state riscontrate, nei locali della cucina, gravi carenze igienico sanitarie alle quali è conseguita la sospensione dell’attività di ristorazione. In particolare, oltre ad una generale mancanza di pulizia degli ambienti in cui venivano preparati i cibi, è stata rilevata la presenza di numerose formiche sul bancone da lavoro.

Altre irregolarità sono state riscontrate per quanto riguarda la tenuta degli alimenti: venivano, infatti, sequestrati 80 kg di pesce (polpi, calamari, seppie, gamberi) privi di tracciabilità ed in cattivo stato di conservazione. Alla luce di quanto sopra, il titolare del ristorante veniva deferito all’autorità giudiziaria per il reato di cattiva conservazione degli alimenti. Per quanto concerne invece il lavoro nero, si accertava la presenza di ben 7 lavoratori non regolarmente assunti tra camerieri e addetti alla cucina.

Nel corso dell’attività si appurava, infine, che l’attiguo Lido Esagono, adibito la sera a discoteca, risultava privo della necessaria licenza per tenere trattenimenti danzanti.

Nel corso del servizio sono state irrogate sanzioni amministrative per una somma complessiva di circa 50.000 euro.


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