Istituita nei mercati storici | la zona a traffico limitato

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Zone a Traffico Limitato nei mercati storici della città: Capo, Sant’Agostino, via Bandiera, Vucciria, via Candelai, via Divisi e Ballarò. Lo ha deciso la giunta comunale

Palermo
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5 min di lettura

PALERMO – Zone a Traffico Limitato nei mercati storici della città: Capo, Sant’Agostino, via Bandiera, Vucciria, via Candelai, via Divisi e Ballarò. Lo ha deciso la giunta comunale nel corso della seduta di oggi pomeriggio. “I mercati storici – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – sono teatri all’aria aperta di umanità, luoghi di socializzazione, di espressione della cultura locale e di grande pregio economico, grazie alle antiche botteghe e vecchi mestieri che ancora custodiscono. La nostra azione di sostegno rivolta a questi luoghi e alla loro vivibilità – ha concluso il primo cittadino – nasce dalla profonda convinzione che la rinascita e la tradizionale vitalità dei mercati più antichi di Palermo possano servire da traino per la valorizzazione e lo sviluppo del Centro storico della città”.

Il provvedimento rientra nell’ambito del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), adottato dal Consiglio comunale nell’ottobre scorso e focalizza l’attenzione sulla realtà dei mercati storici, la cui presenza costituisce un elemento di forte vitalità per il vissuto delle aree in cui gli stessi si svolgono. Secondo il PGTU, infatti, iniziative atte a diminuire la pressione veicolare si configurano come momenti di riqualificazione urbana ed ambientale di parti sensibili della città. Un approccio, questo, che assume particolare importanza soprattutto nel contesto del Centro Storico, dove i mercati costituiscono, senza dubbio, un elemento trainante per la vita di tale complessa area cittadina.

“I mercati storici sono un patrimonio inestimabile della città – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Giusto Catania – e in questo modo si sceglie di valorizzarne le prerogative. Già da tempo – ha concluso l’Assessore – sono luoghi a pedonalità privilegiata e con le limitazioni al traffico veicolare ora si sceglie di razionalizzarne la vocazione naturale”. Nello specifico, il provvedimento di oggi, dimostra il forte interesse da parte dell’amministrazione comunale a rivalutare le realtà commerciali e sociali di questi mercati, e a dare agli stessi nuova linfa, eliminando progressivamente le carenze che ne hanno condizionato in passato – e ne condizionano ancora – lo sviluppo. L’intento è quello di farli diventare sempre più motori attivi di uno sviluppo sostenibile del Centro Storico, ove il turismo e la presenza di attività commerciali e artigianali rappresentano un volano fondamentale per la vitalità, la vivibilità e l’attrattività di questa zona della città e per il suo sviluppo. D’altro canto, la presenza dei mercati storici nel tessuto viario ingenera, di fatto, delle limitazioni alla circolazione veicolare, per la presenza di spazi espositivi e per la pedonalità, che non rendono possibile (né opportuno, per ovvi motivi di sicurezza) il transito dei veicoli.

Al fine di salvaguardare questi luoghi, dunque, di migliorarne la qualità urbana e la vivibilità, individuando anche ambiti in cui privilegiare la pedonalità e consentendo, ove possibile, una continuità dei percorsi pedonali e ciclabili, si è presentata la necessità di riconsiderare la regolamentazione della circolazione, con l’istituzione di apposite Zone a Traffico Limitato nella viabilità interessata da questi mercati, con riferimento a tutte le necessità, quali la tutela della sicurezza pedonale, l’ordinato svolgimento delle attività di carico-scarico merci, le norme di circolazione al di fuori degli orari di svolgimento del mercato.

LE REAZIONI
“Rimaniamo sorpresi dalla nuova delibera sui mercati storici che disattende quanto promesso relativamente ad una consultazione preventiva con le associazioni di categoria sui temi che riguardano la viabilità cittadina e che coinvolgono le attività produttive palermitane – dicono Luigi Genuardi, Vicepresidente vicario di Confcommercio Palermo e Giovanni Felice, Presidente di Liberimpresa-. Sarebbe stato più proficuo, come si era stabilito insieme con l’amministrazione Comunale, parlarne preventivamente attorno a un tavolo e ciò non per entrare nel merito della delibera in sé, quanto per il metodo di lavoro adottato”.

“Apprendo con molto piacere che l’assessore Giusto Catania ha portato in Giunta Comunale quanto richiesto da me, nell’incontro organizzato dalla Prima Circoscrizione il 28 maggio nell’Aula Consiliare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – dice il vicepresidente della circoscrizione Ottavio Zacco – proprio in quell’occasione ho chiesto all’assessore di pedonalizzare via Bandiera, Via Sant’Agostino, via Cappuccinelle, Via Beati Paoli, via Porta Carini, ed i mercati storici, dalle 8 alle 20, evidenziando il mio imbarazzo ogni volta che passando da via Maqueda vedo la segnaletica stradale che mi indica il senso unico verso via Bandiera e via Sant’Agostino (strade pedonalizzate da una vita) e sotto il cartello che mi indica che via Bandiera la domenica è strada senza uscita perchè la via Roma è pedonalizzata. Sempre in questa occasione ho evidenziato la necessità della condivisione delle pedonalizzazioni con i residenti e commercianti attraverso le Circoscrizioni, comunicando un certo pregiudizio nei confronti delle pedonalizzazioni perché alcune erano selvagge, che nessuno voleva, prima dell’approvazione del Piano Generale Urbano del Traffico, senza alcuna spiegazione, e senza alcuna anticipazione, come via Maqueda, via San Francesco Saverio, via del Monte, ed altre. In quella occasione, quasi tutto il Consiglio, ha espresso la propria posizione politica, dalla quale si evince che nessuno è contro le pedonalizzazioni, ma queste vanno fatte dopo aver rivisto la viabilità della zona interessata, dopo aver coinvolto residenti e commercianti e soprattutto dopo aver ampliato i servizi pubblici, di arredo urbano e di attrattiva, cosa che fino ad oggi non abbiamo visto, non siamo riusciti nemmeno ad avere un confronto con il Sindaco. Ho chiesto che venga pedonalizzata via Discesa dei Giudici, Piazza Bellini, e Piazza Pretoria, dove sono presenti giornalmente numerosi turisti, perchè bisogna partire da una programmazione seria e concreta, senza nessun privilegio, perchè se io come cittadino devo posteggiare alla Stazione Centrale per andare al Teatro Massimo, non vedo perchè il Consigliere Comunale o l’Assessore debba arrivare sotto Palazzo delle Aquile con la macchina, deturpando i beni storici che sono presenti in quelle strade e vietando ai turisti la possibilità di ammirare le bellezze architettoniche e storiche che sono presenti nella zona, perchè devono stare attenti alle macchine. Un plauso quindi all’Assessore Catania, perché siamo passati da un ex assessore alle attività produttive Di Marco che non riconosceva Via Bandiera e Via Sant’Agostino come mercati, all’assessore che dà seguito alla richiesta della Prima Circoscrizione, dopo sei giorni, dichiarando che “i mercati storici sono un patrimonio inestimabile della città e che il provvedimento di ogg, dimostra il forte interesse da parte dell’amministrazione comunale a rivalutare le realtà commerciali e sociali di questi mercati, e a dare agli stessi nuova linfa, eliminando progressivamente le carenze che ne hanno condizionato in passato – e ne condizionano ancora – lo sviluppo”.

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