La condanna di Mineo | Ai giudici aveva detto: "Sono innocente"

La condanna di Mineo | Ai giudici aveva detto: “Sono innocente”

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Le dichiarazioni spontanee rese davanti ai giudici da parte dell'ex deputato regionale.

PALERMO – “Niente può contrastare la granitica certezza che sono innocente. La forza della ragione e della verità non può non prevalere sulla confusione che è emersa in quest’aula. Non può essere che io abbia pagato quell’immobile in via Isidoro Carini 700 mila euro. E’ fuori da ogni prezzo di mercato. Io ho pagato quell’immobile 350 mila ero, con i miei soldi, guadagnati in trent’anni d’attività”. Così l’ex deputato regionale di Grande Sud, Franco Mineo, si era difeso davanti ai giudici della quinta sezione del Tribunale di Palermo, che poi lo hanno condannato a otto anni e due mesi per intestazione fittizia di beni aggravata e peculato. “Ho tracciato l’intera somma – aveva proseguito, quasi in lacrime, nel corso delle sue dichiarazioni spontanee -. Sarebbe bastato per un momento dare importanza alla prova regina: i miei appunti, che erano all’interno del compromesso fatto per l’acquisto di quegli immobili. Come ogni persona ragionevole, che nulla ha a che fare con il malaffare e con la mafia, scrivo quanti soldi ho nei conti, i titoli che posseggo. I saldi sono cronologicamente datati. Sono tutti assegni circolari, nessuno di dubbia provenienza”.

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