Con il cuore di nuovo a #Palermo, vicina alle donne e gli uomini di questa città meravigliosa, che vivono ore difficili, di apprensione. Un pensiero di gratitudine all’uomo che ha soccorso a proprio rischio una mamma e il suo bambino”. Lo afferma la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti in un tweet.
“Violento nubifragio a Palermo. Il ministro Lamorgese: ‘vicina alla città così gravemente colpita da questa calamità. Grazie alle donne e agli uomini impegnati senza sosta nelle attività di soccorso’. Già 300 gli interventi dei Vigili del Fuoco”. Così il Viminale in un tweet.
“La mia città, Palermo, è stata travolta da un nubifragio senza precedenti e non previsto da nessuno. Un forte abbraccio ai familiari delle vittime, una grande preoccupazione per i dispersi: mi stringo alla città e al suo sindaco Leoluca Orlandi, oggetto di attacchi indegni”. Così su Twitter il senatore di Leu Pietro Grasso.
I 5 Stelle chiedono verità
“La verità sugli ormai immancabili allagamenti di Palermo che mettono a rischio l’incolumità di tutti. I cittadini devono sapere se un semplice spostamento per lavoro o per altre svariate motivazione, foss’anche solo una passeggiata, può trasformarsi in una tragedia in quella che è la quinta città d’Italia, ma che spesso finisce per essere, per tantissimi versi, la capitale del terzo mondo. Per questo abbiamo chiesto un’audizione urgente in commissione Ambiente e Territorio dell’Ars, convocando i vertici del Comune, sindaco in primis, della Protezione civile, rappresentanti della Regione e di comitati civici”. Lo affermano i deputati del M5S all’Ars Roberta Schillaci e Giampiero Trizzino, che si augurano che la notizia di possibili vittime possa essere smentita (al momento sembra che contrariamente a quanto si era appreso in un primo momento ieri non ci siano morti).
“Come portavoce all’Assemblea regionale dei miei concittadini – dice Schillaci – sento il dovere di chiedere ampie e dettagliatissime spiegazioni su una vicenda che ieri ha messo in ginocchio la città e non solo nel tratto relativo a via Regione Siciliana. Gli allagamenti a Palermo, purtroppo, sono una tristissima e pericolosa costante e vogliamo sapere quali sono le misure messe in atto o meno per prevenirle ed evitarle, e di chi sono le responsabilità di eventuali omissioni”.
“L’audizione – si legge nella richiesta di audizione -mira anche ad effettuare una ricognizione sullo stato attuale della principale arteria che collega le autostrade per Palermo e Trapani, alla luce della eccezionale e inusuale portata d’acqua che potrebbe avere generato cedimenti strutturali, con un focus specifico sul ponte Corleone, già particolarmente fragile e considerato a rischio”.
All’audizione è stata richiesta la presenza dell’ assessore regionale al Territorio, di quello delle Infrastrutture e Mobilità, del dirigente generale della Protezione civile, del Prefetto, del sindaco di Palermo, dell’assessore comunale alla Mobilità , e rappresentanti di comitati civici ed associazioni.
La Lega: “Orlando si dimetta”
“Quanto accaduto ieri a Palermo è il segno tangibile di come la città sia allo sbando e il sindaco Orlando incapace di governarla. È bastata una bomba d’acqua per mettere in ginocchio la città, diventata teatro spettrale di allagamenti nelle sue arterie principali. Palermo è diventata tutta un pericolosissimo acquapark”. Lo affermano in una nota l’europarlamentare della Lega, Francesca Donato, assieme al capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile Igor Gelarda e al consigliere Alessandro Anello, commissario provinciale Lega. “Orlando vive ormai da anni in una sorta di mondo parallelo, dedicandosi a tutto tranne che alla sicurezza ed al benessere dei suoi cittadini, cercando ripetutamente di nascondere i propri fallimenti – sottolineano Donato, Gelarda e Anello – già il Censis nel luglio dello scorso anno aveva inserito Palermo tra le ultime città in Europa per qualità della vita e adesso anche la classifica del sole 24 ore lo vede ultimo, come gradimento dei sindaci italiani”. “Un quadro impietoso – proseguono i tre del Carroccio – al quale si aggiunge il goffo tentativo, attraverso una sua dichiarazione a mezzo stampa, con la quale tenta disperatamente di venire meno alle sue responsabilità su quanto accaduto buttando l’intera responsabilità ad una pioggia che, a suo dire, non cadeva a Palermo dal 1790”. “Una via di fuga che però non lo mette al riparo dal giudizio dei cittadini che ogni giorno è sempre più impietoso – sottolineano i tre leghisti -. Restare sotto questa amministrazione, che da anni ignora i problemi veri e non ha mai voluto lavorare al progetto infrastrutturale, di cui si è a lungo parlato, per evitare questi allagamenti, è un pericolo per tutti”. (ANSA).
Pd: “Risarcire chi ha subito danni”
“Presenteremo un disegno di legge all’Ars, per il quale chiederemo una procedura d’urgenza, che contiene misure di risarcimento per i cittadini e le attività produttive che hanno subito danni in occasione dell’eccezionale evento meteorologico che ha investito Palermo il 15 luglio”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo PD all’Ars.
Il gruppo PD all’Ars ha anche predisposto una interrogazione parlamentare per chiedere se da parte della Protezione Civile regionale siano state messe in atto tutte le procedure di allerta in relazione al nubifragio che ha colpito Palermo. “Chiediamo anche di sapere – aggiunge Lupo – quali misure il governo abbia adottato sul territorio regionale per contrastare il dissesto idrogeologico”.
Cgil: “Servono la manutenzione”
Manutenzione ordinaria e straordinaria e politiche più moderne di programmazione degli interventi. Cgil Palermo, Fillea Cgil Palermo e Filctem Cgil Palermo rilanciano il tema della manutenzione delle strade, delle fogne, degli edifici scolastici e della messa in sicurezza del territorio, rispetto ai cambiamenti climatici, per “evitare altri disastri ambientali come quello accaduto ieri in città, che poteva trasformarsi in tragedia”. “La città non può farsi trovare impreparata. Anche se la quantità di pioggia caduta ieri a Palermo riveste carattere di eccezionalità e si tratta di un evento che può accadere ogni 100 anni, non prevedibile e per il quale non bastano i normali sistemi di drenaggio urbano, si pongono due problemi – dichiarano il segretario Cgil Palermo Calogero Guzzetta, il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo e il segretario generale Filctem Cgil Palermo Gabriella Messina – Il primo è legato alle attività manutentive ordinarie e straordinarie e il secondo relativo alla modernizzazione dei sistemi di controllo e di allerta. Nell’eccezionalità dell’evento, non possiamo non rilevare il ritardo dell’allerta meteo e del ruolo di tutela della Protezione civile”. “Per quanto riguarda il primo problema da noi posto, riteniamo che il Comune di Palermo debba rendere prioritaria l’attività di manutenzione ordinaria, utile a evitare allagamenti anche nelle situazioni meno drammatiche di quella di ieri, se è vero che la città è soggetta ad allagamenti anche in situazioni meteorologiche meno significative – aggiungono Guzzetta, Messina e Ceraulo – Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, quanto accaduto ieri ci riporta all’annosa questione del dissesto idrogeologico e alla necessità di fronteggiare una serie di problematiche accumulatesi negli anni, a causa dell’edificazione selvaggia e di politiche urbanistiche incuranti delle conseguenze ambientali”. “Il nostro invito – proseguono Guzzetta, Ceraulo e Messina – è di programmare interventi strategici che possano garantire condizioni di sicurezza rispetto alle calamità naturali che si registrano nella nostra realtà, come quelle viste ieri”. Cgil, Filctem e Fillea ritengono inoltre necessario, come sottolineato dagli esperti, la possibilità di “allertare precocemente i cittadini del rischio allagamento dei sottopassaggi o, al limite, provvedere a una loro chiusura tempestiva quando la situazione diventa pericolosa per l’incolumità della cittadinanza”.
“Pronti a dare una mano”
“Non è il tempo delle polemiche questo. Palermo è in ginocchio e ha bisogno di risollevarsi. Le cause e le responsabilità del disastro di viale Regione Siciliana sono condivise. Sicuramente Palermo ha un sistema di manutenzioni pubbliche che ha dimostrato tutta la sua fragilità. Oggi bisogna costruire e ricostruire”. Così una nota di Sicindustria con la quale si annuncia che “le imprese si mettono a disposizione per dare una mano e guardare al domani”.

