Joao Mario condanna i rosa |Palermo, è notte fonda - Live Sicilia

Joao Mario condanna i rosa |Palermo, è notte fonda

Gli uomini di Corini affondano per un gol del portoghese e adesso la salvezza è distante ben undici punti.

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PALERMO – Quello di oggi non era certo la gara che poteva dare punti ma dopo i primi 45′ in molti un pensierino ad un pareggio lo avevano fatto. E invece contro l’Inter di Stefano Pioli il Palermo resta all’asciutto, anzi al bagnato visto il diluvio di pioggia caduto durante il match con i nerazzurri, che ha visto gli ospiti soffrire durante la prima frazione non trovando la via del gol ma alla fine andarsene con tre punti grazie al gol di Joao Mario al 65′ per l’ennesima distrazione della difesa rosanero. Per Corini e i suoi uomini l’ennesima beffa casalinga con la sconfitta che li porta ancora più lontani dalla salvezza (l’Empoli vittorioso contro l’Udinese distanzia i rosanero ulteriomente a +11, ndr). Adesso ci sarà da lavorare intensamente sul mercato per fornire a questa squadra qualche innesto di qualità e esperienza per provare quanto meno ad onorare un campionato che si avvia inesorabilmente verso una retrocessione.

LE SCELTE Corini conferma le indicazioni della vigilia invertendo soltanto Gazzi con Chochev a centrocampo. Per il resto tutto invariato nel 3-5-1-1 del tecnico bresciano che ritrova Cionek dal 1’ dopo aver scontato la giornata di squalifica componendo con Gonzalez e Goldaniga la linea difensiva. In avanti Quaison a supporto di Nestorovski con la speranza d’impensierire la retroguardia nerazzurra con Miranda e Murillo. Stefano Pioli, ex rosanero, si affida a Mauro Icardi in avanti sostenuto da Ever Banega, Perisic e Candreva. I padroni di casa partono subito con il piede sull’acceleratore e con Quaison e Nestorovski creano qualche problema alla difesa dei nerazzurri costretta a rifugiarsi in corner. L’Inter non sembra quella pimpante vista nelle ultime cinque gare tutte vinte in campionato e in avanti Icardi fallisce due clamorose occasioni da rete relativamente facili.

ROSA POSITIVI Gli uomini di Corini tengono botta al cospetto del più quotato avversario di turno con un centrocampo che riesce a tamponare le ripartenze dei nerazzurri con un Jajalo in giornata e Bruno Henrique inspirato. L’arbitro Irrati è costretto ad interrompere diverse volte il gioco per i duri contrasti che si registrano durante i primi 45’. Posavec diventa poi protagonista in almeno un paio d’occasioni su Candreva e Brozovic. Nei confronti del croato nello specifico il connazionale si esalto con una parata con la mano di richiamo che successivamente innesca Icardi di testa che non inquadra la porta rimasta vuota. Si va dunque negli spogliatoi sullo 0-0.

JOAO MARIO LA SBLOCCA Nessun cambio nella ripresa con Pioli che è il primo ad apportare qualche modifica al suo undici dopo pochi minuti, fuori Banega dentro Joao Mario. Ed è proprio il neo entrato portoghese a sbloccare l’equilibrio al 65’ con un’acrobazia nel cuore dell’area su cross di Candreva che batte Posavec fino a quel momento perfetto. Il vantaggio galvanizza gli ospiti che con i cambi (Kondogbia e Santon per Perisic e Candreva) si chiudono a difesa dell’1-0. Corini invece inserisce Diamanti e Balogh anche se in avanti cambia veramente poco. Nemmeno l’espulsione di Ansaldi nel finale di gara cambia gli equilibri in campo con i rosa che sbattono contro il muro nerazzurro sotto una pioggia che cade in maniera incessante. Al 90′, dopo l’ennesima espulsione anche di Gazzi, l’arbitro Irrati chiude le ostilità certificando il momento nero dei siciliani che dopo il pari col Pescara hanno trovato solo sconfitte con Empoli, Sassuolo e ora con i milanesi. E la zona salvezza adesso dista 11 punti vista la contemporanea vittoria dell’Empoli contro l’Udinese. 

IL TABELLINO

Reti: Joao Mario 65′.

PALERMO: Posavec; Cionek, Gonzalez (cap.), Goldaniga; Rispoli (Diamanti 76′), B. Henrique (Balogh 71′), Gazzi,  Jajalo (Chochev 81′), Pezzella; Quaison, Nestorovski. A disp: Marson, Vitiello, Andelkovic, Trajkovski,  Silva, Embalo, Aleesami, Bentivegna, Morganella. All: Eugenio Corini.

INTER: Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Ansaldi; Gagliardini, Brozovic;  Candreva (Santon 82′), Banega (Joao Mario 54′), Perisic (Kondogbia 75′); Icardi (cap.). A disp: Carrizo, Andreolli, Palacio, Biabiany, Ranocchia, Medel, Eder, Nagatomo, Barbosa. All: Stefano Pioli.

ARBITRO: Massimiliano Irrati (Pistoia).

 NOTE Ammoniti: Nestorovski 19′, Ansaldi 21′, D’Ambrosio 35′, Goldaniga 43’, Balogh 78′, Diamanti 82′, Quaison 90′. Espulsi: Ansaldi 79′, Gazzi 90′.


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Commenti

    Bistecchina bagnata, Bistecchina fortunata! B! B!

    Altra partita altra vergogna, ma tanto ne siete così coperti che ormai non ci fate più caso.

    Oggi non voglio infierire, se avete perso è solo colpa della pioggia….

    Maurizio Zamparini ha detto che non occorre comprare più nessuno, è un grande è uno di noi! Grazie Presidente.

    Adesso basta via Eugenio Corini, ridateci Robertino De Zerbi!

    Confermiamo la prenotazione del posto nel prossimo campionato 2017-2018. A presto!

    accura ca cu a bistecchina t’acchiana l’azotemia

    Cos’ha fatto l’Empoli ?

    Un film già scritto a Luglio.

    Manciacavaddi vergognatevi o vergognati multinick ottenebrato, poco importa, scenderemo in B ma non vi troveremo, sempre superiori a voi. Sempre. Di vera vergogna la Sicilia l’avete coperta voi con le truffe, boccalarga..

    Presidente Zamparini, se le notizie di sua insolvenza per una cifra intorno ai 54 milioni di € nei confronti della Banca Popolare di Vicenza sono vere, temo che per lei si prospettino scenari giudiziari ben più importanti della retrocessione del Palermo in Serie B, giunta virtualmente oggi. Se dovrà rimborsare tale somma, è probabile che lei segua il fallimento sportivo del Palermo.
    – I fatti hanno finalmente rivelato che lei è entrato nel mondo del calcio solo per acquisire popolarità, non per vincere Trofei importanti e tra i 4-5 giocatori che le hanno consigliato di comprare e che si sono rivelati di qualità (Pastore, Cavani, Toni, Dybala, Vazquez), la maggior parte si sono rivelati dei Bidoni. A dimostrazione che, in verità, lei di calcio non ne ha mai capito nulla nè tantomeno, gliene è interessato.
    – Ma se non ha mai avuto interesse a investire per vincere Trofei (come ad es. De Laurentiis), se non ha mai avuto i capitali necessari per competere, perchè tutta questa manfrina durata 15 anni ?
    – Pertanto, alla sua età, vista la sue pendenze con le Banca di Vicenza, preso atto che non ha più una lira da spendere per il Palermo, credo sia meglio consegnare nella mani del Sindaco la squadra o venderla al prezzo simbolico di 1€, senza altri tentennamenti e dichiarazioni senili deliranti, al fine di trarre altri profitti.
    La chiuda quì e concluda la farsa inscenata ai tifosi Rosa Nero: meglio una proprietà locale anche con mezzi limitati ma che difenda la dignità dei colori, piuttosto che i suoi isterismi da incompetente capriccioso mascherato da grande intenditore. GAME OVER !
    – Si ricordi che sarà ricordato per la collezione di sconfitte di questo campionato ad opera di una squadra inadeguata per la categoria e per il fatto che avrà fatto retrocedere in B il Palermo mentre l’Empoli allenato da tale Giovanni MARTUSCIELLO, ripeto Giovanni MARTUSCIELLO (!!!) rimarrà in Serie A.

    Cordialmente

    Gianluca liotro, visti i commenti dei tuoi paesani, almeno per una volta è meglio che ti stai zitto

    Catanesi, potete parlare solo se riuscirete ad andare in serie “B” altrimenti i vostri discorsi non hanno senso, siete da lega pro è rimarrete in lega pro, Bye Bye, inferiori……..

    CATANESIIIIIII, NELLO, ALFIO,TURI,SANTO,AGATINO E IL NUOVO ENTRATO, CAMPIONATO DI SERIE B, SIETE IN LEGA PRO; DICASI LEGA PRO,SE NON L’AVETE ANCORA CAPITO; ANDATE AL CAF, C’E’ UN MODULO DA RIEMPIRE, FATTO CIO’, ASPETTATE UNA RACCOMANDATA DALLA FEDERAZIONE GIOCO CALCIO, IL QUALE “CERTIFICA” CHE IL CATANIA MILITA IN LEGA PRO!FATEVENE UNA RAGIONE.

    Fra poco a questo ce lo ritroviamo fuori dal conca d’oro che chiede l’elemosina. Che se ne torni in Friuli a far uscire le pecore dall’ovile.

    Mi fanno davvero ridere i liotri, macchiati d’infamia e di vergogne hanno pure il coraggio di sparare sulla croce rossa e sfottere chi li ha sempre dominati

    ma quale B? lo hanno scritto pure loro che in B non ci vanno neanche il prossimo anno….ah ah ah….si incartano da soli….che pena leggere questi commenti….povera Sicilia!!

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