Più controlli delle forze dell'ordine allo Zen Sferracavallo, le razioni

Più controlli delle forze dell’ordine allo Zen Sferracavallo, le razioni

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Apprezzamento per la misura stabilita dal comitato per l'ordine e la sicurezza

PALERMO – Il comitato per l’ordine e la sicurezza di Palermo ha stabilito di potenziare i controlli delle forze dell’ordine a Sferracavallo e allo Zen. Questo dopo i numerosi episodi di violenza registrati nel quartiere marinaro.

In diversi esprimono soddisfazione per la misura.

FdI: “Bene misure adottate, sicurezza prioritaria”

“Accogliamo con favore le decisioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza che ha affrontato con prontezza il tema dell’escalation criminale registrata nelle ultime settimane a Palermo e istituito un ulteriore rafforzamento dei servizi di controllo del territorio, in particolare nelle aree di Sferracavallo e del quartiere San Filippo Neri. Le misure adottate vanno nella direzione che Fratelli d’Italia ha sempre auspicato: la priorità alla sicurezza dei cittadini, ma senza danneggiare le attività commerciali”, a dichiararlo sono Luca Sbardella, commissario di FdI in Sicilia, Raoul Russo, senatore e coordinatore provinciale del partito, e Antonio Rini, presidente cittadino di FdI.

“Le istituzioni stanno rispondendo con prontezza davanti ad una situazione inaccettabile – aggiungono -. Palermo non sarà lasciata sola. Lo Stato, a tutti i suoi livelli di rappresentanza, è presente e respingerà al mittente ogni tentativo di far ritornare la città in un periodo buio. Fratelli d’Italia sarà presente in ogni sede necessaria per essere garante di questo impegno di fronte ai cittadini”.

Cracolici: “La commissione antimafia il 28 maggio a Sferracavallo”

“Alla luce dei gravi fatti di violenza e intimidazione registrati a Caltagirone, Catania e Palermo, e di fronte a un’attività estorsiva che torna a essere violentemente visibile, la commissione regionale Antimafia ha deciso di fare la sua parte: terremo una seduta pubblica il 28 maggio nella borgata di Sferracavallo, a Palermo, all’interno dell’istituto comprensivo e coinvolgendo tutte le istituzioni, per dare il senso di una commissione che esce da queste mura e va incontro ai cittadini, anziché voltare la faccia”. Lo ha annunciato il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, intervenendo oggi in aula all’Ars.

“Già nella relazione fatta due anni fa da questa commissione – ha aggiunto – avevo manifestato tutta la mia preoccupazione per la circolazione crescente di armi da guerra, un timore che si è ora manifestato con l’uso di kalashnikov. Abbiamo il dovere di tenere alta la vigilanza”.

M5s: “Importante risposta dello Stato dopo l’incontro in Prefettura”

“Accogliamo con favore la decisione del Prefetto di Palermo Massimo Mariani di estendere la cosiddetta ‘Zona Rossa’ anche al territorio di Sferracavallo, misura adottata nell’ambito delle iniziative straordinarie per il contrasto all’escalation di violenza e intimidazioni che sta colpendo diverse aree della città ed in particolare la borgata marinara. La decisione giunge dopo il proficuo incontro svoltosi nei giorni scorsi in Prefettura con il referente provinciale del Movimento 5 Stelle Steni Di Piazza e con i consiglieri della VII Circoscrizione Simone Aiello e Giovanni Galioto, nel corso del quale erano state rappresentate le forti preoccupazioni del territorio rispetto ai fenomeni criminali e alla necessità di una presenza più incisiva dello Stato” a dichiararlo sono Antonino Randazzo, Consigliere Metropolitano, Steni di Piazza coordinatore provinciale M5S, Simone Aiello e Giovanni Galioto consiglieri di settima circoscrizione.

“L’intervento disposto dal Prefetto rappresenta un segnale concreto di attenzione verso una borgata che chiede sicurezza, legalità e tutela del tessuto sociale ed economico sano. Riteniamo altresì molto importante il confronto avviato dalla Prefettura con le associazioni antiracket, con le organizzazioni dei commercianti e con il mondo produttivo, realtà spesso in prima linea nel contrasto alle intimidazioni e nel sostegno a chi denuncia“.


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