Ksm, via ai licenziamenti | Stop al dialogo coi sindacati

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"Non abbiamo altra scelta", spiega la società, auspicando anche l'intervento dell'Ars.

PALERMO
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2 min di lettura

PALERMO – Dopo mesi di “infruttuose” trattative con le organizzazioni sindacali, Ksm annuncia la decisione di procedere con la prima tranche di licenziamenti “per garantire un futuro sia a chi resta che all’azienda”. “Non abbiamo altra scelta”, scrive la società in una nota.

“A fronte dell’’atteggiamento marcatamente dilatorio delle organizzazioni sindacali – prosegue – e delle infamanti strumentalizzazioni operate da più parti con il solo fine di accrescere la propria visibilità, a discapito degli interessi dei lavoratori e del loro futuro, in KSM si intende ribadire che le motivazioni vanno ricercate altrove ed in particolare nella crisi del settore soggetto ad una pluriennale liberalizzazione selvaggia”.

“L’azienda va salvata. Ormai non ci sono altre strade da percorrere – dice il presidente della Ksm, Giuseppe Fausto Milillo. – Dobbiamo proseguire un percorso di risanamento duro e difficoltoso, che ci vede privare di uomini validi e professionalmente formati. Ci auguriamo che l’atteggiamento verso la crisi del settore e la presenza di operatori che abbattono le tariffe a discapito della formazione e dei diritti dei lavoratori, oltre che della sicurezza della Comunità, possa finalmente cambiare. In tal senso recepiamo in maniera oltremodo favorevole il primo passo fatto dalla Commissione Lavoro di Palazzo dei Normanni, purtroppo riferito solo dalla stampa ma non ancora a noi da atti ufficiali, che ha voluto trasferire gli interessi di discussione alla Commissione Antimafia dell’Ars”.

“Da uomo antimafia proiettato alla lotta alla illegalità e per la trasparenza – aggiunge Milillo – non posso che gioire davanti a una simile notizia, che oltretutto indurrà ancora di più gli uomini e le donne di Ksm ad avere fiducia in una rinnovata politica interessata ad affrontare, e spero anche a risolvere, l’annoso e gravoso problema della sicurezza, e a far luce nel mondo della sicurezza in cui le aziende operano e partecipano a gare d’appalto, anche bandite da enti pubblici, che non rispettano i costi minimi del lavoro. La Ksm da sempre, ed ancora di più in questi ultimi mesi di trattativa, al fine di scongiurare il peggio, ha sempre agito e si è sempre espressa con trasparenza e legalità, e da vero leader del settore ha sempre lottato contro il torpore e le acque non limpide in cui vive il mondo della sicurezza, per le discusse gare d’appalto e per le discutibili modalità operative a cui queste conducono, ed ha saputo garantire lavoro, professionalità e occupazione”.

“Siamo stati costretti – è scritto ancora nella nota – ad intraprendere la strada più dolorosa, anche se permane l’auspicio e la disponibilità ad accogliere ogni possibile, tempestiva e concreta soluzione al fine di limitare il numero degli esuberi e quindi i traumi sociali”.

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